Nasdaq 100 - Muse funziona e Meta alza la scommessa sull'AI
Il gruppo ha aumentato i piani di spesa in conto capitale per l’anno, al fine di investire nello sviluppo della tecnologia, ma rasserenare gli investitori sui costi enormi e crescenti non è semplice

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La costosissima scommessa sull’intelligenza artificiale sta dando risultati, preparando il terreno affinché Meta Platforms punti sul settore in modo ancora più aggressivo. E' quanto emerso dalle dichiarazioni dell'amministratore delegato del colosso tech, Mark Zuckerberg, a valle della pubblicazione ieri sera dei risultati trimestrali.
La posta in gioco è in continua ascesa: il gruppo ha aumentato i piani di spesa in conto capitale per l’anno e ha annunciato una nuova categoria di azioni prive di diritto di voto, che potrebbero essere utilizzate in futuro per finanziare acquisizioni e altri investimenti. Dunque, per l'intero 2026, Meta ha fatto sapere che questa voce del bilancio volerà in una forchetta compresa tra 135 e 145 miliardi di dollari, incrementando il limite inferiore della stima precedente (130 miliardi).
Fiducia immediata, ricavi posticipati
Queste mosse dimostrano la fiducia di Meta nel fatto che gli immensi sforzi finanziari nell’intelligenza artificiale stiano dando riscontri positivi. "Sebbene questi investimenti richiederanno più tempo per generare rendimenti rispetto a quelli effettuati nel nostro business principale", ovvero la pubblicità, "l’ampiezza delle opportunità di monetizzazione e i miglioramenti dell’efficienza interna ci danno fiducia nel loro potenziale a lungo termine": lo ha puntualizzato la direttrice finanziaria Susan Li.
Al contempo, Meta sta riducendo i costi in altri ambiti, tra cui le risorse umane: nel terzo trimestre 2026, il numero dei lavoratori è diminuito del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Muse, potenza di calcolo, monetizzazione
Convincere gli investitori ad accettare costi in continua crescita non è una missione semplice: il titolo sta scendendo del 3% nel preborsa. Tuttavia, negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto progressi innegabili sul fronte tecnologico, soprattutto grazie a un nuovo agente di AI. Parliamo di Muse, progettato per automatizzare una serie di attività per i consumatori, tra cui fare acquisti, comprare biglietti del cinema e fissare appuntamenti. Secondo Zuckerberg, il suo successo iniziale è uno dei principali motivi per accelerare gli investimenti.
Il numero uno del gruppo californiano ha detto che oltre 10 milioni di persone negli Stati Uniti e in Canada hanno utilizzato il servizio nelle sue prime sei settimane di attività. "Ora che Muse ha trovato una chiara corrispondenza tra prodotto e mercato, stiamo entrando in una nuova fase, più operativa, incentrata sulla sua espansione su larga scala", ha affermato. "I nostri investimenti stanno dando i loro frutti, il business principale è solido e stiamo assistendo a un’accelerazione in tutte le aree".
Meta ha poi sottolineato che l’agente AI richiede un’enorme potenza di calcolo, e questo è uno dei motivi per cui non è ancora stato lanciato a livello globale.
A livello di guadagni, il gruppo proprietario di Instagram e Whatsapp intende monetizzare Muse attraverso le commissioni sulle transazioni sostenute dalle imprese, gli abbonamenti destinati agli utenti più assidui e per accedere ai modelli più avanzati, nonché gli strumenti a pagamento per funzioni aziendali.
Novità: Muse Wonder e cloud per AI
All’inizio di questo mese, tra l'altro, Meta ha lanciato Muse Wonder, una nuova famiglia di modelli AI che, secondo il colosso tech, se la gioca con ChatGPT di OpenAI e Claude di Anthropic per quanto riguarda la gestione di quesiti finanziari o legali. Se questa dinamica sarà confermata da verifiche indipendenti, riuscendo a conquistare ricercatori e sviluppatori, sarà una svolta significativa per l’azienda. Anche perché, l’anno scorso, i suoi modelli erano stati considerati sostanzialmente un flop.
