Nasdaq 100 - La spesa in AI di Amazon non rallenta, i ricavi deludono

Gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale hanno intaccato il flusso di cassa, con il colosso di Wall Street che ha registrato un deflusso di 42,4 miliardi nel terzo trimestre

Autore: Gianluca Brigatti
Chip elettronico visto da vicino

Canva

L'aggressiva spesa nell'AI ha causato un'emorragia multimiliardaria dalle casse di Amazon e l'ammontare degli investimenti è previsto in ulteriore accelerazione. E' il quadro emerso ieri dai numeri del terzo trimestre e dalle prospettive future. Mentre oggi, all'apertura di Wall Street, il titolo perdeva fino a oltre il 5%.

In sostanza, il gruppo ha battuto le attese dove non avrebbe dovuto batterle, comunicando spese in conto capitale enormi, e ha deluso le attese laddove si sperava che le superasse, segnando la crescita più lenta degli ultimi tre anni nel suo core business, ovvero l'e-commerce. Mentre i solidi incrementi delle vendite nel settore cloud - da tempo un motore di espansione per Amazon - non sono stati sufficienti a compensare le preoccupazioni legate al ritmo vertiginoso delle spese per l'AI.

Spese enormi per l'AI

Il colosso tech ha dichiarato di aver speso oltre 77 miliardi di dollari in immobili, impianti e attrezzature nel terzo trimestre, una cifra nettamente superiore alle stime degli analisti, pari a 58,7 miliardi. Dunque, prosegue senza sosta il suo impegno nella costruzione di data center e nel soddisfare la domanda di servizi di intelligenza artificiale.

A luglio, Amazon aveva dichiarato che probabilmente avrebbe investito 220 miliardi di dollari in spese in conto capitale nel 2026, aumentando la precedente previsione. Cifra confermata stanotte, tra l'altro, l'amministratore delegato, Andy Jassy, ha precisato durante una conference call che gli esborsi aumenteranno in misura "significativa" nel 2027.

Gli ingenti investimenti di Amazon nell'intelligenza artificiale hanno intaccato il suo flusso di cassa, con l'azienda che ha registrato un deflusso di 42,4 miliardi nel terzo trimestre.

Ricavi sotto le attese

In generale, "gli investitori sono diventati improvvisamente molto più rigorosi nel valutare le spese in conto capitale", ha dichiarato Jai Malhi, senior equity strategist di Vanda Research. "Con costi di finanziamento più consistenti, le società tecnologiche vengono penalizzate quando la crescita dei ricavi non supera aspettative già molto elevate".

Ebbene, i ricavi totali di Amanzon nel terzo trimestre sono stati inferiori alle attese, aumentando del 12% su base annua a 201,9 miliardi, meno dei 202,31 miliardi stimati dagli analisti. Mentre le vendite online sono salite del 2% attestandosi a 68,47 miliardi di dollari, un dato inferiore alle previsioni degli esperti (69,68 miliardi).

John Tomlinson, esperto della società di ricerca M Science, ha detto che una parte della relativa debolezza del commercio al dettaglio è probabilmente riconducibile alla decisione di anticipare a giugno, anziché a luglio, le offerte promozionali del Prime Day di quest'anno. "Tuttavia, si intravede qualche crepa nell'armatura", ha aggiunto.

AWS, bene ma non basta

Il fatturato di AWS, il segmento cloud di Amazon, è balzato del 39% su base annua, raggiungendo un giro d'affari da 45,98 miliardi. Tale risultato ha superato le previsioni del consensus, pari a 45,29 miliardi secondo StreetAccount. Tuttavia, secondo Bloomberg Intelligence, la crescita di AWS "è risultata inferiore alle aspettative più elevate degli investitori, alimentate dai risultati più solidi delle divisioni cloud di Microsoft e Google".

L'attività principale di quest'area, che consiste nel noleggio di capacità di calcolo e spazio di archiviazione, è cresciuta ai "ritmi più elevati degli ultimi anni", ha affermato Jassy. In particolare, l'espansione è stata sostenuta dalle vendite a società di intelligenza artificiale come OpenAI e Anthropic, che si affidano in parte ai server di Amazon per far funzionare i propri modelli.

