La Borsa brasiliana emerge grazie alle sue ricchezze naturali

Si stima che entro il 2030 il Brasile possa entrare stabilmente tra i primi cinque produttori globali di greggio

Autore: Redazione
Panorama della città di Rio de Janeiro al tramonto, con il Cristo Redentore e le montagne illuminate dalla luce calda.

Photo by Christian Adams/Getty Images

L’indice IBovespa si mette in evidenza nel panorama mondiale come uno dei più resilienti all'impatto generato dalla guerra tra Israele/Stati Uniti e Iran. A fine febbraio ha toccato l'ultimo record storico,

Dal primo gennaio ad oggi conserva ancora un guadagno del +15%, che si confronta con le performance ormai negative di molti listini dell'area emergente e sviluppata. A Wall Street le perdite sono nell'ordine del -4%, si raddoppiano sui mercati europei, mentre l'indice MSCI Emerging Markets viaggia su un +4%.

Il Brasile gode di alcuni punti di forza 

Il Paese anzitutto beneficia dell’aumento dei prezzi energetici perchè è un importante produttore di petrolio. Negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa, consolidando la sua posizione come leader energetico in America Latina. 

Nel 2025 ha raggiunto una produzione record, superando i 4 milioni di barili al giorno in alcuni mesi. All'inizio del 2026, la produzione media si è attestata intorno ai 3,95 milioni di barili al giorno, con un incremento del +14,6% rispetto all'anno precedente.

La stragrande maggioranza del petrolio brasiliano (circa il 70%) viene estratta da giacimenti off-shore e la compagnia statale Petrobras è il principale attore dell'industria energetica domestica. Recentemente sono stati autorizzati nuovi studi per l'esplorazione anche nell'area della foce del Rio delle Amazzoni

Si stima che entro il 2030 il Brasile possa entrare stabilmente tra i primi cinque produttori globali di greggio. 

Il Brasile ha anche una enorme produzione agricola (soia, caffè, carne) e possiede grandi risorse minerarie. Si tratta di asset che vengono valorizzati in periodi di elevata inflazione.

E' il primo produttore mondiale di soia e caffè

La soia rappresenta il principale prodotto agricolo del Paese, con un valore di produzione che supera i 50 miliardi di dollari.  Insieme a Stati Uniti e Argentina, il Brasile fornisce oltre l'80% della soia prodotta a livello globale. Per la stagione 2024/2025 è previsto un raccolto record di circa 166 milioni di tonnellate. La Cina è il principale acquirente.

E' anche il maggior produttore di caffè al mondo. Il paese detiene da sempre questa posizione, contribuendo a circa un terzo della produzione globale, nonostante il paese stia affrontando sfide significative: cambiamenti climatici, siccità prolungate e ondate di calore, che hanno ridotto i raccolti in alcune regioni, causando una contrazione dell'offerta e un conseguente aumento dei prezzi a livello mondiale.

Minerali e terre rare

Infine, il Paese è leader globale nella produzione di diversi tipi di minerali, dai metalli industriali alle pietre preziose.

Minerale di Ferro: Il Brasile è tra i maggiori produttori ed esportatori mondiali. Giganti come la multinazionale Vale S.A. dominano questo settore.

Minerali Critici e Terre Rare: Recentemente il Brasile ha puntato con forza su minerali strategici per la transizione energetica, come litio, niobio (di cui possiede quasi il monopolio mondiale) e terre rare, attirando l'interesse di partner come gli Stati Uniti e l'Unione Europea.

Oro

Il Brasile figura costantemente tra i principali produttori mondiali di oro, sebbene non occupi le prime posizioni dominate da Cina, Australia e Russia. 

Dal canto suo, nel 2025, il Paese ha incrementato le proprie riserve auree del +33%, acquistando circa 42,8 tonnellate di metallo e raggiungendo uno storico massimo di circa 172,44 tonnellate.

Come investire sulla Borsa del Brasile

Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF: 

 

Da inizio 2026: +15,50%

L'ETF (FLXB) investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.

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