COMUNICAZIONE DI MARKETING
In Cina accelerano produzione industriale e vendite al dettaglio
L'economia ha registrato un sorprendente aumento dei consumi e degli investimenti interni

Photo by zyxeos30/Getty Images
Borse della Cina in ripresa dai minimi dell'apertura. L'indice Shanghai Composite cinese ha perso lo 0,4%, mentre il CSI 300 delle blue-chip è quasi in parità. L'Hang Seng di Hong Kong ha esteso il guadagno all'1,4%.
I titoli tecnologici sono saliti in vista dei risultati trimestrali di Tencent, +3%, e Alibaba +1%, che usciranno questa settimana.
Salgono le società dei veicoli elettrici. BYD guadagna fino al 6%, Nio +6% e Xiaomi +5%, il colosso cinese dell'elettronica ha annunciato che rilascerà una versione aggiornata della sua berlina elettrica SU7 entro la fine della settimana. Secondo alcune indiscrezioni locali, lo stabilimento brasiliano di BYD ha ricevuto un ordine di circa 100.000 veicoli da Argentina e Mexico. "Questo sostiene le attese su BYD, per la quale nel tempo le vendite all’estero diventeranno il principale volano dei profitti", ha dichiarato Eugene Hsiao, stratega di Macquarie Capital.
Quadro macro
La produzione industriale cinese è aumentata del +6,3% su base annua nel periodo gennaio-febbraio, superando le aspettative e accelerando rispetto al +5,2% di dicembre, secondo i dati ufficiali.
Le vendite al dettaglio, un indicatore chiave dei consumi, sono aumentate del +2,8% rispetto all'anno precedente, superando le previsioni e migliorando rispetto alla crescita dello 0,9% registrata a dicembre.
I dati indicano un inizio d'anno migliore del previsto per la seconda economia mondiale, sebbene gli investitori rimangano cauti a causa dei rischi geopolitici globali.
"Sebbene i rischi per le prospettive siano aumentati a causa delle tensioni geopolitiche e delle perturbazioni del commercio globale e dei mercati energetici, gli ultimi dati indicano che la Cina ha iniziato l'anno con basi di crescita più solide di quanto si pensasse in precedenza", ha affermato Hao Zhou, capo economista di Guotai Junan International a Hong Kong. "Questo dovrebbe contribuire a proteggere l'economia dagli shock esterni nel breve termine".
I dati forniscono un quadro incoraggiante della seconda economia mondiale quest'anno, dopo che ha chiuso il 2025 con la crescita più lenta dalla riapertura successiva ai lockdown dovuti al Covid alla fine del 2022. Con il rallentamento dei consumi e degli investimenti interni, la crescita del prodotto interno lordo era decelerata nel quarto trimestre, attestandosi al +4,5% rispetto all'anno precedente.
Analisi tecnica indice CSI 300
L'indice sta confermando il trend rialzista avviato dai minimi di aprile 2025, quando è scoppiata la guerra commerciale. La violazione della soglia discriminante verso 4.500 punti dovrebbe favorire una estensione fin verso i top del 2021 in area 5.900 per un upside potenziale intorno al +30%.
Operatività
Restiamo ottimisti nel lungo termine. Scattati gli incrementi di posizione al superamento di area 4mila e 4.500 punti. Target finale verso 5.800 punti. Si suggerisce di sfruttare discese fin verso area 4mila punti per comprare sulla debolezza.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società tech quotate a Taiwan.
Da inizio 2026: +1,0%
L'ETF (FLXC) investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e replica il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

Da inizio 2026: +5,40%
L'ETF (XCHA) replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:
Da inizio 2026: +13,0%
Obiettivo dell'ETF (FLXT) è replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.
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