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Barclays va oltre la guerra e alza il target dell'S&P500 a 7.650 punti
L'indice benchmark della borsa americana ha perso meno del 4% dallo scoppio del conflitto contro l'Iran

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Wall Street si avvicina a un'apertura incolore, mentre gli investitori seguono con ansia crescente l'evoluzione dello scenario in Medio Oriente. Finora la borsa americana ha patito meno della gran parte delle borse mondiali per una serie di ragioni, tra cui prevalgono la lontananza geografica e l'indipendenza energetica.
Dalla chiusura del 27 febbraio (il giorno precedente lo scoppio del conflitto) ad oggi l'indice S&P500 ha perso meno del 4%.
Non tutti gli analisti stanno correggendo al ribasso gli obiettivi per fine anno, interiorizzando le conseguenze del conflitto.
Martedì Barclays ha alzato il suo target di fine 2026 per l'indice S&P500, scommettendo che i solidi utili aziendali trainati dal settore tecnologico e la resilienza della crescita economica compenseranno i crescenti rischi macroeconomici, tra cui la guerra in Medio Oriente, la disruption guidata dall'intelligenza artificiale e le tensioni emergenti nei mercati del credito privato.
La società britannica ha portato il target dell'indice a 7.650 punti da 7.400, il che implica un potenziale rialzo di circa il +16,2% rispetto alla chiusura di lunedì a 6.581,00 punti.
"Riteniamo che gli Stati Uniti continuino a offrire una crescita nominale più robusta rispetto ad altre grandi economie e un motore di crescita secolare nel settore tecnologico che mostra pochi segni di arresto", hanno affermato gli strateghi di Barclays in una nota.
"Siamo progressivamente più ottimisti sulle azioni statunitensi, anche se è probabile che il percorso rimanga accidentato fino a quando non si invertirà la tendenza."
Barclays ha alzato la sua stima dell'utile medio per azione dell'S&P500 per il 2026 a 321 dollari, dai 305 dollari precedenti, affermando che la previsione riflette una solida base di utili piuttosto che una rivalutazione.
L'impennata dei prezzi del petrolio ha riacceso i timori di inflazione e ha offuscato le prospettive della Federal Reserve statunitense, che la scorsa settimana ha segnalato un solo taglio dei tassi per il 2026.
La società di intermediazione ha anche delineato uno scenario ribassista con l'indice visto a 5.900 punti, avvertendo che prezzi del petrolio elevati e sostenuti potrebbero alimentare l'inflazione e mettere la Federal Reserve statunitense in una "situazione poco invidiabile".
Barclays ha inoltre segnalato la crescente pressione sui riscatti nei fondi di credito privati come un rischio che potrebbe innescare una recessione più marcata se il sentiment dovesse deteriorarsi.
Scendendo nel dettaglio, gli analisti hanno portato il rating del settore industriale da "neutrale" a "positivo" e quello dei materiali e dell'energia da "negativo" a "neutrale", citando il miglioramento della dinamica industriale, il sostegno alla spesa in conto capitale legato all'intelligenza artificiale e i benefici derivanti dall'aumento dei prezzi dell'energia.
Analisi tecnica S&P500
La tendenza di fondo è strutturalmente rialzista e sorretta dalla trendline sotto evidenziata. La prima area supportiva di rilievo si colloca nel range 6.200/6mila punti. Soglia discriminante verso 5.500 punti. Operatività. Approfittare preferibilmente delle fasi correttive verso 6.200/6mila punti per comprare sulla debolezza. Stimiamo un obiettivo per fine 2026 in area 7.700 punti. Soglia discriminante ed eventuale stop loss a 5mila punti.

Investire sull'S&P500 in chiave speculativa
Diverse le opportunità presenti su Borsa Italiana per replicare l'andamento dell'indice S&P500 in ottica speculativa e di lungo termine.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Leverage Daily (3USL) punta a replicare la performance giornaliera netta dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
L'ETP WisdomTree S&P500 3x Short Daily (3USS) punta a replicare la performance giornaliera netta inversa (SHORT) dell'indice S&P500 moltiplicata per 3 e aggiustata per i costi inerenti per mantenere la posizione a leva. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 senza la copertura del cambio
Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo tenendo aperto il rischio cambio euro-dollaro:
Da inizio 2026: -3,0%
L'ETF (VUAA) punta a replicare l'andamento dell'indice S&P500 e costituisce una opportunità per investire sui titoli statunitensi a larga capitalizzazione con un'alta diversificazione. Commissioni totali annue 0,07%. Valuta di denominazione USD. Quotazione in EURO. Non distribuisce dividendi, che vengono capitalizzati. Leggi il documento KID.

Investire sull'eccellenza dell'S&P500
Da inizio 2026: -5,0%
Lo strumento (US100) fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.
Replicare l'S&P500 con la copertura del cambio
Il seguente ETF consente di andare al rialzo in ottica di lungo periodo senza leva coprendo il rischio cambio euro-dollaro:
Da inizio 2026: -5,10%
L’obiettivo dell'ETF (SPXE) consiste nel replicare il rendimento delle società ad alta capitalizzazione dell'indice S&P500 con la copertura del rischio cambio Euro-Dollaro. Commissioni totali annue 0,05%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Euro: le azioni della Categoria EUR Hedged sono emesse in Euro. Leggi il documento KID.
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