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Petrolio - Trump pensa di bloccare le esportazioni di diesel
Il presidente Usa sta tentando di introdurre un divieto sulle esportazioni. Questa notizia ha messo in secondo piano l'ottimismo legato al calo delle tensioni in Medio Oriente

Photo by Vostok/Getty Images
Il petrolio recupera le perdite di questa mattina. Il Brent è tornato di nuovo sopra i 100 dollari al barile, interrompendo una serie di cinque sedute consecutive di ribassi.
Dall’inizio dell’anno il greggio è salito di oltre il 60%, mentre i carburanti, come il diesel, hanno registrato aumenti ancora più marcati.
Trump: stop alle esportazioni di diesel
Il presidente Usa Donald Trump sta pensando di introdurre un divieto sulle esportazioni statunitensi di diesel. Anche se il suo Seretario all'Energia ha oggi precisato che un simile divieto potrebbe avere come effetto un ulteriore incremento dei prezzi alla pompa, la notizia ha messo in secondo piano l'ottimismo legato al calo delle tensioni in Medio Oriente e alla ripresa delle esportazioni dall'Arabia Saudita.
Secondo il segretario al Tesoro Scott Bessent, le autorità starebbero valutando se il divieto debba essere totale o parziale.
Il mese scorso le esportazioni statunitensi di diesel hanno raggiunto il record settimanale di circa 2 milioni di barili al giorno.
Trump altalenante
Nei giorni scorsi, il calo del greggio era stato innescato dalle parole di Trump, che aveva segnalato progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia il tycoon, durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha ripreso ad utilizzare toni più aspri contro la Repubblica Islamica: "O l'accordo dopo le midterm o li anniento".
Al di là dei proclami trumpiani e del sentiment generale sulle trattative, secondo gli analisti l’andamento del greggio è destinato a rimanere discendente: "Il Brent è sceso, ma il livello complessivo resta molto elevato e probabilmente dovrà scendere ancora", sono le parole di Emma Moriarty di CG Asset Management. "Il sentiment di rischio sui mercati azionari, ma anche le prospettive sui tassi di interesse e sull'inflazione, dipenderanno in larga misura dalle aspettative e dall'andamento del prezzo del petrolio".
Riparte l’oleodotto saudita East-West
Martedì, l'Arabia Saudita ha riavviato le operazioni dell’oleodotto East-West, dopo la chiusura dovuta ad alcuni attacchi delle milizie irachene. Da quando la guerra tra Usa e Iran ha interrotto i flussi dello Stretto di Hormuz, Riyadh ha utilizzato questo oleodotto per dirottare verso Yanbu circa 4 milioni di barili al giorno, pari a circa il 4% dell'offerta globale.
La compagnia petrolifera statale Saudi Aramco non ha ancora rilasciato dichiarazioni.
Dopo il riavvio, l'oleodotto ha ripreso ad un ritmo ridotto. Aramco punta a riportare il flusso a 4 milioni di barili al giorno, ha spiegato una delle fonti. L'oleodotto ha una capacità di 7 milioni di barili al giorno. Raggiungere il 40% della capacità richiederà un paio di giorni, mentre per il ritorno alla piena operatività saranno necessarie circa 6-8 settimane.
Analisi Tecnica greggio WTI
Quadro grafico molto volatile, dai minimi mai visti nel periodo della pandemia (negativi!) ai massimi di gennaio 2022 a 130 usd, e riavvicinati lo scorso marzo a 120 usd, salvo poi quasi dimezzarsi.
Operativamente, l'area d'acquisto sulla debolezza rimane 60-40 usd, quella di vendita è tra 80-100 usd, quindi quella attuale. La fascia 100-130 usd è da ritenersi un'estensione da sfruttare eventualmente per trading più veloce.

Come investire sul petrolio
Per sfruttare le opportunità di trading veloce al rialzo su Brent e Wti si possono utilizzare i seguenti strumenti:
L'ETC (3OIL) è completamente collateralizzato. Fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera dell'indice NASDAQ Commodity 2nd Front Crude Oil Index ER, più gli interessi attivi maturati sull'importo collateralizzato. Ad esempio, se l'indice aumenta dell'1% in un giorno, l'ETC aumenterà del 3%, al netto delle commissioni. Tuttavia, se l'indice diminuisce dell'1% in un giorno, l'ETC a quel punto diminuirà del 3%, al netto delle commissioni. Leggi il documento KID.
E' un ETP garantito che mira a replicare la strategia 2x Long WTI Oil, offrendo un’esposizione pari a 2 volte la performance giornaliera dello United States Oil Fund LP (USO), al netto di commissioni e spese. Permette di amplificare i movimenti giornalieri del petrolio WTI attraverso l’esposizione a USO, con leva ribilanciata quotidianamente; per questo, su periodi superiori a un giorno, l’effetto composto può modificare sensibilmente il rendimento. Presenta costi correnti di gestione, amministrativi e operativi di circa il 2,74% annuo.
Per sfruttare le opportunità di trading veloce al ribasso sul Brent si può utilizzare il seguente strumento:
L'ETC (3BRS) fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera inversa dell'indice ER NASDAQ Commodity Brent Crude Oil, che riflette un investimento in futures su greggio Brent a termine del mese, oltre ai ricavi da interessi maturati sull'importo garantito. Leggi il documento KID.
Con un orizzonte temporale più ampio si possono utilizzare i seguenti:
Da inizio 2026 +107,86%
Lo strumento (BRNT) consente l'investimento Total Return sul petrolio greggio Brent con la replica dell'indice Dow Jones- UBS Brent Crude SubindexSM in aggiunta al rendimento del collaterale. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026 +92,83%
Lo strumento (CRUD) riproduce la performance del DJ-UBS WTI Crude Oil Sub-IndexSM e paga il rendimento sull' interesse capitalizzato del sottostante su base giornaliera. L' indice è del tipo "Excess return" ("Rendimento addizionale"), il componente dell' interesse viene aggiunto per rendere l' investimento "Total return" ("Rendimento totale"). Leggi il documento KID.
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In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

