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S&P 500: il toro compie 4 anni, il rialzo è affare di 4 gatti
L'indice di riferimento di Wall Street segna un rialzo del 118% dai minimi di 4 anni fa, nel periodo ci sono state 124 sedute da record, 28 solo nel 2026. Ci sono state anche 8 fasi di correzione

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L'indice S&P 500 è piatto nella prima seduta della settimana, da inizio mese il rialzo è del 2%.
28 sedute da record da inizio anno
Il rialzo di Wall Street, che si avvia al quarto anniversario, resta un affare di pochissime, grandissime, società.
L'S&P 500 sale del 14% da inizio anno ed è in prossimità dei massimi storici, nel corso del 2026 ci sono state 28 sedute da record.
Noel Randewich di Reuters racconta gli squilibri interni all'indice in un articolo dove si segnala che quattro titoli su dieci dell'indice sono in calo da inizio anno, un quarto del totale ha perso l'11% o più. Il titolo mediano guadagna appena il 4%, mentre i produttori di chip di memoria Sandisk e Micron hanno più che triplicato il valore.
La tecnologia (+32%) vale da sola oltre dieci punti percentuali del rialzo, l'energia (+42%) meno di uno, e Nvidia ne spiega quasi due.
Pesano sui perdenti, il rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve a settembre e l'attesa di altri, che frenano industria, beni di consumo e immobiliare. Per Ross Mayfield, di Baird, tutto ciò che sta fuori dall'intelligenza artificiale e dall'energia deve fare i conti con petrolio e rendimenti più alti; Tim Ghriskey, di Ingalls & Snyder, ammette di non aver mai avuto un portafoglio così ristretto per temi.
Un rialzo del 118% in quattro anni
Dal minimo del 12 ottobre 2022 l'S&P 500 è passato da 3.577 a 7.811 punti, un rialzo del 118%. Gabriel Debach di eToro segnala che ci sono stati in questo periodo 124 sedute record, ma anche otto con cali di almeno il 5%. Se si guarda all'alternarsi di rialzi e ribassi, si sarebbe spinti a pensare che in questa prima parte dell'anno la performance sia stata piatta o deludente, una seduta su due si è chiusa in perdita. Siamo in una situazione nella quale, mediamente, l'indice sale tanto nei giorni di rialzo e scende poco quando scende.
Le discese e le risalite
Non è stato un rialzo senza brividi. Il mercato azionario statunitense ha attraversato otto fasi di correzione, con ribassi di almeno il 5% rispetto ai precedenti massimi di chiusura. In due casi le perdite hanno superato il 10% e in uno il 15%, senza mai raggiungere il 20%. Ci sono state anche sedute molto negative, quelle che solo l'astrofinanza può provare ad anticipare.
Come spesso capita, il toro ha mosso i primi passi in un mondo dominato dall'orso. Come oggi sappiamo, la recessione statunitense attesa da molti analisti non è arrivata, i consumi hanno tenuto, il mercato del lavoro ha continuato a sostenere l’economia e gli investimenti tecnologici hanno accelerato. Di conseguenza, le aspettative degli investitori si sono progressivamente adeguate sia alla tenuta della crescita sia all’andamento degli utili societari. Secondo le elaborazioni di Edward Jones, circa il 70% del rialzo dello S&P 500 dal minimo del 2022 è stato determinato proprio dalla crescita degli utili, mentre il restante 30% è riconducibile all’espansione delle valutazioni.
Non tutti ne hanno beneficiato allo stesso modo: i semiconduttori sono saliti del 605%, il software di circa il 130%, mentre la versione dell'indice con tutte le società pesate allo stesso modo si ferma al 66%. Le prime dieci società valgono ormai il 40% dell'indice, Nvidia l'8%.
Analisi tecnica S&P500
La tendenza di fondo è strutturalmente rialzista. L'indice è andato in congestione in maggio-giugno ed ha poi dato segni di forza a fine luglio.
Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un sano ritracciamento, pertanto operazioni sulla debolezza in area 7560-7525 sono giustificate. Per comprare sulla forza bisogna attendere rottura dei 7850 punti.
Investire sull'S&P500 in chiave speculativa
Diverse le opportunità presenti su Borsa Italiana per replicare l'andamento dell'indice S&P500 in ottica speculativa e di lungo termine.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Leverage Daily (3USL) punta a replicare la performance giornaliera netta dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Short Daily (3USS) punta a replicare la performance giornaliera netta inversa (SHORT) dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 senza la copertura del cambio
Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo tenendo aperto il rischio cambio euro-dollaro:
Da inizio 2026: +14,0%
L'ETF (VUAA) punta a replicare l'andamento dell'indice S&P500 e costituisce una opportunità per investire sui titoli statunitensi a larga capitalizzazione con un'alta diversificazione. Commissioni totali annue 0,07%. Valuta di denominazione USD. Quotazione in EURO. Non distribuisce dividendi, che vengono capitalizzati. Leggi il documento KID.

Investire sull'eccellenza dell'S&P500
Da inizio 2026: +20%
Lo strumento (US100) fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.
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