COMUNICAZIONE DI MARKETING
La guerra in Iran non ha favorito l'oro
La Banca Centrale della Cina ha continuato ad incrementare le sue riserve aurifere anche in febbraio, 16° mese consecutivo di acquisti netti. il valore dichiarato delle riserve è 387,59 mld $

L'oro guadagna circa l'1%, mentre si attenuano le tensioni su petrolio e gas. Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, dallo scoppio della guerra in Iran ad oggi il prezzo è sceso di quasi il -3%, pur restando in ampio guadagno dal primo gennaio: +20%.
Uno dei fattori che ha frenato la ricerca di protezione nel principale bene rifugio sta nel forte rimbalzo del dollaro, ma anche nella preferenza in questa fase concitata per le obbligazioni sovrane.
La Banca Centrale cinese compra oro
La banca centrale cinese continua a essere un motore costante della domanda nel mercato dell'oro. Secondo gli ultimi dati ufficiali, le riserve auree della Banca Popolare Cinese (PBoC) sono aumentate nuovamente a febbraio 2026, segnando il 16° mese consecutivo.
Secondo i dati pubblicati, le riserve auree della Cina ammontavano a 74,22 milioni di once troy a fine febbraio 2026, rispetto ai 74,19 milioni di once troy di gennaio 2026.
Anche il valore dichiarato delle riserve è aumentato significativamente: a fine febbraio era stimato a 387,59 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 369,58 miliardi di dollari di gennaio.
Questi dati sono degni di nota per due motivi: in primo luogo segnalano il proseguimento di una fase di accumulo avviata da lungo tempo. In secondo luogo, emerge il forte aumento del valore di riserva, che non può essere spiegato esclusivamente dal (piccolo) aumento del volume, ma è in gran parte determinato dall'andamento del prezzo dell'oro.
Allo stesso tempo, è necessario sottolineare che questi sono i dati "ufficiali" riportati. Stime indipendenti indicano che le riserve reali potrebbero essere significativamente superiori a quanto riportato.
Perché le banche centrali continuano ad acquistare oro
Molti media riportano che le banche centrali attualmente non hanno "mancanza di motivi" per detenere o aumentare le proprie scorte di oro. Vengono citati tre temi principali: in primo luogo, le crescenti tensioni geopolitiche; in secondo luogo, le preoccupazioni fiscali nelle principali economie; e in terzo luogo, l'attuale tendenza alla de-dollarizzazione, ovvero la riduzione della dipendenza dal dollaro USA nelle strutture di riserva e nei flussi di pagamento.
Per il mercato dell'oro, questa combinazione è importante perché risponde meno ai segnali di prezzo a breve termine che a considerazioni strategiche di portafoglio. Gli acquisti delle banche centrali possono quindi fungere da fattore stabilizzante, soprattutto nelle fasi in cui le posizioni speculative vengono ridotte o le aspettative macroeconomiche (tassi, dollaro, propensione al rischio) cambiano rapidamente.
Allo stesso tempo, la scorsa settimana sottolinea che l'oro non beneficia automaticamente e permanentemente degli shock geopolitici. Il superamento dei 5.400 dollari USA all'inizio della settimana e il successivo calo evidenziano la rapidità con cui i "premi di crisi" possono emergere e poi scomparire di nuovo. Per la psicologia del mercato, questo potrebbe significare che i trader agiranno in modo più difensivo nel breve termine, mentre gli operatori a lungo termine, comprese le banche centrali, continueranno a considerare il metallo come un elemento strategico.
Analisi Tecnica Oro e Argento
La brusca correzione dai top assoluti di gennaio ha alterato il quadro di breve, ma non quello di lungo che resta impostato al rialzo. Per l'oro un primo supporto è collocato intorno a 4.700/4.600 usd, mentre la soglia discriminante è intorno a 4.400 usd. La fase di assestamento, che prevediamo corredata da elevata volatilità, potrebbe proseguire ancora per parecchio tempo, stante la necessità di riassorbire gli eccessi grafici, arrivati nei mesi precedenti su livelli mai visti nella storia. Operatività. Intervenire in acquisto sulla debolezza in area 4.700 usd. Prendere profitto in prossimità di area 5.600 usd.

Come investire sull'argento
Da inizio 2026: +15,0%
Il prodotto (PHAG) replica il prezzo a pronti dell'argento in dollari statunitensi. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,49% annuo. E' l’ETC più grande che replica l'indice Silver. L’ETC replica la performance dell’indice sottostante con una obbligazione garantita da titoli di debito che è sostenuta dalla detenzione fisica del metallo prezioso. Leggi il documento KID.
Diverse opzioni per l'Oro
Per sfruttare le opportunità di trading stretto al rialzo si può utilizzare il seguente strumento:
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Obiettivo dei due ETP è replicare le prestazioni quotidiane del NASDAQ Commodity Gold Index ER LONG/SHORT moltiplicato per un fattore di leva di tre volte. L'ETP fornisce un rendimento totale ed è adeguato per riflettere i ricavi da interessi guadagnati dal mantenimento di una posizione futures interamente garantita. Leggi il documento KID.
In ottica di lungo periodo si possono comprare:
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Il WisdomTree Core Physical Gold (WGLD) è garantito al 100% da oro allocato fisicamente e custodito dalla depositaria HSBC all’interno di caveau sicuri a Londra. Per questo prodotto, HSBC, ha accettato di impegnarsi per cercare di allocare lingotti d'oro di provenienza responsabile post-2019. I lingotti d'oro LBMA (London Bullion Market Association) post-2019 devono essere conformi all'ultima versione della LBMA Gold Guidance implementata a gennaio 2019. È l'unico ETC in Europa ad avere un riferimento all'oro post 2012 ovvero oro responsabile nel prospetto. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni annue 0,15%. Leggi il documento KID.
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Copertura del cambio euro/dollaro
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