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Borsa UK - Sempre più a rischio la poltrona del premier Keir Starmer
Pesante sconfitta del Partito Laburista alle elezioni locali della scorsa settimana, culminata nella storica perdita del controllo del Parlamento gallese

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Il FTSE 100 della borsa UK conserva un guadagno del +4% da inizio anno, ridimensionato rispetto al picco record di fine febbraio per l'irrompere dei timori di una crisi politica.
Atteso un discorso del leader laburista
Il leader laburista Keir Starmer tenterà oggi un’ultima mossa per arginare le richieste di cambio al vertice del partito e scongiurare una sfida immediata alla sua leadership.
Il discorso arriva dopo la pesante sconfitta del Partito Laburista alle elezioni locali della scorsa settimana, culminata nella storica perdita del controllo del Parlamento gallese. Diversi possibili rivali osservano la situazione in attesa di capire se candidarsi alla guida del partito.
Per Starmer si tratta probabilmente dell’intervento più importante della sua carriera politica. Il premier presenterà un piano per rilanciare il governo, promettendo una linea più ambiziosa su crescita economica, difesa, sicurezza energetica e rapporti con l’Unione Europea, a dieci anni dal referendum sulla Brexit.
Secondo anticipazioni diffuse dal suo ufficio, Starmer affermerà che “i cambiamenti graduali non saranno sufficienti” e che il governo sarà “definito dalla ricostruzione del rapporto con l’UE”.
L’obiettivo è mostrare una svolta più incisiva, anche sul fronte del costo della vita e della sicurezza nazionale.
La pressione sul leader laburista è aumentata dopo l’avanzata di Nigel Farage e del partito populista Reform UK, protagonisti delle recenti elezioni locali. Per molti esponenti del Labour, il risultato conferma la necessità di una nuova leadership prima delle prossime elezioni generali, previste entro agosto 2029.
“Keir deve delineare una direzione più decisa e audace”, ha dichiarato a Sky News il ministro del Commercio Peter Kyle, chiedendo “un profondo ripensamento” della strategia di governo.
Nel fine settimana è arrivata anche la prima sfida diretta a Starmer: la deputata Catherine West ha annunciato che si candiderà alla leadership se nessun altro lo farà. Pur non essendo considerata una candidata forte, la sua iniziativa potrebbe spingere figure di peso come Angela Rayner o il ministro della Salute Wes Streeting a uscire allo scoperto.
Rayner, ex vicepremier e figura influente del partito, non ha dichiarato apertamente la volontà di candidarsi, ma in una nota diffusa domenica sera ha criticato duramente l’attuale linea politica del Labour. “Quello che stiamo facendo non funziona e deve cambiare. Questa potrebbe essere la nostra ultima occasione”, ha affermato.
Intanto cresce anche la sfiducia dei mercati
Sulla piattaforma di previsioni Polymarket, la probabilità che Starmer lasci l’incarico entro fine anno è salita al 65%, dal 48% registrato sabato.
Anche i titoli di Stato britannici hanno subito pressioni, con il rendimento dei Gilt decennali salito al 4,96%.
Starmer e il Cancelliere dello Scacchiere Rachel Reeves hanno definito il loro programma con un impegno a rispettare regole fiscali autoimposte, volte a rassicurare gli investitori sul fatto che non si indebiteranno eccessivamente. Le speculazioni su una possibile insediamento di un nuovo governo più di sinistra in Gran Bretagna hanno periodicamente provocato impennate nei rendimenti dei titoli di Stato britannici negli ultimi mesi.
Sabato, il Primo Ministro ha annunciato la nomina del suo predecessore Gordon Brown a inviato speciale per la finanza globale, nell'ambito dei suoi sforzi per dimostrare di poter affrontare le sfide politiche del Regno Unito. Starmer ha ribadito, in un'intervista al quotidiano Observer, la sua volontà di guidare il Partito Laburista alle prossime elezioni e di ricoprire la carica di Primo Ministro per 10 anni.
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