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La borsa cinese regge all'urto delle vendite, indice CSI 300 in rialzo

L'attacco all'Iran mette a rischio l'incontro tra il presidente Xi Jinping e Donald Trump in agenda a fine marzo

Autore: Redazione
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I mercati in Cina sono contrastati. L'indice CSI 300 ha chiuso in rialzo del +0,4%, unico segno positivo nel panorama delle borse dell'Asia-Pacifico, mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha chiuso in ribasso del -2,1% e il Taiex di Taiwan ha perso il -0,9%.

L'attacco militare in Iran mette a rischio l'incontro tra Xi e Trump

La destituzione di un altro alleato della Cina rischia di alimentare le tensioni tra le maggiori economie mondiali alla vigilia dell'incontro tra il presidente Xi Jinping e Donald Trump, evento molto pubblicizzato in Cina.

Dopo che gli attacchi militari statunitensi e israeliani contro l'Iran hanno annientato la Guida Suprema della Repubblica Islamica, domenica il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha definito "inaccettabile uccidere apertamente il leader di un paese sovrano e istituire un cambio di regime". Parlando al telefono con la sua controparte russa, Wang ha avvertito che il presidente statunitense rischia di spingere il Medio Oriente nell'"abisso".

La condanna di Washington da parte del massimo diplomatico cinese è evidente in un periodo delicato, in cui i funzionari di entrambe le parti stanno cercando di stabilizzare le relazioni prima dell'arrivo di Trump a Pechino il 31 marzo.

A complicare ulteriormente il compito, il presidente repubblicano ha estromesso due leader legati a Pechino in rapida successione quest'anno, dopo che a gennaio gli Stati Uniti hanno strappato il venezuelano Nicolás Maduro dalla sua residenza di Caracas.

Sebbene l'Iran e il Venezuela non siano considerati importanti partner commerciali o di difesa per la Cina, la crescente campagna di Trump per il cambio di regime solleva la questione se il prossimo obiettivo del presidente degli Stati Uniti possa essere un leader mondiale con legami molto più stretti con Xi.

L'instabilità in Iran probabilmente rafforzerà ulteriormente le relazioni della Cina con la Russia. Entrambi i paesi hanno convocato nel fine settimana una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – di cui sono membri permanenti insieme a Stati Uniti, Regno Unito e Francia – citando quello che Mosca ha definito un "atto di aggressione armata non provocato da parte degli Stati Uniti".

La Cina acquista circa il 13,4% del suo greggio via mare dall'Iran

Gli attacchi di Trump stanno destabilizzando l'economia globale, sconvolgendo una regione cruciale per l'approvvigionamento energetico. Le navi evitano lo Stretto di Hormuz, che gestisce circa un quarto del commercio mondiale di petrolio via mare.

La Cina acquista circa il 13,4% del suo greggio via mare dall'Iran, il che significa che un'interruzione prolungata potrebbe danneggiare le aziende cinesi alle prese con un crollo del mercato immobiliare e una debole spesa dei consumatori in patria. I titoli immobiliari cinesi sono deboli anche a causa della dichiarazione degli analisti di Morgan Stanley, per i quali a febbraio si è ampliato il calo delle vendite. Gli esperti stimano inoltre una flessione più marcata a marzo.

A peggiorare il caos, lo spazio aereo in Medio Oriente è stato interrotto mentre il conflitto si estende a una mezza dozzina di paesi. Colpito l'aeroporto principale di Dubai, il più trafficato hub aereo del mondo.

Trump ha anche affermato sui social media che le forze statunitensi hanno affondato nove navi della marina iraniana e che il quartier generale della marina iraniana è stato "in gran parte" distrutto in un attacco separato.

Analisi tecnica indice CSI 300

L'indice sta confermando il trend rialzista avviato dai minimi di aprile 2025, quando è scoppiata la guerra commerciale. La violazione della soglia discriminante verso 4.500 punti dovrebbe favorire una estensione fin verso i top del 2021 in area 5.900 per un upside potenziale intorno al +30%. 

Operatività 

Restiamo ottimisti nel lungo termine. Scattati gli incrementi di posizione al superamento di area 4mila e 4.500 punti. Target finale verso 5.800 punti. Si suggerisce di sfruttare discese fin verso area 4mila punti per comprare sulla debolezza. 

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Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società tech quotate a Taiwan.

 

Da inizio 2026: +1,40%

L'ETF (FLXC) investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e replica il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID. 

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

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Da inizio 2026: +3,40%

L'ETF (XCHA) replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:

 

Da inizio 2026: +20,0%

Obiettivo dell'ETF (FLXT) è replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 


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