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Petrolio - Brent in calo per il quarto giorno consecutivo
Donald Trump potrebbe incontrare il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Nelle ultime due settimane i flussi attraverso Hormuz hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi sei mesi

Photo by Vostok/Getty Images
Oggi petrolio di tipo Brent è in calo del 2% a 102 dollari il barile. Si tratta del quarto giorno consecutivo di ribassi e della serie di perdite più lunga degli ultimi tre mesi.
Da inizio anno, guadagna circa il 67%.
A raffreddare le quotazioni del petrolio sono le ultime notizie sulla crisi in Medio Oriente, che alimentano le speranze su una possibile normalizzazione dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Stati Uniti e Iran
Il Presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato a Fox News che potrebbe essere disposto a incontrare il suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che svolgerà questa settimana.
Anche il vertice tra lo stesso Trump e il presidente cinese Xi Jinping e i futuri colloqui fra il tycoon e i leader del Golfo Persico alimentano le speranze sul calo delle tensioni.
Aumentano i flussi nello Stretto di Hormuz
Nelle ultime due settimane, i flussi di greggio e di gas naturale liquefatto (GNL) attraverso lo Stretto hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi sei mesi. È quanto ha dichiarato sabato l’ammiraglio Brad Cooper, vertice del Comando centrale degli Stati Uniti.
Le principali rotte di transito della via d’acqua sono libere da mine e negli ultimi due mesi gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo hanno trasportato più di 1 miliardo di barili di greggio, ha specificato Cooper in un videomessaggio.
A questa dichiarazione si aggiunge quella del Ministero del Petrolio iracheno, il quale ha ufficialmente confermato che la media giornaliera delle esportazioni di greggio a settembre 2026 si attesta a circa 2,6 milioni di barili al giorno. Il Ministero ha quindi smentito le recenti notizie secondo cui i volumi esportati avrebbero raggiunto i 4 milioni di barili, dato che rappresenta un picco eccezionale. Ha però sottolineato come il mantenimento di una media delle esportazioni di circa 2,6 milioni fino alla fine di settembre rappresenti un importante risultato operativo.
L’opinione degli analisti: il peggio potrebbe essere passato
"L’attenzione si è spostata sul miglioramento dei flussi di petrolio e GNL attraverso Hormuz e sulla possibilità di progressi diplomatici a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York", ha dichiarato Arne Lohmann Rasmussen, chief analyst di A/S Global Risk Management.
"La fase peggiore della pressione sul greggio potrebbe essere in via di attenuazione. Il mercato sta passando da condizioni dell’offerta in deterioramento a una fase in cui il peggio della carenza potrebbe essere alle spalle", ha dichiarato Xuyi Zhao, senior oil analyst di Guotai Junan Futures. Tuttavia, ha aggiunto, il Brent probabilmente si stabilizzerà intorno ai 100 dollari, poiché non sono ancora presenti le condizioni per un ribasso prolungato.
Analisi Tecnica greggio WTI
Quadro grafico molto volatile, dai minimi mai visti nel periodo della pandemia (negativi!) ai massimi di gennaio 2022 a 130 usd, e riavvicinati lo scorso marzo a 120 usd, salvo poi quasi dimezzarsi.
Operativamente, l'area d'acquisto sulla debolezza rimane 60-40 usd, quella di vendita è tra 80-100 usd, quindi quella attuale. La fascia 100-130 usd è da ritenersi un'estensione da sfruttare eventualmente per trading più veloce.

Come investire sul petrolio
Per sfruttare le opportunità di trading veloce al rialzo su Brent e Wti si possono utilizzare i seguenti strumenti:
L'ETC (3OIL) è completamente collateralizzato. Fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera dell'indice NASDAQ Commodity 2nd Front Crude Oil Index ER, più gli interessi attivi maturati sull'importo collateralizzato. Ad esempio, se l'indice aumenta dell'1% in un giorno, l'ETC aumenterà del 3%, al netto delle commissioni. Tuttavia, se l'indice diminuisce dell'1% in un giorno, l'ETC a quel punto diminuirà del 3%, al netto delle commissioni. Leggi il documento KID.
E' un ETP garantito che mira a replicare la strategia 2x Long WTI Oil, offrendo un’esposizione pari a 2 volte la performance giornaliera dello United States Oil Fund LP (USO), al netto di commissioni e spese. Permette di amplificare i movimenti giornalieri del petrolio WTI attraverso l’esposizione a USO, con leva ribilanciata quotidianamente; per questo, su periodi superiori a un giorno, l’effetto composto può modificare sensibilmente il rendimento. Presenta costi correnti di gestione, amministrativi e operativi di circa il 2,74% annuo.
Per sfruttare le opportunità di trading veloce al ribasso sul Brent si può utilizzare il seguente strumento:
L'ETC (3BRS) fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera inversa dell'indice ER NASDAQ Commodity Brent Crude Oil, che riflette un investimento in futures su greggio Brent a termine del mese, oltre ai ricavi da interessi maturati sull'importo garantito. Leggi il documento KID.
Con un orizzonte temporale più ampio si possono utilizzare i seguenti:
Da inizio 2026 +114,23%
Lo strumento (BRNT) consente l'investimento Total Return sul petrolio greggio Brent con la replica dell'indice Dow Jones- UBS Brent Crude SubindexSM in aggiunta al rendimento del collaterale. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026 +99,42%
Lo strumento (CRUD) riproduce la performance del DJ-UBS WTI Crude Oil Sub-IndexSM e paga il rendimento sull' interesse capitalizzato del sottostante su base giornaliera. L' indice è del tipo "Excess return" ("Rendimento addizionale"), il componente dell' interesse viene aggiunto per rendere l' investimento "Total return" ("Rendimento totale"). Leggi il documento KID.
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In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