Per AWS, Jassy prevede tassi di crescita del fatturato "superiori al 40%" sia per il prossimo anno che per il 2028. Infine, ha detto che potrebbe raggiungere un giro d'affari di 1.000 miliardi di dollari nei prossimi cinque-dieci anni. 

Gli investitori si sono segnati tutto, ma per il momento restano prudenti.

Analisi tecnica del Nasdaq 100

Trend di fondo rialzista che ha dimostrato di sostenere ogni ritracciamento avvenuto finora. L'ultimo è quello partito dai top assoluti segnati a 30.762 punti a giugno, movimento arginato dai supporti in zona 27mila punti ("mezza candela" trimestrale) e dai quali sta reagendo. Al momento non ci sono segnali di debolezza dell'uptrend, salvo l'ipercomprato che cresce.

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Grafico del Nasdaq 100

Investire sul NASDAQ 100 tramite gli ETF 

Nel mondo degli ETF quotati in Europa, prevalgono gli strumenti che replicano il NASDAQ 100, l'offerta sul NASDAQ Composite è molto limitata. Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti strumenti: 

 


L'ETP (QQQ3) mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.

 

 
L'ETP  (QQQS) mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID. 

Per investimenti in ottica di lungo periodo sulle cento società di riferimento di Wall Street sono disponibili questi strumenti: 
 

 

Da inizio 2026 +15,2%
CSNDX – iShares Nasdaq 100 UCITS ETF USD (Acc) è un ETF azionario a replica fisica completa che segue l'indice Nasdaq 100, composto da 100 tra le maggiori società non finanziarie quotate al Nasdaq. Offre un'esposizione alle aziende leader dell'innovazione globale, con una forte concentrazione nei settori tecnologico, delle comunicazioni e dei consumi. Include protagonisti dell'intelligenza artificiale, del cloud computing e della digitalizzazione, rappresentando uno strumento per investire nelle grandi società orientate alla crescita, pur con un'elevata concentrazione settoriale. Il TER annuo è dello 0,30%, i dividendi sono ad accumulazione e il patrimonio gestito è di circa 26,05 miliardi di euro. .

 

Da inizio 2026: +16%

L'ETF (XNAS) replica l'indice Nasdaq 100®, che a sua volta replica una selezione di 100 titoli azionari scelti tra i titoli non finanziari quotati sulla borsa NASDAQ. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,20% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. L’ETF Xtrackers Nasdaq 100 UCITS ETF 1C è un ETF di dimensioni molto grandi. Leggi il documento KID. 

Per investire nell'S&P 100
 

 


Da inizio 2026 +11%.
L&G S&P 100 UCITS ETF USD Acc è un ETF azionario a replica fisica completa che replica l'indice S&P 100, composto da 100 grandi società statunitensi selezionate per dimensioni e rilevanza di mercato. Offre un'esposizione concentrata alle principali blue chip americane, tra cui NVIDIA, Apple, Microsoft e Amazon, con una forte presenza del settore tecnologico e una diversificazione nei comparti finanziario, sanitario e dei consumi. Il fondo permette di investire nei protagonisti dell'economia statunitense attraverso un unico strumento. Il TER annuo è dello 0,15%, i dividendi sono ad accumulazione e il patrimonio gestito è di circa 72 milioni di euro. ISIN - IE000MU0FDZ8.

Investire nelL'S&P 100 Equal Weight

 



SP1E – L&G S&P 100 Equal Weight UCITS ETF USD Acc è un ETF azionario a replica fisica completa che segue l'indice S&P 100 Equal Weighted, composto da 100 grandi società statunitensi con ponderazione equiparata. A differenza degli indici tradizionali basati sulla capitalizzazione, assegna lo stesso peso a ogni società nei ribilanciamenti, riducendo la concentrazione sui colossi tecnologici e offrendo una distribuzione più equilibrata tra le principali blue chip americane. Permette di investire nei protagonisti dell'economia statunitense senza privilegiare le aziende di maggiori dimensioni. Il TER annuo è dello 0,19%, i dividendi sono ad accumulazione e il patrimonio gestito è di circa 40 milioni di euro. ISIN - IE000YELA4E3
 



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