COMUNICAZIONE DI MARKETING
Cina - L'inflazione importata "da energia" è meglio della deflazione
Jefferies ha abbassato il target price del gigante cinese dell'e-commerce Alibaba a causa delle maggiori spese legate all'IA e delle perdite nelle attività non strategiche

Canva
I mercati azionari in Cina si avviano verso una chiusura contrastata, mentre emergono dubbi sulla tenuta del cessate il fuoco in Iran. L'indice CSI 300 perde lo 0,5%, l'Hang Seng di Hong Kong cede lo 0,2%, il Taiex di Taiwan guadagna lo +0,3%.
Tutti e tre registrano progressi da inizio anno seppure ridimensionati dall'impatto della guerra in Iran, rispettivamente: +1,6%, +1,5%, +20%.
L'inflazione "da energia" è preferibile alla deflazione
Gli analisti di ANZ hanno scritto che è probabile che la Cina esca dal suo prolungato ciclo deflazionistico prima di quanto previsto dai mercati, con un ritorno a indicatori di prezzo positivi, sebbene la ripresa possa presentare delle difficoltà.
ANZ prevede che l'indice dei prezzi alla produzione (PPI), l'indice dei prezzi al consumo (CPI) e il deflatore del PIL in Cina tornino tutti positivi su base annua nel primo trimestre del 2026, con il deflatore del PIL che dovrebbe crescere di circa lo 0,5%, segnando la sua prima espansione in tre anni.
Questo cambiamento è in gran parte dovuto all'inflazione importata, in particolare all'aumento dei prezzi dell'energia, che gli analisti hanno definito "inflazione negativa" perché potrebbe comprimere ulteriormente i già deboli consumi e la redditività industriale.
Tuttavia, ANZ ha affermato che tale inflazione è comunque preferibile alla deflazione, che è stata causata da un persistente squilibrio tra domanda e offerta nell'economia cinese.
Gli esperti hanno affermato che l'aumento dei prezzi del petrolio potrebbe sostenere la domanda in settori specifici come le energie rinnovabili, ma difficilmente risolverà gli squilibri economici più ampi, pesando al contempo sulla spesa delle famiglie.
Si prevede che i responsabili politici si affideranno a una serie di strumenti per gestire le pressioni inflazionistiche, tra cui controlli amministrativi, utilizzo delle riserve strategiche di petrolio, sussidi fiscali e sforzi per diversificare le importazioni di energia.
ANZ ha aggiunto che la Cina probabilmente continuerà a perseguire riforme dal lato dell'offerta, con l'obiettivo di porre fine al ciclo deflazionistico.
Jefferies taglia il target price di Alibaba
Le azioni di Alibaba crollano in ribasso del 2,7%, ampliando la perdita del 2026 a -14%, dopo che Jefferies ha ridotto il target price a causa delle spese per l'IA e delle perdite nelle attività non strategiche.
Jefferies ha abbassato il target price sulle azioni quotate a Wall Street da 212 usd a 185 usd, mantenendo il rating "Buy" sul titolo. Mercoledì ha chiuso a 125 usd.
La società di intermediazione ha affermato che il target price inferiore tiene conto delle maggiori spese di Alibaba per la promozione della sua piattaforma di intelligenza artificiale Qwen e considera anche le maggiori perdite previste nelle attività non strategiche di Alibaba.
Sebbene Jefferies abbia rilevato il successo del recente lancio di Happy Horse, l'app di Alibaba per la conversione di testo in video tramite intelligenza artificiale, l'aumento delle spese per le promozioni basate sull'IA, soprattutto durante il periodo cruciale del Capodanno lunare, potrebbe comprimere gli utili.
Si prevede inoltre un aumento delle perdite nel segmento "Altri" di Alibaba, che comprende le unità non strategiche e di vendita al dettaglio, nel trimestre di marzo a causa dell'incremento di sussidi e attività promozionali.
Ciononostante, Jefferies prevede un miglioramento delle perdite nel settore del commercio rapido nel trimestre che si chiude a marzo, mentre le perdite per l'anno fiscale 2027 dovrebbero dimezzarsi rispetto all'anno precedente.
Alibaba ha annunciato all'inizio di quest'anno che avrebbe speso 3 miliardi di yuan (431 milioni di dollari) per le promozioni del Capodanno lunare, la maggior parte delle quali destinate ad attrarre utenti alla sua app Qwen basata sull'IA.
Analisi tecnica indice CSI 300
L'indice sta confermando il trend rialzista avviato dai minimi di aprile 2025, quando è scoppiata la guerra commerciale di Trump. La violazione della soglia discriminante verso 4.500 punti dovrebbe favorire una estensione fin verso i top del 2021 in area 5.900 per un upside potenziale intorno al +30%.
Operatività
Restiamo ottimisti nel lungo termine. Scattati gli incrementi di posizione al superamento di area 4mila e 4.500 punti. Target finale verso 5.800 punti. Si suggerisce di sfruttare discese fin verso area 4mila punti per comprare sulla debolezza.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società tech quotate a Taiwan.
Da inizio 2026: -3,90%
L'ETF (FLXC) investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e replica il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

Da inizio 2026: +3,40%
L'ETF (XCHA) replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:
Da inizio 2026: +21,0%
Obiettivo dell'ETF (FLXT) è replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.
COMUNICAZIONE DI MARKETING
In questo articolo
Advertisement

