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Borsa cinese verso la miglior settimana dal luglio 2024: CSI 300 +5,3%
TSMC, il più grande produttore mondiale di chip a contratto, ha annunciato un fatturato in crescita del 35% nel primo trimestre, superando le previsioni di mercato

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I mercati azionari in Cina si avviano a chiudere la settimana con un bilancio molto positivo grazie agli effetti della tregua siglata tra Stati Uniti e Iran, seppur traballante. L'indice CSI 300 ha guadagnato il 5,30%, il risultato settimanale più ampio dal luglio 2024.
I ricavi di TSMC nel primo trimestre crescono del 35%
TSMC, il più grande produttore mondiale di chip a contratto, ha annunciato un fatturato di 1.134 miliardi di dollari taiwanesi (35,71 miliardi di dollari USA) nel primo trimestre, superando le previsioni di mercato e registrando un aumento del +35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie al crescente interesse per le applicazioni di intelligenza artificiale (IA). Una stima di LSEG SmartEstimate, basata sulle previsioni di 20 analisti, aveva previsto un fatturato di 1.125 miliardi di dollari taiwanesi per il primo trimestre. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC) è un importante fornitore di aziende come Nvidia e Apple.
Dati contrastati sull'inflazione
L'inflazione CPI cinese si è ridotta a marzo rispetto al mese precedente, secondo i dati pubblicati venerdì. Il dato indica che l'aumento della spesa dei consumatori durante le festività del Capodanno lunare non si è protratto oltre febbraio.
L'indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dell'1,0% su base annua, risultando inferiore alle aspettative di un incremento dell'1,2% e in rallentamento rispetto all'1,3% di febbraio.
Tuttavia, l'inflazione dell'indice dei prezzi alla produzione cinese (PPI) è aumentata più del previsto a marzo, indicando che l'aumento dei prezzi del petrolio ha stimolato una certa inflazione. Sebbene i dati di venerdì mostrino ancora la Cina alle prese con la deflazione.
L'indice dei prezzi alla produzione (PPI) è aumentato dello 0,5% su base annua a marzo, superando le previsioni dello 0,4% e riprendendosi dal calo dello 0,9% di febbraio, segnando un ritorno all'espansione per la prima volta da settembre 2022.
La ripresa del PPI si verifica in un contesto di forte aumento dei prezzi globali del petrolio, dovuto all'escalation delle tensioni in Medio Oriente. Le interruzioni nello Stretto di Hormuz hanno ridotto l'offerta e spinto al rialzo i prezzi del greggio, aumentando di conseguenza i costi di produzione per i produttori cinesi.
Analisi tecnica indice CSI 300
L'indice sta confermando il trend rialzista avviato dai minimi di aprile 2025, quando è scoppiata la guerra commerciale di Trump. La violazione della soglia discriminante verso 4.500 punti dovrebbe favorire una estensione fin verso i top del 2021 in area 5.900 per un upside potenziale intorno al +30%.
Operatività
Restiamo ottimisti nel lungo termine. Scattati gli incrementi di posizione al superamento di area 4mila e 4.500 punti. Target finale verso 5.800 punti. Si suggerisce di sfruttare discese fin verso area 4mila punti per comprare sulla debolezza.

Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società tech quotate a Taiwan.
Da inizio 2026: -3,90%
L'ETF (FLXC) investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e replica il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:

Da inizio 2026: +3,40%
L'ETF (XCHA) replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:
Da inizio 2026: +21,0%
Obiettivo dell'ETF (FLXT) è replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.
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