Borse mondiali: il PIL globale rallenta, le economie si riconfigurano
Bloomberg Economics stima al 2037 un Pil in crescita del 3,2% medio annuo, contro il 3,5% dei 5 anni pre pandemia. Robeco: l'economia, nei prossimi 5 anni, sarà capace di adattarsi e riconfigurarsi

L'indice MSCI All Countries ha iniziato la settimana con un rialzo dell'1,3%, la variazione giornaliera più ampia dalla fine di luglio.
Da inizio anno il guadagno sfiora il 13,5%.
Il mercato tra cinque anni
Nella sua fotografia sui prossimi cinque anni, Robeco usa un'immagine preso dalla neurologia: il cervello sotto stress non smette di funzionare, si riorganizza. Così anche l'economia globale, di fronte alle strozzature delle vie di circolazione, non collassa, si riconfigura. Finisce l'epoca dell'efficienza "just-in-time", comincia quella della resilienza "just-in-case".
Tre scenari
Centrale, (probabilità 50%), prevede un trasferimento di valore dai costruttori dell'intelligenza artificiale ai suoi utilizzatori. Gli effetti collaterali saranno come minimo fastidiosi: più inflazione e disoccupazione tecnologica.
Ribassista (35%). "Il Decadimento sinaptico", descrive invece un'IA che delude le attese mentre la bolla che l'ha finanziata si sgonfia, la sovra-capacità deflazionistica scivola gradualmente in una stagflazione più insidiosa.
Rialzista (15%). "Rinascimento radioso" vedrà una vera rinascita della produttività, paragonabile a quella generata da Internet alla fine degli anni Novanta, con un'IA capace di accelerare non solo l'automazione ma la sua stessa diffusione.
Laurens Swinkels, Head of Solutions Research di Robeco, punta sullo scenario base perché la resilienza dell'economia globale "deriva dalla capacità di adattarsi e riconfigurarsi nonostante l'emergere di punti critici" – dazi americani ai massimi dagli anni Trenta compresi.
Previsioni sui ritorni
Nello scenario base, vince l'azionario. I mercati emergenti guidano con un rendimento annualizzato atteso dell'8,0% in euro a cinque anni, seguiti dai mercati sviluppati al 7,0% e dal real estate quotato, anch'esso al 7,0% – le prospettive migliori per i REIT dal 2014. Più indietro il reddito fisso: dal 3,00% della liquidità al 5,50% del debito emergente in valuta locale.
Il mondo tra dieci anni
Il pianeta crescerà meno, soprattutto crescerà in modo diverso. È questa la previsione di Bloomberg Economics per i prossimi dieci anni: Pil mondiale al 3,2% medio annuo, contro il 3,5% dei cinque anni prima della pandemia. Le economie avanzate rallenteranno ancora, schiacciate anche dall’invecchiamento: 1,7% di crescita media fino al 2035, poi appena l’1,1%.
Il baricentro si sposta verso l’Asia
La Cina continuerà a crescere più delle economie avanzate, ma il suo ritmo è destinato a ridursi: 3,6% nel 2026-2035, contro il 5,6% del decennio precedente. Debito, demografia, minori possibilità di recuperare terreno e difficoltà sui mercati esteri presentano il conto.
Al posto della Cina, almeno in parte, arriva l’India. Bloomberg Economics prevede una crescita del 7,7% nei prossimi dieci anni, contro il 5,9% del decennio passato. È la combinazione classica: popolazione favorevole e ancora molto spazio per recuperare produttività e tecnologia. Indonesia, Filippine e Vietnam dovrebbero crescere del 5-6% l’anno.
La geografia del PIL
È una trasformazione che si vede anche nelle quote del Pil mondiale. Negli anni Novanta le economie avanzate producevano circa il 60% dell’attività globale. Oggi sono al 40%. Nel 2056 potrebbero essere sotto il 25%. La Cina dovrebbe arrivare a circa il 20% per poi arretrare; l’India continuerà invece a guadagnare terreno.
Più Stato, meno mercato
Le economie di mercato valevano circa il 70% del Pil mondiale negli anni Novanta; oggi poco più della metà e, secondo Bloomberg, potrebbero scendere al 39% nel 2056. E la quota di Pil prodotta dai Paesi democratici, oltre l’80% nel 1990, potrebbe fermarsi intorno al 64% negli anni Trenta, prima di risalire.
Investire nell'aggregato delle borse mondiali
Graficamente, l'uptrend partito dai minimi del 2009 ha subito una netta accelerazione dal 2022 inanellando continui nuovi top assoluti, l'ultimo la settimana scorsa a 1163 usd. Operativamente, non ci sono segnali di perdita di momento e pertanto non ci sono indicazioni di vendita. Al limite si può pensare a qualche alleggerimento, per i portafogli molto pesati sulle azioni, "sperando" poi di ricomprare in una prossima fase di ritracciamento.

Investire nell'aggregato delle borse mondiali
Ci sono diversi strumenti per prendere posizione sugli indici globali.
Da inizio anno +16,5%.
L’iShares MSCI ACWI UCITS ETF USD (Acc) (ISAC) offre con un unico strumento un’esposizione ampiamente diversificata al mercato azionario globale, replicando l’indice MSCI All Country World (ACWI). L’indice comprende società a grande e media capitalizzazione di 23 mercati sviluppati e 24 mercati emergenti, consentendo di partecipare alla crescita delle principali economie mondiali. L’ETF utilizza una replica fisica a campionamento ottimizzato, acquistando una selezione rappresentativa dei titoli dell’indice per riprodurne l’andamento in modo efficiente. È quindi una soluzione “All Country” particolarmente completa per costruire il nucleo azionario globale di un portafoglio. I proventi sono ad accumulazione, quindi i dividendi vengono reinvestiti automaticamente. Il TER è dello 0,20% annuo e il patrimonio gestito è di circa 34 miliardi di USD.
Leggi il documento KID.
Da inizio anno +16,3%
L’Xtrackers MSCI AC World Screened UCITS ETF 1C (XMAW)replica fisicamente, tramite campionamento ottimizzato, l’indice MSCI ACWI Select Screened, offrendo un’esposizione azionaria globale diversificata a società a grande e media capitalizzazione dei mercati sviluppati ed emergenti. L’indice applica criteri ESG Screened, escludendo società coinvolte in attività controverse, oltre alle aziende che violano i principi dell’UN Global Compact. Consente quindi di investire con un unico ETF in oltre 1.800 titoli a livello mondiale, integrando criteri di sostenibilità. È ad accumulazione, con reinvestimento dei dividendi. Il TER è dello 0,25% annuo e il patrimonio gestito è di circa 6,29 miliardi di euro.
ISIN IE00BGHQ0G80
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Da inizio anno +16,5%:
Il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (USD) Accumulating (VWCE) replica fisicamente, tramite campionamento ottimizzato, l’indice FTSE All-World, offrendo con un unico ETF un’ampia esposizione ai mercati azionari globali. L’indice comprende società a grande e media capitalizzazione appartenenti sia ai mercati sviluppati sia ai mercati emergenti, consentendo di diversificare l’investimento tra migliaia di aziende e numerose economie mondiali. Il fondo detiene circa 3.800 titoli, risultando una soluzione particolarmente diversificata per ottenere un’esposizione azionaria globale. È ad accumulazione, quindi i dividendi vengono reinvestiti automaticamente. Il TER è dello 0,14% annuo e il patrimonio gestito è di circa 48,33 miliardi di euro.
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

