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Petrolio - Più vicino l'accordo fra Oman e Iran su Hormuz
L’intesa prevede una rotta temporanea e sicura per il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, Una parziale riapertura della via, potrebbe comportare un aumento del traffico delle petroliere

Photo by Vostok/Getty Images
Oggi il petrolio è in rialzo, il Brent tratta sopra i 97 dollari il barile, +1%. A influenzare il prezzo le ultime notizie in arrivo dal Medio Oriente, ossia l’accordo fra Oman e Iran e il protrarsi delle tensioni nello Stretto di Hormuz.
Nuova intesa fra Iran e Oman
Esmail Baghaei, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha dichiarato che a breve il Paese potrebbe firmare un accordo con l’Oman relativo allo Stretto di Hormuz. "I colloqui hanno fatto ottimi progressi", ha detto Baghaei alla stampa. Baghaei spera inoltre che non vi siano interferenze da parte di Paesi terzi, anche se non ha indicato quali. L’allusione, probabilmente, era agli Stati Uniti, che potrebbero opporsi all’intesa.
L’accordo, frutto di diverse settimane di negoziazione, prevede una rotta temporanea e sicura per il passaggio delle navi nella via d’acqua e potrebbe quindi comportare un aumento del traffico delle petroliere. L’intesa introduce anche delle tariffe per i servizi legati al transito nello Stretto.
Baghaei ha aggiunto che la firma avverrà presso l’International Maritime Organization (IMO), l’agenzia delle Nazioni Unite responsabile del trasporto marittimo a livello globale.
Secondo le stime di Macquarie riprese da da Bloomberg, attraverso Hormuz dovrebbero attualmente transitare circa 7 milioni di barili al giorno, prima dell'inizio della guerra erano circa 20 milioni. Gli analisti hanno aggiunto che un numero ristretto di armatori è disposto ad attraversare Hormuz a fronte di un compenso sufficientemente elevato, fattore che potrebbe favorire un maggiore transito di greggio.
Ancora scontri ad Hormuz
Non si fermano gli attacchi reciproci fra Stati Uniti e Iran nello Stretto. Le Guardie Rivoluzionarie Iraniane hanno colpito un drone navale Usa in procinto di entrare nella via d’acqua. Nel fine settimana, l’Iran ha attaccato tre navi legate agli Stati Uniti che stavano percorrendo una rotta non autorizzata. L’operazione è da considerarsi una risposta agli attacchi americani contro tre petroliere iraniane, una delle quali è stata distrutta.
Goldman Sachs ha affermato che i prezzi del petrolio potrebbero raggiungere 120 dollari al barile se gli attacchi alle navi commerciali dovessero intensificarsi.
In Arabia Saudita è stata inoltre attaccata la raffineria di petrolio Jazan di Saudi Aramco. Lo riporta il Financial Times citando due persone a conoscenza dei fatti. L'entità dei danni deve ancora essere valutata.
Opec+
Domenica, dopo sei mesi di aumenti, l’organizzazione ha deciso di lasciare invariati i livelli di produzione di settembre e ottobre. Le difficoltà di transito nello Stretto di Hormuz potrebbero infatti rendere difficile l’assorbimento della produzione. Nella nota, l’Opec ha spiegato di voler prima raggiungere un accordo sulle nuove quote produttive.
Analisi Tecnica greggio WTI
Quadro grafico molto volatile, dai minimi mai visti nel periodo della pandemia (negativi!) ai massimi di gennaio 2022 a 130 usd, e riavvicinati lo scorso marzo a 120 usd, salvo poi quasi dimezzarsi.
Operativamente, l'area d'acquisto sulla debolezza rimane 60-40 usd, quella di vendita è tra 80-100 usd, quindi quella attuale. La fascia 100-130 usd è da ritenersi un'estensione da sfruttare eventualmente per trading più veloce.

Come investire sul petrolio
Per sfruttare le opportunità di trading veloce al rialzo su Brent e Wti si possono utilizzare i seguenti strumenti:
L'ETC (3OIL) è completamente collateralizzato. Fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera dell'indice NASDAQ Commodity 2nd Front Crude Oil Index ER, più gli interessi attivi maturati sull'importo collateralizzato. Ad esempio, se l'indice aumenta dell'1% in un giorno, l'ETC aumenterà del 3%, al netto delle commissioni. Tuttavia, se l'indice diminuisce dell'1% in un giorno, l'ETC a quel punto diminuirà del 3%, al netto delle commissioni. Leggi il documento KID.
E' un ETP garantito che mira a replicare la strategia 2x Long WTI Oil, offrendo un’esposizione pari a 2 volte la performance giornaliera dello United States Oil Fund LP (USO), al netto di commissioni e spese. Permette di amplificare i movimenti giornalieri del petrolio WTI attraverso l’esposizione a USO, con leva ribilanciata quotidianamente; per questo, su periodi superiori a un giorno, l’effetto composto può modificare sensibilmente il rendimento. Presenta costi correnti di gestione, amministrativi e operativi di circa il 2,74% annuo.
Per sfruttare le opportunità di trading veloce al ribasso sul Brent si può utilizzare il seguente strumento:
L'ETC (3BRS) fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera inversa dell'indice ER NASDAQ Commodity Brent Crude Oil, che riflette un investimento in futures su greggio Brent a termine del mese, oltre ai ricavi da interessi maturati sull'importo garantito. Leggi il documento KID.
Con un orizzonte temporale più ampio si possono utilizzare i seguenti:
Da inizio 2026 +95%
Lo strumento (BRNT) consente l'investimento Total Return sul petrolio greggio Brent con la replica dell'indice Dow Jones- UBS Brent Crude SubindexSM in aggiunta al rendimento del collaterale. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026 +82,5%
Lo strumento (CRUD) riproduce la performance del DJ-UBS WTI Crude Oil Sub-IndexSM e paga il rendimento sull' interesse capitalizzato del sottostante su base giornaliera. L' indice è del tipo "Excess return" ("Rendimento addizionale"), il componente dell' interesse viene aggiunto per rendere l' investimento "Total return" ("Rendimento totale"). Leggi il documento KID.
E' un ETC garantito da collaterale che offre esposizione al petrolio greggio Brent attraverso una strategia che detiene posizioni lunghe in contratti futures. Punta principalmente ai futures Brent negoziati sull’ICE, potendo utilizzare anche contratti CME, Mini Futures e strumenti alternativi per migliorare liquidità e replica. Consente così di seguire l’andamento del Brent, tenendo conto anche dell’effetto del roll dei futures. Presenta costi correnti di gestione, amministrativi e operativi dello 0,35% annuo.
Da inizio anno +96%.
Leggi il documento KID.
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In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

