Borse mondiali vicine al record, Goldman Sachs consiglia di comprare

La banca d'affari è Overweight sull'azionario mondiale a tre mesi, favorite sono le società  beneficiarie della corsa all’intelligenza artificiale e quelle a dividendo alto ma con bassa volatilità 

Autore: Marino Masotti
Persone d’affari di diverse etnie che camminano e discutono della situazione del mercato azionario, silhouette scure.

Photo by janiecbros/Getty Images

L'indice MSCI All Countries ha chiuso la settimana con un rialzo dello 0,65% e oggi dovrebbe salire ancora, andando a insidiare il massimo della storia a 1.163 punti toccato toccato due mesi.
Da inizio anno il guadagno è del 13%.

Borse da record ma non si vende

Goldman Sachs torna a puntare sulle azioni anche per i prossimi tre mesi, in linea con l’orizzonte a dodici: gli utili continuano a crescere e il calo delle valutazioni ha reso più favorevole il rapporto tra rischi e opportunità alla vigilia dei conti del terzo trimestre. Lo scrivono gli strategist guidati da Christian Mueller-Glissman, che vedono recessione improbabile e inflazione in rallentamento fino al 2027. La banca afferma di essere Overweight sull'azionario mondiale a tre mesi.
Mueller-Glissmann scrive che le borse mondiali si sono mosse poco, con le sofferenze concentrate nei settori legati ai tassi: piccole imprese, immobiliare, infrastrutture. Nell'attuale contesto, la banca preferisce le azioni alle obbligazioni societarie e indica due filoni: i beneficiari dell’intelligenza artificiale e i titoli a dividendo alto e bassa volatilità.  

La spinta degli utili aziendali

I conti delle imprese dovrebbero continuare a sostenere le Borse, purché i titoli di Stato non creino nuove tensioni: dice François Rimeu, analista senior di Crédit Mutuel AM, in una nota pubblicata alla vigilia delll'avvio della stagione delle trimestrali. Per il 2026 gli analisti si attendono una crescita dei profitti dell’S&P 500 del 32,4%, del 17,6% per lo Stoxx 600. Sono ritmi che dalla fine degli anni Novanta si erano visti solo dopo le recessioni, nel 2009 e nel 2021.
A reggere il quadro è soprattutto l’intelligenza artificiale, con i semiconduttori in prima fila. Anche se "le aspettative sono molto elevate, così come i dubbi", i segnali restano favorevoli: l’economia mondiale cresce a buon ritmo, le stime delle società americane tendono a salire durante la stagione dei conti, le esportazioni sudcoreane di chip hanno toccato nuovi record.

Denaro sempre più costoso 

Il giudizio di Goldman Sachs sull'azionario si cala in un mondo in cui il denaro costa sempre di più perché imprese e stati se lo contendono: ad affermarlo è Peter Oppenheimer, responsabile della strategia azionaria globale della stessa banca.
Da una parte, i governi si indebitano per difesa, energia e infrastrutture, dall'altra, le aziende investono cifre mai viste in intelligenza artificiale e centri dati.
Pubblico e privato si fanno concorrenza e così il Bund tedesco a dieci anni sale: circa 35 punti base da inizio agosto. Per le borse, questo aumento dei costi di finanziamento è una zavorra: ogni 10 punti base in più sul titolo tedesco tolgono circa l’1% all’indice europeo Stoxx, un altro 1% se si allargano i differenziali sui titoli di Stato.
La crescita però regge, ed è lo scenario equilibrato descritto anche da Mueller-Glissmann: per il secondo semestre, Goldman Sachs stima utili in aumento del 22%, il 15% senza le materie prime. Nel 2027 il passo rallenterà, intorno al 5%, perché l’energia smetterà di spingere i profitti. Per quanto riguarda l’Europa, l'area ha dalla sua i conti in ordine di famiglie, banche e imprese, una liquidità generata pari al 5,5% del valore di Borsa contro il 3,5% degli Stati Uniti e meno azioni in circolazione per riacquisti e fusioni.

Il ruolo dell'intelligenza artificiale

La tenuta delle borse mondiali dipenderà dalla capacità del boom dell’intelligenza artificiale di sostenere la crescita senza alimentare nuovi squilibri. È la valutazione di Tiffany Wilding, economista, e Andrew Balls, responsabile globale del reddito fisso di PIMCO.

