COMUNICAZIONE DI MARKETING
Oro ai minimi, il petrolio non c'entra, vende chi deve far cassa
Le borse scendono, il dollaro perde terreno, i rendimenti reali scendono e gli investitori comprano Treasury. Una combinazione che, almeno sulla carta, dovrebbe favorire l'oro, invece non è così

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L'oro perde slancio
L'oro scivola sotto quota 4.000 dollari l'oncia, ai minimi da metà luglio, e si avvia alla peggiore settimana da giugno. Da fine febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti e Iran, il metallo ha perso oltre un quinto del valore.
Dopo un 2025 in cui qualsiasi preoccupazione sembrava sufficiente a spingere il metallo verso nuovi record, con dodici mesi consecutivi di rialzi e un guadagno del 64,55%, si è arrivati ai massimi storici a inizio 2026, oltre 5.500 dollari. Da lì è iniziato il declino, dai prezzi record la correzione supera il 28%.
Gabriel Debach, market analyst di eToro, segnala che dall'inizio del 2026 il metallo ha registrato 103 giornate positive e 101 negative. "Una distribuzione sostanzialmente equilibrata, che nasconde però un'asimmetria importante: le perdite accumulate nelle fasi di correzione hanno superato i guadagni delle giornate favorevoli".
Qualcosa non torna in questo ribasso
Wall Street arretra, il dollaro perde terreno, i rendimenti reali scendono e gli investitori tornano ad acquistare Treasury. Una combinazione che, almeno sulla carta, dovrebbe favorire l'oro.
Debach suggerisce di guardare ai rendimenti reali dei Treasury decennali, che con il movimento in ascesa nella prima parte dell'anno, hanno reso meno vantaggioso detenere un metallo che non paga cedole.
Dal 13 al 21 ottobre, i tassi reali a dieci anni sono però scesi dal 2,9% al 2,765%, il dollaro ha perso terreno e la volatilità è risalita: tre movimenti che di norma sosterrebbero l'oro, il cui prezzo ha invece continuato a scendere. Nelle ultime venti sedute, continua l'analista, la correlazione con i rendimenti reali è stata addirittura positiva, intorno a +0,6%, cioè opposta a quella attesa.
Vende chi ha bisogno di far cassa
Secondo Justin Lin, analista di Global X Etfs, siamo di fronte a una "vendita dettata da esigenze di liquidità", un fenomeno che tende a comparire durante i bruschi ribassi dei mercati, "poiché l'oro rappresenta un'importante fonte di liquidità per far fronte a richieste di margine o requisiti di capitale", ha spiegato. Il metallo, dunque, non viene venduto perché siano peggiorate le sue prospettive, ma perché è facile da convertire in contanti quando serve coprire le perdite altrove. Il contesto è quello di una vendita generalizzata sulle Borse, alimentata dai dubbi sulla sostenibilità degli investimenti in intelligenza artificiale, con i capitali che escono dalle società del settore e cercano riparo nei titoli di Stato americani. Secondo Lin l'oro è ora vicino a testare il livello critico di 3.900 dollari l'oncia. Per Christopher Wong di Ocbc, la riduzione del rischio e i timori sull'inflazione pesano più del sollievo sui tassi.
La lettura di Debach incontra ad un certo punto quella di Lin, quando afferma che più avversione al rischio, non significa automaticamente più acquisti di oro, soprattutto se gli investitori cercano liquidità o devono ridurre l'esposizione.
Intanto sui mercati asiatici dell'oro fisico
Gli acquisti di oro in India sono aumentati questa settimana, con i prezzi in calo durante la festa di Dussehra, una delle principali occasioni di acquisto del Paese. I commercianti raccontano di gioiellerie affollate e molti clienti che considerano di buon auspicio fare almeno un acquisto simbolico. I premi sul prezzo ufficiale interno sono saliti fino a 9 dollari l'oncia, compresi dazi di importazione del 15% e imposte sulle vendite del 3%, contro i 7 della settimana precedente. La domanda resta però molto inferiore a quella dello scorso anno.
In Cina la domanda fisica è stabile, con premi di 9-10 dollari l'oncia sul prezzo internazionale. I volumi sono contenuti, ma per Bernard Sin di Mks Pamp il segno positivo indica che l'interesse per il metallo resta intatto. Il mercato dei gioielli è invece debole per la scarsa fiducia dei consumatori, soprattutto tra i più giovani: nel primo semestre la domanda in tonnellaggio è stata la più bassa dal 2006, secondo il World Gold Council.
