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Gas: arriva il freddo, scendono le scorte in Europa
Le scorte nell’Unione Europea potrebbero scendere fino al 17% della capacità entro la fine di marzo, se le temperature rispecchieranno l’andamento degli ultimi dieci anni (IEA).

Photo by Larry Lee Photography/Getty Images
Il prezzo del gas in Europa è in calo del 3% a 92 euro al Mwh, da inizio mese -11%.
Oggi Goldman Sachs rivede al rialzo le previsioni per il prossimo anno, a causa del rischio di una ridotta disponibilità di Gnl proveniente dal Medio Oriente durante la stagione invernale.
Le analiste Samantha Dart e Laura Cyr hanno come previsione del prezzo medio annuo del TTF 51 euro al megawattora, rispetto alla stima precedente di 32 euro. I contratti forward invece indicano un prezzo medio di circa 74 euro al Mwh nel corso dell’anno.
Fa freddo, scorte ai minimi
Le temperature più rigide dei primi giorni di novembre hanno provocato in Europa il primo calo settimanale delle scorte di gas naturale, la flessione è dovuta all’aumento dei consumi per riscaldamento e produzione di energia elettrica.
Si tratta di un primo test per le riserve europee di gas: i livelli di stoccaggio di Gnl nella regione si trovano ai minimi dal 2009, quando si è iniziato a rilevarli. Il mercato, quindi, dipende maggiormente dalle importazioni in un momento in cui i flussi energetici continuano ad essere influenzati dalla guerra con l’Iran.
“Gli impianti di stoccaggio dell’Unione europea potrebbero terminare la stagione di riscaldamento 2026-2027 con livelli di scorte ai minimi storici”, ha dichiarato l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea). Ciò “aumenterebbe significativamente il fabbisogno di riempimento degli stoccaggi durante l’estate del 2027, con il rischio di prolungare le tensioni del mercato fino all’anno successivo”.
Da Hormuz passano poche navi gasiere
Secondo il rapporto dell’Iea Global Gas Security Review 2026, uscito oggi, i flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz continueranno ad essere ampiamente compromessi fino alla fine del 2026. In base a questa ipotesi, l’offerta globale di gas naturale dovrebbe diminuire del 3% nel corso dell’anno, registrando il calo annuale più marcato mai osservato.
Ottobre ci ha dato solo un po' di sollievo
Le temperature miti di ottobre hanno ritardato il consumo delle riserve e dei problemi ad esse legati, secondo l’analista di BloombergNef Arham Muhammad, le iniezioni di combustibile avvenute a ottobre “hanno concesso un po’ di sollievo all’Europa, ma il margine di sicurezza resta fragile”.
Le riserve dei Paesi Ue ora risultano più basse del 75% della loro capacità, ben al di sotto della loro media storica, mentre quelle tedesche si attestano al 61%, mancando il target del 70% che avrebbero dovuto raggiungere per il primo novembre.
Secondo le stime di BloombergNef, le scorte dell’Ue potrebbero scendere fino al 17% della capacità entro la fine di marzo, se le temperature rispecchieranno l’andamento degli ultimi dieci anni.
D’altra parte, le simulazioni dell’Iea mostrano che le scorte potrebbero scendere sotto il 10%, sempre entro la fine di marzo, nel caso in cui si verificassero continue interruzioni dei flussi di Gnl attraverso lo stretto di Hormuz e condizioni meteorologiche più rigide del normale.
Si va al risparmio
Nel frattempo, le economie europee stanno già affrontando prezzi del gas vicini ai livelli raggiunti quattro anni fa, con lo scoppio della guerra della Russia in Ucraina. L’Iea prevede che le industrie europee ridurranno il consumo di Gnl del 5% proprio a causa dei prezzi elevati, a cui però va aggiunta l’espansione dell’energia da fonti rinnovabili sul continente.
Anche l'Egitto è in sofferenza
Uno dei Paesi che sta risentendo maggiormente dei prezzi del Gnl è l’Egitto. Secondo una fonte governativa di Asharq Bloomberg, il Paese ha rinviato la ricezione di alcune forniture di gas naturale: a novembre ne ha ricevute dieci invece di 15, posticipandole a causa di un aumento dei costi di trasporto corrispondente al 100% e superando i 100 milioni di dollari.
Come investire nel Gas Naturale
Per seguire l'evoluzione del prezzo del Gas Naturale in Europa e negli Stati Uniti sono disponibili su Borsa italiana due strumenti:
Da inizio 2026: +253,0%
L'ETC (TTFW) mira a replicare la performance, al lordo di commissioni e spese, del BNP Paribas Rolling Futures W0 TZ Index, a sua volta progettato per fornire un'esposizione al gas scambiato sul Dutch Title Transfer Facility (TTF), che rappresenta l'hub di negoziazione del gas più liquido d'Europa e il benchmark per i prezzi del gas nella regione.Valuta di denominazione EURO. Valuta di quotazione EURO. Management expense ratio (MER) dello 0,49% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.
Da inizio 2026: -29,0%
Il WisdomTree Natural Gas (NGAS) offre esposizione al gas naturale statunitense Henry Hub, ovvero l'hub di negoziazione del gas più conosciuto negli Stati Uniti. L’ETC effettua la replica sintetica della performance dell’indice sottostante con uno swap. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Indice di spesa complessiva (TER) dello 0,49% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.
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