Nei prossimi sei-dodici mesi, la crescita globale dovrebbe restare resiliente e l’inflazione moderarsi, grazie agli investimenti nell’IA, alla capacità di famiglie e imprese di assorbire i rincari energetici e a una politica monetaria moderata. Attenzione però, perchè i vari fattori sono sempre più interconnessi, per cui, un rallentamento degli investimenti tecnologici, un nuovo shock energetico o un deterioramento delle condizioni finanziarie potrebbero innescare effetti a catena.

Investire nell'aggregato delle borse mondiali

Graficamente, l'uptrend partito dai minimi del 2009 ha subito una netta accelerazione dal 2022 inanellando continui nuovi top assoluti. Operativamente, non ci sono segnali di perdita di momento e pertanto non ci sono indicazioni di vendita. Al limite si può pensare a qualche alleggerimento, per i portafogli molto pesati sulle azioni, "sperando" poi di ricomprare in una prossima fase di ritracciamento. 

MSCIall2026 08 13 Websim

Investire nell'aggregato delle borse mondiali

Ci sono diversi strumenti per prendere posizione sugli indici globali.

 


Da inizio anno +18,8%.
L’iShares MSCI ACWI UCITS ETF USD (Acc) (ISAC) offre con un unico strumento un’esposizione ampiamente diversificata al mercato azionario globale, replicando l’indice MSCI All Country World (ACWI). L’indice comprende società a grande e media capitalizzazione di 23 mercati sviluppati e 24 mercati emergenti, consentendo di partecipare alla crescita delle principali economie mondiali. L’ETF utilizza una replica fisica a campionamento ottimizzato, acquistando una selezione rappresentativa dei titoli dell’indice per riprodurne l’andamento in modo efficiente. È quindi una soluzione “All Country” particolarmente completa per costruire il nucleo azionario globale di un portafoglio. I proventi sono ad accumulazione, quindi i dividendi vengono reinvestiti automaticamente. Il TER è dello 0,20% annuo e il patrimonio gestito è di circa 34 miliardi di USD.
Leggi il documento KID.

 


Da inizio anno +18,5%
L’Xtrackers MSCI AC World Screened UCITS ETF 1C (XMAW )replica fisicamente, tramite campionamento ottimizzato, l’indice MSCI ACWI Select Screened, offrendo un’esposizione azionaria globale diversificata a società a grande e media capitalizzazione dei mercati sviluppati ed emergenti. L’indice applica criteri ESG Screened, escludendo società coinvolte in attività controverse, oltre alle aziende che violano i principi dell’UN Global Compact. Consente quindi di investire con un unico ETF in oltre 1.800 titoli a livello mondiale, integrando criteri di sostenibilità. È ad accumulazione, con reinvestimento dei dividendi. Il TER è dello 0,25% annuo e il patrimonio gestito è di circa 6,29 miliardi di euro.
ISIN IE00BGHQ0G80
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Da inizio anno +18,8%:
Il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (USD) Accumulating (VWCE) replica fisicamente, tramite campionamento ottimizzato, l’indice FTSE All-World, offrendo con un unico ETF un’ampia esposizione ai mercati azionari globali. L’indice comprende società a grande e media capitalizzazione appartenenti sia ai mercati sviluppati sia ai mercati emergenti, consentendo di diversificare l’investimento tra migliaia di aziende e numerose economie mondiali. Il fondo detiene circa 3.800 titoli, risultando una soluzione particolarmente diversificata per ottenere un’esposizione azionaria globale. È ad accumulazione, quindi i dividendi vengono reinvestiti automaticamente. Il TER è dello 0,14% annuo e il patrimonio gestito è di circa 48,33 miliardi di euro.
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Da inizio anno +17,9%

Per privilegiare i mercati sviluppati c'è L&G Global Equity UCITS ETF che replica fisicamente e integralmente l'indice Solactive Core Developed Markets Large & Mid Cap, offrendo esposizione a 1.363 società a grande e media capitalizzazione presenti nei mercati sviluppati. Lo strumento garantisce un'ampia diversificazione geografica e settoriale, applicando filtri ESG che escludono aziende coinvolte nell'estrazione del carbone, nella produzione di armi controverse o in violazioni persistenti dei principi UN Global Compact. L'ETF è ad accumulazione, con reinvestimento automatico dei dividendi, un TER dello 0,10% annuo e un patrimonio gestito di circa 1,96 miliardi di euro. ISIN - IE00BFXR5S54

 



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