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Il petrolio torna sopra i 90 dollari e chiude un mese volatile

Gli Stati Uniti hanno lanciato un nuovo raid sull'Isola iraniana di Larak, colpendo due lanciamissili della Repubblica Islamica. Teheran ha risposto attaccando Aqaba e una base in Giordania

Autore: Rosa Aimoni
Raffineria illuminata durante la notte

Canva

Guerra nel Golfo Persico 

Gli ultimi scontri fra Usa e Iran hanno spinto il petrolio di nuovo al rialzo. Il Brent torna di nuovo sopra 90 dollari, ora tratta a 91,2 dollari, +3,5%, dopo quattro giorni in cui si era posizionato sotto questo livello.

Il Brent si avvia a chiudere il mese con un rialzo di oltre il 7%, anche se nel periodo l'andamento dei prezzi è stato molto volatile, ed ha oscillato in un intervallo di circa 17 dollari il barile. 

I due Paesi hanno di nuovo ripreso gli attacchi reciproci, dopo un mese di relativa quiete. Gli Stati Uniti hanno lanciato un nuovo raid sull'Isola iraniana di Larak, colpendo due lanciamissili della Repubblica Islamica. Per il Comando Centrale degli Usa non si è trattato però di un atto di aggressione, ma di un'azione di difesa contro le unità dei pasdaran, considerate una minaccia imminente nello Stretto di Hormuz. 

Teheran ha risposto attaccando Aqaba e una base in Giordania che ospita l'esercito americano. In aggiunta, stamattina una petroliera che stava transitando nella zona meridionale dello Stretto di Hormuz è andata a fuoco a causa di alcune mine. 

Nell’ambito della loro offensiva economica contro Teheran, gli Stati Uniti hanno attuato un blocco navale dei porti iraniani, limitando le esportazioni di petrolio del Paese. Tuttavia, secondo i trader che monitorano i carichi, tra 6 e 8 milioni di barili di greggio al giorno, provenienti per lo più da altri produttori del Golfo, continuano a transitare. "La cosa fondamentale è monitorare i barili e, finché continueranno a passare attraverso lo Stretto di Hormuz, la propensione all’acquisto sul mercato resterà contenuta, per paura di rimanere esposti", ha dichiarato Ole Hansen, responsabile della strategia sulle materie prime di Saxo Bank.

L'accordo fra gli Stati Uniti e il Venezuela

Venerdì scorso in serata è stato annunciato l'accordo fra gli Stati Uniti e il Venezuela, che permetterà a Washington di controllare riserve pari a 65 miliardi di barili di greggio.

Per Donald Trump si tratta "del più grande accordo petrolifero della storia mondiale", come ha scritto su Truth. "Questa transazione storica PIÙ CHE RADDOPPIA le riserve petrolifere americane, aumenta significativamente la nostra disponibilità di petrolio e consentirà di ridurre sostanzialmente i prezzi della benzina per tutti gli americani, per molti anni a venire, contribuendo al contempo a portare il Venezuela verso un percorso di GRANDE SUCCESSO E PROSPERITÀ.

Le riserve del Paese Sudamericano ammontano a 300 miliardi di barile, e sono le più importanti del mondo. 

Analisi Tecnica greggio WTI

Quadro grafico molto volatile, dai minimi mai visti nel periodo della pandemia (negativi!) ai massimi di gennaio 2022 a 130 usd, e riavvicinati lo scorso marzo a 120 usd, salvo poi quasi dimezzarsi.
Operativamente, l'area d'acquisto sulla debolezza rimane 60-40 usd, di vendita 80-100 usd. La fascia 100-130 usd è da ritenersi un'estensione da sfruttare eventualmente per trading più veloce. 

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Come investire sul petrolio

Per sfruttare le opportunità di trading veloce al rialzo sul Wti si può utilizzare il seguente strumento: 

 


L'ETC (3OIL) è completamente collateralizzato. Fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera dell'indice NASDAQ Commodity 2nd Front Crude Oil Index ER, più gli interessi attivi maturati sull'importo collateralizzato. Ad esempio, se l'indice aumenta dell'1% in un giorno, l'ETC aumenterà del 3%, al netto delle commissioni. Tuttavia, se l'indice diminuisce dell'1% in un giorno, l'ETC a quel punto diminuirà del 3%, al netto delle commissioni. Leggi il documento KID.

Per sfruttare le opportunità di trading veloce al ribasso sul Brent si può utilizzare il seguente strumento:

 


L'ETC (3BRS) fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera inversa dell'indice ER NASDAQ Commodity Brent Crude Oil, che riflette un investimento in futures su greggio Brent a termine del mese, oltre ai ricavi da interessi maturati sull'importo garantito. Leggi il documento KID.  

Con un orizzonte temporale più ampio si possono utilizzare i seguenti: 

 

Da inizio 2026 +78,0%

Lo strumento (BRNT) consente l'investimento Total Return sul petrolio greggio Brent con la replica dell'indice Dow Jones- UBS Brent Crude SubindexSM in aggiunta al rendimento del collaterale. Leggi il documento KID.

 

Da inizio 2026 +70,0%

Lo strumento (CRUD) riproduce la performance del DJ-UBS WTI Crude Oil Sub-IndexSM e paga il rendimento sull' interesse capitalizzato del sottostante su base giornaliera. L' indice è del tipo "Excess return" ("Rendimento addizionale"), il componente dell' interesse viene aggiunto per rendere l' investimento "Total return" ("Rendimento totale"). Leggi il documento KID.


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