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Costi energetici e inflazione hanno demolito le borse europee
Secondo UBS, una recessione diffusa non è ancora lo scenario principale, ma il conflitto rappresenta comunque uno shock rilevante, destinato a mantenere alti i prezzi e a comprimere i redditi reali

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L'indice Stoxx Europe 600, che replica l'andamento dei principali listini del vecchio continente, ha perso oltre il 9% da inizio marzo e si appresta a completare il mese peggiore dal marzo 2020. Allora, a causa della pandemia, l'indice perse quasi il 15%.
Dal primo gennaio ad oggi la perdita è intorno al -2,90%, grazie al tono positivo dei primi due mesi.
Su venti indici settoriali, solo cinque registrano un guadagno da inizio anno: Energetici +33%, Tlc +15%, Utilities +9%, Materie di Base +7%, Chimici +5%.
In profondo rosso: Media -21%, Lusso -20%, Auto -15%, Viaggi & Turismo -13%.
Per quanto riguarda le singole azioni, ai primi posti in termini di performance figurano parecchi energetici: Aixtron +95% è il titolo migliore, seguito da Equinor +70%. Da segnalare che Tenaris con un +54% e Saipem con un +53% figurano rispettivamente al terzo e al quarto posto della classifica. Eni con un +48% è al nono.
Tra i peggiori troviamo Vistry Group -47%, Auto1 Group -43%, Verisure -38% e Stellantis con un -37%.
Pressioni inflazionistiche e timori per la crescita
L’economia europea si trova ad affrontare una nuova fase di inflazione, trainata soprattutto dall’energia, mentre la crescita rallenta e la guerra con l’Iran alimenta una forte incertezza macroeconomica.
Secondo UBS, una recessione diffusa non è ancora lo scenario principale, ma il conflitto rappresenta comunque uno shock rilevante, destinato a mantenere alti i prezzi e a comprimere i redditi reali.
Un elemento chiave sarà la durata delle interruzioni del traffico marittimo: da questo dipenderà se l’Europa vivrà un semplice rallentamento o una stagnazione più duratura.
Il principale canale di trasmissione dello shock è l’aumento dei prezzi globali dell’energia. L’instabilità nel Golfo Persico ha spinto al rialzo gas e petrolio, riportando al centro il rischio di effetti inflazionistici. Le famiglie europee, di conseguenza, subiscono una nuova pressione sul potere d’acquisto.
In questo clima di incertezza, è atteso un rallentamento moderato del PIL: consumi e investimenti tendono a essere rinviati, mentre imprese e famiglie adottano atteggiamenti più prudenti.
Nonostante i progressi nella diversificazione energetica dal 2022, l’Europa resta esposta ai prezzi globali di gas naturale liquefatto e petrolio.
Una possibile chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz aggraverebbe il quadro, spingendo ulteriormente l’inflazione e costringendo le banche centrali a mantenere tassi elevati più a lungo, con effetti negativi sui settori più indebitati e su quelli energivori.
In questo contesto volatile, UBS suggerisce agli investitori un approccio prudente, puntando su qualità e resilienza.
Titoli di Stato europei e credito difensivo vengono indicati come rifugi temporanei, mentre l’andamento dei mercati dipenderà anche dalla capacità delle politiche economiche di contenere l’impatto dei costi energetici.
Resta centrale, infine, la necessità di accelerare la transizione verso fonti energetiche interne, pur gestendo nell’immediato lo shock senza compromettere la produzione industriale.
Analisi tecnica indice Stoxx Europe 600
Quadro grafico. Il trend dell'indice Stoxx Europe 600 si conferma saldamente rialzista a partire dai minimi pandemici del 2020. La brusca correzione dai recenti top assoluti rientra ancora nella logica di un consolidamento dell'uptrend. Sostegno discriminante collocato in area 570 punti, dove transita la parte mediana del canale crescente indicato, che sta agendo da primo supporto.
Operatività. Confermiamo la view positiva. Sfruttare il pull back verso 570 punti per un primo step di acquisti sulla debolezza. Secondo step da collocare a 500 punti. Stop loss alla prima chiusura (confermata su base settimanale) sotto 500 punti.

Investire in ottica speculativa
I due seguenti ETP consentono di investire LONG/SHORT in ottica speculativa concentrandosi sulle 50 principali blue chip della zona euro:
L'ETP (3EUL) mira a replicare la performance dell'EuroStoxx® 50 Daily Leverage 3 EUR Net Return Index, che a sua volta mira a replicare la performance giornaliera dell'indice EURO STOXX® 50 EUR moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni con leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
L'ETP (3EUS) mira a replicare la performance inversa dell'EuroStoxx® 50 Daily Leverage 3 EUR Net Return Index, che a sua volta mira a replicare la performance giornaliera inversa dell'indice EURO STOXX® 50 EUR moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni con leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
Come replicare l'indice Stoxx Europe 600
Da inizio 2026: -2,60%
L'Etf (XSX6) replica l'indice Stoxx® Europe 600, che a sua volta raggruppa le 600 più grandi società europee. La replica è totalmente fisica ovvero si acquistano tutti i componenti dello stesso. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,20% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. E' un ETF di dimensioni molto grandi con un patrimonio gestito pari a circa 3,50 mld di Euro. Leggi il documento KID.

Sfruttare la transizione climatica
Da inizio 2026 -4,60%
L'ETF (AIME) punta a replicare passivamente, con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso) l’MSCI Europe Climate Paris Aligned Index, che ha come obiettivo sovrappesare le aziende sulla base di opportunità e rischi associati con il cambiamento climatico. Inoltre, sono prese in considerazione le direttive UE sulla protezione del clima. Non distribuisce dividendi: sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Valuta di denominazione Euro. Commissioni totali 0,14% annuo. Leggi il documento KID.

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