Analisi Tecnica Oro
Operatività. Il trend di fondo è rialzista, pertanto, nonostante il ritracciamento in corso dai top assoluti a 5.590 usd di fine gennaio sia stato incisivo, è lecito attendersi il ritorno sui massimi, con ostacoli grafici intermedi in zona 4.500-5.000 usd.
E' però importante precisare quanto segue: visto che l'accelerazione dei prezzi dell'oro avvenuta sopra area 2.000 usd è stata imponente, è fisiologico che il ritorno verso i massimi richieda tempi lunghi e preveda importanti ritracciamenti.
Per i portafogli più pazienti consigliamo di accumulare tenendo risorse anche per livelli più bassi (3.500 usd, 3.000 usd ed anche 2.500 usd). Mentre per chi è più dinamico e preferisce stoppare le posizioni, quota 3.900 usd potrebbe essere lo spartiacque per nuove discese.).

Diverse opzioni per investire sull'Oro
Per sfruttare le opportunità di trading stretto al rialzo si può utilizzare il seguente strumento:
(3GOL)
Per sfruttare le opportunità di trading stretto al ribasso si può utilizzare il seguente strumento:
(3GOS)
Obiettivo dei due ETP è replicare le prestazioni quotidiane del NASDAQ Commodity Gold Index ER LONG/SHORT moltiplicato per un fattore di leva di tre volte. L'ETP fornisce un rendimento totale ed è adeguato per riflettere i ricavi da interessi guadagnati dal mantenimento di una posizione futures interamente garantita. Leggi il documento KID.
In ottica di lungo periodo si possono comprare:
Da inizio 2026: -1,5%
Il WisdomTree Core Physical Gold (WGLD) è garantito al 100% da oro allocato fisicamente e custodito dalla depositaria HSBC all’interno di caveau sicuri a Londra. Per questo prodotto, HSBC, ha accettato di impegnarsi per cercare di allocare lingotti d'oro di provenienza responsabile post-2019. I lingotti d'oro LBMA (London Bullion Market Association) post-2019 devono essere conformi all'ultima versione della LBMA Gold Guidance implementata a gennaio 2019. È l'unico ETC in Europa ad avere un riferimento all'oro post 2012 ovvero oro responsabile nel prospetto. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni annue 0,15%. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: -1,7%
Lo strumento (SGBS) è concepito per offrire agli investitori un modo semplice, sicuro ed efficiente in termini di costi di accedere al mercato dell'oro svizzero fornendo un rendimento equivalente all'andamento del prezzo spot dell'oro svizzero al netto delle rilevanti commissioni di gestione. SGBS è garantito da oro fisico allocato, detenuto in caveau a Zurigo, Svizzera, per conto della Banca depositaria. JPMorgan Bank, N.A. La Banca depositaria accetta in custodia soltanto metallo conforme alle norme della London Bullion Market Association (LBMA) relative alla "Good Delivery". Ogni lingotto fisico è segregato, identificato singolarmente e allocato. Leggi il documento KID.
Copertura del cambio euro/dollaro
Da inizio 2026: -2,60%
Lo strumento (GBSE) replica il prezzo a pronti dell'oro in dollari statunitensi, con una copertura giornaliera contro i movimenti del tasso di cambio EURO-USD. L’ETC replica la performance dell’indice sottostante con una obbligazione garantita da titoli di debito, che è sostenuta dalla detenzione fisica del metallo prezioso. E' l’ETC sull’oro fisico con copertura in EURO a costo più basso in Europa: 0,22% annuo. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +1,40%
Lo strumento (EBUL) consente di ottenere l'esposizione Total Return di un indice di future sull'oro, con una copertura giornaliera contro i movimenti del tasso di cambio EURO-USD. L’ETC è a fronte di contratti swap interamente collateralizzati. Le controparti dello swap depositano un collaterale come garanzia il cui valore è prezzato “marked to market” quotidianamente. Il collaterale è depositato presso una banca depositaria indipendente: The Bank of New York Mellon. Indice di spesa complessiva (TER) 0,49% annuo. Leggi il documento KID.
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