Tra le frontiere dell'innovazione, inoltre, c'è la nuova piattaforma aziendale di Meta, ovvero il business cloud che la società sta sviluppando per vendere l’accesso ai propri modelli e ai servizi di intelligenza artificiale.
Ricavi, utili e giudizi
Le spese e la strategia sull'AI sono i temi principali, ma il resto non va trascurato. Nel terzo trimestre, i ricavi sono aumentati del 26% su base annua, raggiungendo quota 64,6 miliardi di dollari e superando le stime di 63,3 miliardi. L’utile per azione del periodo è stato pari a 3,83 dollari, superiore ai 3,57 dollari previsti.
A livello di previsioni, Meta ha indicato ricavi attesi tra 73 e 76 miliardi di dollari per il quarto trimestre. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, gli analisti si aspettavano in media 73,6 miliardi.
In generale, i numeri e la narrazione del colosso tech sono stati accolti positivamente.
JPMorgan: giudizio Overweight e prezzo obiettivo aumentato da 920 a 940 dollari, dopo aver superato "le aspettative in termini di ricavi, risultato operativo e utili".
Piper Sandler: giudizio Overweight e prezzo obiettivo ridotto da 875 a 850 dollari, ma mantenendo una visione positiva "dopo i solidi risultati del terzo trimestre 2026" e commenti "incoraggianti" del management sul lancio di Muse.
RBC Capital Markets: giudizio Outperform e prezzo obiettivo aumentato da 770 a 800 dollari. Il business "principale sta andando meglio del previsto e ciò rafforza ulteriormente la nostra fiducia nel fatto che l’intelligenza artificiale possa prolungare fino al 2027 il margine di miglioramento dell’ottimizzazione pubblicitaria".
Cambridge
Su Meta c'è anche una nota negativa, seppure adombrata dal tema AI. Un giudice del New Mexico, negli Stati Uniti, ha condannato ieri l’azienda a pagare una multa da 25 miliardi di dollari per aver violato la privacy dei suoi utenti, in un caso relativo allo scandalo Cambridge Analytica. Se confermata in tutti i gradi di giudizio, sarebbe una delle multe più salate mai imposte a Meta nei suoi svariati problemi giudiziari.
In questo caso, Cambridge Analytica era un’azienda di consulenza britannica che nel 2018 si era impossessata di informazioni su decine di milioni di utenti in tutto il mondo, in modo poco chiaro e a loro insaputa. I dati erano serviti a creare profili degli elettori statunitensi in vista delle elezioni presidenziali del 2016, poi usati per influenzare la campagna elettorale in favore di Donald Trump.
Analisi tecnica del Nasdaq 100
Trend di fondo rialzista che ha dimostrato di sostenere ogni ritracciamento avvenuto finora. L'ultimo è quello partito dai top assoluti segnati a 30.762 punti a giugno, movimento arginato dai supporti in zona 27mila punti ("mezza candela" trimestrale) e dai quali sta reagendo. Al momento non ci sono segnali di debolezza dell'uptrend, salvo l'ipercomprato che cresce.
Investire sul NASDAQ 100 tramite gli ETF
Nel mondo degli ETF quotati in Europa, prevalgono gli strumenti che replicano il NASDAQ 100, l'offerta sul NASDAQ Composite è molto limitata. Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti strumenti:
L'ETP (QQQ3) mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
L'ETP (QQQS) mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
Per investimenti in ottica di lungo periodo sono disponibili:
Da inizio 2026: +21,4%
L’obiettivo di investimento del Fondo (ANAU) consiste nel replicare l'indice di riferimento NASDAQ 100, dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L'indice NASDAQ 100 é composto dai 100 principali titoli azionari tecnologici quotati al Nasdaq pesati secondo la loro capitalizzazione di Borsa. Non contiene titoli di società finanziarie. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Replica fisica completa. Commissioni totali annue (TER) 0,14%. Leggi il documento KID.

Da inizio 2026: +21,3%
L'ETF (XNAS) replica l'indice Nasdaq 100®, che a sua volta replica una selezione di 100 titoli azionari scelti tra i titoli non finanziari quotati sulla borsa NASDAQ. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,20% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. L’ETF Xtrackers Nasdaq 100 UCITS ETF 1C è un ETF di dimensioni molto grandi. Leggi il documento KID.
