I Magnifici Sette tremano, Nvidia e Tesla nel mirino dei venditori
Nvidia pubblica l'attesissima trimestrale il 26 febbraio; Tesla ha registrato un crollo del -45,2% delle vendite in Unione Europea e UK a gennaio

Fatto
La terza seduta negativa di seguito (-1,4%) ha fatto scivolare l'indice Bloomberg dei Magnifici Sette sui minimi da inizio dicembre.
Il bilancio del 2025 è peggiorato a -3,20%.
L'unico big in guadagno dal primo gennaio è Meta, con un +14%. In perdita gli altri sei giganti della tecnologia made in Usa: Apple -1,3%, Nvidia -3%, Amazon -3%, Microsoft -4%, Alphabet -5%, Tesla -18%.
Nella seduta di lunedì sono finiti nel mirino dei venditori Nvidia -3% e Tesla -2%.
Nvidia
Cresce l'attesa per i risultati in uscita il 26 febbraio, dopo la chiusura di Wall Street. L'azienda è diventata un benchmark fondamentale per capire l'evoluzione dell'intelligenza artificiale, soprattutto dopo l'irruzione di DeepSeek.
Peraltro, Bloomberg ha riferito che il team di tecnici di Trump sta cercando di inasprire i limiti imposti da Biden all'industria cinese dei chip, una mossa che potrebbe pesare sulle azioni tecnologiche cinesi e inasprire ulteriormente i rapporti tra le maggiori economie del mondo. In particolare, Washington vorrebbe limitare ulteriormente la quantità e il tipo di chip che Nvidia è oggi autorizzata a esportare in Cina senza una licenza.
Il consenso degli analisti raccolto da Bloomberg si attende profitti netti per 38,2 miliardi di dollari, in crescita del +9% rispetto al terzo trimestre e del +72% rispetto a un anno prima. L'utile per azione è stimato a 0,844 dollari.
Tesla
Le vendite in Europa e UK sono crollate drasticamente a gennaio, poiché la casa automobilistica elettrica ha dovuto fare i conti con la crescente concorrenza dei rivali cinesi e con una maggiore spinta nel settore da parte dei produttori europei. Le immatricolazioni di nuove auto Tesla nell'Unione Europea, nell'Associazione Europea di Libero Scambio e nel Regno Unito sono scese del -45,2% anno su anno a 9.945 immatricolazioni. Anche la quota di mercato dell'azienda è scesa all'1% dall'1,8% dell'anno precedente.
Il calo delle vendite è avvenuto in concomitanza con un calo complessivo del -2,1% anno su anno delle immatricolazioni di nuove auto a gennaio, con cali in Francia, Italia e Germania. Tuttavia, i veicoli elettrici a batteria hanno guadagnato terreno sul mercato nella regione, con la quota di mercato dei BEV in aumento al 15% dal 10,9% di un anno fa. Le vendite complessive di nuovi BEV sono aumentate del +34% a 124.341 unità, mentre le immatricolazioni di auto a benzina sono scese del -18,9% a 290.301 unità.
Purtroppo Tesla non è riuscita a capitalizzare la crescente popolarità dei veicoli elettrici nell'area. Le vendite di Volkswagen sono cresciute del +14,9% a gennaio, più delle altre, poiché la casa automobilistica ha aumentato la sua offerta di veicoli elettrici.
Il produttore cinese di veicoli elettrici SAIC Motor ha registrato un balzo nelle vendite di quasi il +37%, superando di gran lunga Tesla. L'azienda ha raggiunto una quota di mercato del 2,3%.
Il forte calo delle vendite di Tesla riflette la crescente concorrenza per il produttore di veicoli elettrici, in particolare dal settore ibrido e da una terribile guerra dei prezzi con i suoi concorrenti cinesi.
Nel 2024, l'azienda ha registrato il suo primo calo annuale delle consegne, con vendite potenzialmente influenzate anche dal deterioramento dell'immagine del marchio aziendale associata al CEO Elon Musk.
Effetto
Analisi Tecnica. Il Nasdaq 100, che raccoglie l'eccellenza dei Tech quotati a Wall Street, conferma una configurazione rialzista, sebbene il raggiungimento della parte alta del canale sotto evidenziato abbia fatto scattare qualche fisiologica presa di profitto a fine 2024. La ripartenza in corso potrebbe fornire nuove indicazioni di spinta in caso di piena rottura dei massimi storici.
Operatività. Confermiamo la view positiva di lungo periodo. Pronti a incrementare la posizione alla prima chiusura sopra 22.200 punti. Traguardo finale a 24mila punti. In direzione opposta, discese verso 20mila punti favoriscono gli acquisti sulla debolezza.
Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti ETF:
ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Leverage Daily
Isin: IE00BLRPRL42 (QQQ3.MI)
L'ETP mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Short Daily
Isin: IE00BLRPRJ20 (QQQS.MI)
L'ETP mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
ETF Axa Nasdaq 100 Ucits (Usd)
Isin: IE000QDFFK00 (ANAU.MI)
Da inizio 2025: +3,0%
L’obiettivo di investimento del Fondo consiste nel replicare l'indice di riferimento NASDAQ 100, dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L'indice NASDAQ 100 é composto dai 100 principali titoli azionari tecnologici quotati al Nasdaq pesati secondo la loro capitalizzazione di Borsa. Non contiene titoli di società finanziarie. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Replica fisica completa. Commissioni totali annue (TER) 0,14%. Leggi il documento KID.
ETF SPDR S&P U.S. Technology Select Sector UCITS
Isin IE00BWBXM948 [SXLK.MI]
Da inizio 2025: +1,50%
Obiettivo dell'ETF è replicare la performance delle società più importanti del settore Information Technology e Telecommunication appartenenti all'indice S&P500. A questo scopo replica quanto più possibile l'indice S&P Technology Select Sector. Ai primi cinque posti in termini di peso percentuale troviamo nomi notissimi del mondo tecnologico Usa e mondiale. Non distribuisce dividendi. Commissioni totali annue 0,15%. Leggi il documento KID.
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