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KOSPI - Goldman Sachs abbassa il target, l'upside rimane alto
Goldman Sachs taglia del 25% il target a 9mila punti, dopo i ripetuti rialzi di quest’anno. La nuova stima implica comunque un potenziale rialzo del 62% rispetto alla chiusura del 23 ottobre

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Le preoccupazioni riguardanti la sostenibilità economica degli investimenti in intelligenza artificiale stanno influenzando anche le stime di Goldman Sachs.
Gli analisti della banca americana hanno tagliato del 25% il target sulla borsa della Corea del Sud, fortemente esposta ai titoli tecnologici, dopo averlo più volte rivisto al rialzo nel corso di quest’anno. L’obiettivo a 12 mesi è stato ridotto a 9mila punti, dai 12mila precedenti. Il nuovo target esprime comunque un upside del 62% rispetto alla chiusura del 23 ottobre.
Gli analisti hanno avanzato valutazioni più prudenti dopo il calo, pari al 40%, dai massimi di giugno della Borsa di Seul. Da inizio anno, l’indice registra comunque un rialzo del 31%.
"Il mercato sta scontando uno scenario fondamentale eccessivamente negativo", hanno scritto gli strategist in una nota del 25 ottobre. Il target è stato ridotto "per incorporare eventuali valutazioni di mercato più prudenti sui fondamentali sottostanti", anche se continuano a ritenere che, ai livelli attuali, "il rapporto tra rischio e rendimento sia interessante".
A Seul sono quotati Samsung Electronics e SK Hynix, due colossi del mercato dei semiconduttori, che hanno reso il Kospi un indicatore di riferimento per il settore dell’intelligenza artificiale.
Le due società, le cui azioni hanno continuato a scendere nonostante conti record, pubblicheranno i dati questa settimana. "I timori per gli investimenti finora aggressivi nell’intelligenza artificiale si sono intensificati al punto da compensare la solidità degli utili e delle previsioni aziendali", ha dichiarato Hui Ling Loh, managing director di ACG Management Pte.
Seul più economica di Giacarta
La Corea del Sud è passata dall’essere il mercato azionario più performante dell’anno al più economico al mondo, con valutazioni scese a circa la metà di quelle dell’Indonesia.
Secondo i dati elaborati da Bloomberg, il rapporto prezzo/utili prospettico a 12 mesi del Kospi è sceso a circa 4 volte, un livello che non si vedeva dal 2006 in nessuno dei 18 mercati monitorati. L’indice aveva iniziato il 2026 con una capitalizzazione superiore a 1.000 miliardi di dollari.
Secondo Goldman Sachs, le valutazioni attuali dei titoli dei semiconduttori scontano una contrazione del 65% degli utili del settore nel 2027, uno scenario che la banca giudica eccessivamente pessimista. I titoli al di fuori del comparto delle memorie, che rappresentano circa la metà dell’indice, scambiano invece a 7,6 volte gli utili attesi.
Nonostante il nuovo taglio del target, Goldman Sachs continua a privilegiare i settori dell’energia e dell’industria, i titoli legati al miglioramento della governance societaria, le società che beneficiano della ripresa dell’inflazione interna e della diffusione della cultura popolare sudcoreana.
Il Kospi continua a essere insolitamente sottovalutato, nonostante la Corea del Sud si avvii a superare i 1.000 miliardi di dollari di esportazioni, grazie al boom della domanda di chip, e la banca centrale abbia dichiarato che la crescita economica quest’anno e il prossimo dovrebbe essere “considerevolmente superiore” alle precedenti stime.
Per alcuni investitori, la recente ondata di vendite ha creato quella che potrebbe rivelarsi un’opportunità. La domanda legata all’intelligenza artificiale "continua a superare enormemente l’offerta", ha dichiarato a Bloomberg TV Mark Matthews, responsabile della ricerca sull’Asia di Julius Baer. "Pertanto, quando si verificano correzioni così marcate come quelle osservate negli ultimi giorni, in particolare durante l’ultima seduta sui titoli dei semiconduttori, si presenta una buona opportunità di acquisto".
Analisi Tecnica dell'indice Kospi
Dopo oltre 30 anni di movimento ascendente ma con un gradiente "normale", dal maggio 2025 l'indice è decollato uscendo dal canale evidenziato con una successione di massimi crescenti fino al top a 9.385 punti, prima di avviare la fase di ritracciamento -probabilmente- ancora in corso. Per ora i prezzi hanno reagito dalla fascia dei minimi della candela trimestrale scorsa (5.300/5.170 punti), solitamente buon supporto negli uptrend. Operativamente, suggeriamo di approfittare delle debolezze a gradini con downside potenziale fino a 4.000-3.600 punti.

Investire sulla borsa della Corea con gli ETF
Per puntare sulle prospettive di crescita della Borsa della Corea del Sud anche in ottica di diversificazione geografica, sono quotati a Piazza Affari i seguenti ETF specializzati:
Da inizio 2026: +70,3%
Obiettivo dell'ETF (FLXK) è replicare con acquisti fisici l'andamento delle azioni di grande e media capitalizzazione in Corea del Sud, ovvero la performance dell'indice FTSE Korea 30/18 Capped. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,09%, tra i più contenuti nel panorama degli ETF. L'indice Capped FTSE Korea 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa della corea del Sud. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. Leggi il documento KID.

Da inizio 2026: +63,14%
L'ETF (CSKR) replica l'indice MSCI Korea 20/35, ovvero l'andamento dei titoli azionari coreani ad alta e media capitalizzazione. Il peso del gruppo delle entità più grandi è ristretto al 35% mentre quello di tutte le altre ad un massimo del 20%. Indice di spesa complessiva (TER) 0,65% annuo. Replica fisica totale, acquistando tutti i component. I dividendi sono accumulati. Leggi il documento KID.
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