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Borse mondiali: a Islamabad un disaccordo che è quasi un accordo
la fine della guerra potrebbe arrivare sotto forma di una semplice dichiarazione di "missione compiuta" da parte di Trump. In tal caso, il sollievo per i mercati potrebbe essere relativamente rapido

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L'indice MSCI All Countries ha chiuso il primo trimestre con una perdita del -3,50%, peggior risultato dal 2023. Marzo, con un -7,40%, è stato il mese più negativo dal settembre 2022. Aprile è iniziato bene, ai prezzi di venerdì, il rialzo è del 7,7%.
Oggi le borse dell’Europa sono in calo di circa l’1%, il Nasdaq di Wall Street dovrebbe aprire in ribasso dello 0,5%: alle sue spalle c’è la
miglior settimana da novembre, con un rialzo del 4,5%.
Ribasso senza panico
L’azionario prende atto di avere un po’ esagerato con l’ottimismo sul primo round dei negoziati in Pakistan, allo stesso tiene in considerazione la possibilità di un’intesa nei prossimi giorni. Il Wall Street Journal riporta che i contatti tra Washington e Teheran non si sono interrotti ed i paesi del Golfo Persico stanno premendo in tutti i modi affinché si torni al più presto al tavolo del negoziato.
“Dopo una prima reazione istintiva ai titoli dei giornali del fine settimana, il sentiment del mercato si è in qualche modo stabilizzato, ma rimane cautamente resiliente, ha scritto in una nota Dilin Wu, stratega di Pepperstone. “Gli operatori si stanno ora concentrando sulla possibilità di ampliare i canali diplomatici, anche se finora non sono emersi segnali chiari di progressi”.
Il disaccordo è un quasi accordo
Sia il presidente Donald Trump che il vice presidente JD Vance, il capo della delegazione a Islamabad, hanno ammesso che nelle ventuno ore della trattativa, ci sono stati passi in avanti importanti su quasi tutti i punti del documento di partenza, è mancato l’accordo solo sull’arricchimento dell’uranio. Anche dall’Iran giungono conferme del clima positivo.
"In intensi colloqui al più alto livello degli ultimi 47 anni, l'Iran si è impegnato in buona fede con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Ma a un passo dal 'Memorandum d'intesa di Islamabad', ci siamo imbattuti nel massimalismo, nel continuo cambiamento delle carte in tavola e nel blocco. Nessun insegnamento tratto", ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Trump cerca la via d'uscita
Intanto, il blocco dello Stretto di Hormuz annunciato da Trump sui social riporta su il petrolio (Brent +7% ) e spinge di nuovo all’insù i prezzi del carburante da autotrazione. Julian Howard, Chief Multi-Asset Investment Strategist di GAM segnala che il rincaro della benzina non farà che aumentare il crescente senso di frustrazione dei consumatori americani, tema al quale l’attuale amministrazione è sensibile, dato che durante la campagna del 2024 ha saputo mettere in evidenza con successo l’inflazione come una delle carenze dell’era Biden.
La discesa del gradimento nelle fasce di popolazione più esposte alle oscillazione del caro vita è secondo Howard un tema cruciale. “L’uscita di sicurezza del presidente Trump sarà probabilmente ben diversa da quella ipotizzata dalla maggior parte degli analisti, i quali ritengono che solo una vittoria militare convenzionale totale possa ora salvare la faccia al Presidente.
Invece, la fine potrebbe arrivare sotto forma di una semplice dichiarazione notturna di "missione compiuta", dato che per il momento è stato inflitto un danno sufficiente all'Iran, non diversamente dalla brusca conclusione della campagna di bombardamenti dell'estate scorsa contro gli impianti nucleari del regime. In tal caso, riteniamo che il sollievo per i mercati potrebbe essere relativamente rapido, con il petrolio che torna a stabilizzarsi e le azioni che ritrovano il loro equilibrio e si concentrano nuovamente su questioni più prosaiche come gli utili societari e le valutazioni”.
La composizione dell'indice MSCI delle borse globali
L'indice MSCI ACWI (All Country World Index) comprende società a grande e media capitalizzazione in 23 paesi sviluppati e 24 paesi emergenti. Con 2.514 componenti, l'indice copre circa l'85% delle opportunità di investimento azionario a livello globale.

Investire sulle borse mondiali tramite gli ETF
L'indice MSCI Acwi (All Country ) rappresenta, per un piccolo risparmiatore, la soluzione migliore per diversificare al massimo grado gli investimenti azionari. Il mercato mette a disposizione strumenti in grado di riflettere l'andamento delle borse globali.
Da inizio 2026: +2,40%
L'ETF (VWCE) replica l'andamento replica l'andamento dell'indice FTSE All-World, che a sua volta replica i titoli azionari dei paesi sviluppati ed emergenti di tutto il mondo. L’indice di spesa complessiva annuo (TER) è pari allo 0,19%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. E' l’ETF più grande che replica l'indice FTSE All-World. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica a campionamento (acquistando solo i componenti più importanti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. Leggi il documento KID.

Coprire il rischio cambio euro/dollaro
Da inizio 2026: +1,40%
L'obiettivo dell'ETF (EACW) è analogo a quello dello strumento precedente con la differenza che il risultato è coperto dal rischio cambio ovvero prende posizione sull'indice senza subire le oscillazioni positive/negative del cross euro/dollaro. Valuta di denominazione è l'EURO. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
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