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Ultimi giorni per incassare il 17% fisso con il Maxi su Italia

Mercoledi 14 ottobre è l’ultimo giorno utile (Cum Date) per acquistare il Maxi Cash Collect di Natixis (ISIN IT0006777772) e incassare il maxi premio incondizionato del 17%, utile alla compensazione

Autore: Team Soluzioni di Investimento
sfondo con la bandiera italiana. Sopra alla bandiera italiana è presenta una targa con scritto "17% iniziale maxi cash collect"

Resta poco tempo per acquistare il Maxi Cash Collect di Natixis (ISIN IT0006777772) e portare a casa il suo maxi premio iniziale incondizionato del 17%. La data da segnare in agenda è mercoledi 14 ottobre (Cum Date), ovvero l’ultimo giorno utile entro il quale è possibile acquistare il certificato e aver diritto ad incassare il maxi premio iniziale. Per ogni 1.000 euro di nominale l’investitore riceve 170 euro, accreditati il 19 ottobre. Si tratta di un importo incondizionato, riconosciuto qualunque sia l’andamento delle azioni sottostanti.

Il paniere è costruito con logica worst of attorno a quattro blue chip di Piazza Affari. Una volta incassato il maxi premio, il certificato continua a remunerare l’investitore ogni mese con premi con memoria dello 0,33%, condizionati al rispetto di una barriera al 50%, valida anche a scadenza. E già da dicembre 2026 entra in gioco la possibilità di un rimborso anticipato automatico, con trigger autocall decrescente.

ISIN Emittente Sottostanti Premi Barriere Autocall Durata
IT0006777772 Natixis Leonardo - STM - Terna - Prysmian 17% fisso iniziale e poi 0,333% mensile con memoria 50% per i premi e a scadenza Mensile, da dicembre 2026 con trigger decrescente dello 0,50% mensile (dal 100%) 3 anni

 

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Il periodo dell’anno rende questa tipologia di prodotto particolarmente interessante per chi ha minusvalenze prossime alla scadenza da recuperare. Il vantaggio è di natura fiscale. Fondi ed ETF producono redditi da capitale, mentre i certificati generano “redditi diversi”, la stessa categoria delle minus accumulate nello zainetto fiscale. Premi e plusvalenze possono quindi andare a compensarle. Un premio del 17% incassato nel giro di pochi giorni diventa così una leva immediata per smaltire le perdite pregresse. Resta buona norma chiedere alla propria banca depositaria se la compensazione viene applicata subito o soltanto a scadenza.

Come funziona il certificato

Il Maxi Cash Collect di Natixis (ISIN IT0006777772) è stato emesso l’8 settembre 2026, fissando i livelli di strike il 10 settembre. Il basket worst of riunisce quattro nomi di primo piano del listino italiano:

  • Leonardo
  • STM
  • Terna
  • Prysmian

Il pezzo forte è il maxi premio del 17%, pari a 170 euro su un taglio da 1.000 euro. L’unico requisito per ottenerlo è l’acquisto entro la Cum Date del 14 ottobre.

Premi mensili con effetto memoria

Dopo il premio iniziale, il certificato prevede ogni mese un’ulteriore premio dello 0,333%, ossia 3,33 euro, che su base annua vale circa il 4%. La prima rilevazione è in calendario il 10 novembre 2026. Il pagamento è subordinato a una condizione: tutte e quattro le azioni devono trovarsi almeno al 50% del rispettivo valore di partenza. Se in una rilevazione la condizione non viene rispettata, la cedola non va persa. Grazie alla memoria resta in attesa e viene liquidata, insieme alle altre eventualmente arretrate, alla prima data in cui il paniere torna sopra la soglia.

La stessa barriera del 50% vale anche alla scadenza per la restituzione del capitale. In pratica la struttura resiste a un dimezzamento dei titoli rispetto ai prezzi iniziali.

Autocall già da dicembre con trigger decrescente

L’orizzonte massimo dell’investimento è di tre anni, con rilevazione finale il 10 settembre 2029. Il vero elemento distintivo è però la partenza ravvicinata dell’autocall, che si attiva già dal 10 dicembre 2026. La soglia da rispettare in quella prima data è il 100% degli strike. A ogni appuntamento mensile successivo il livello richiesto si abbassa di mezzo punto percentuale, fino ad arrivare all’84% nell’ultima rilevazione utile di agosto 2029.

Se a una data di rilevazione tutti e quattro i titoli quotano a un livello pari o superiore al trigger, il certificato viene rimborsato anticipatamente a 1.000 euro. A questi si aggiungono il premio del mese ed eventuali premi accumulati in memoria. Non è un dettaglio trascurabile. Un richiamo alla prima data utile, con pagamento il 21 dicembre, chiuderebbe l’operazione entro l’anno, senza dover vendere il prodotto dopo lo stacco del maxi premio e generare nuove minusvalenze. Il meccanismo a step-down rende poi il rimborso anticipato sempre più probabile nel tempo, anche in presenza di scenari moderatamente negativi rispetto ai livelli di partenza. Osserviamo di seguito il calendario per i premi e per l’autocall:

ISIN IT0006777772
Calendario premi e autocall ISIN IT0006777772

Cosa succede alla scadenza

Se l’autocall non si è mai attivato, tutto si decide alla rilevazione finale del 10 settembre 2029, guardando al titolo peggiore del paniere:

- Worst of sopra la barriera: se l’azione peggiore vale almeno il 50% del suo prezzo iniziale, l’investitore ottiene la restituzione integrale dei 1.000 euro di nominale. A questi si aggiungono l’ultimo premio mensile e quelli eventualmente accumulati in memoria. Nello scenario più favorevole, senza rimborso anticipato, il guadagno complessivo arriva a circa il 28,7%: il 17% del maxi premio più l’11,67% delle cedole mensili.
- Worst of sotto la barriera: se il titolo più debole ha perso più della metà del proprio valore, la protezione viene meno. L’importo rimborsato si riduce in proporzione al calo del worst of, con una conseguente perdita sul capitale investito.

Il taglio minimo del certificato è di 1.000 euro e le negoziazioni avvengono sul SeDeX di Borsa Italiana.

Un ultimo aspetto da non trascurare riguarda le modalità con cui la propria banca gestisce la compensazione, che può essere immediata oppure differita alla scadenza. Con la compensazione immediata il premio viene contabilizzato nel momento in cui è incassato. Le minus in portafoglio possono così essere smaltite subito. Con quella a scadenza, invece, l’effetto fiscale si produce solo alla chiusura dell’investimento, che sia per scadenza naturale, per rimborso anticipato o per vendita da parte dell’investitore. In quest’ultima ipotesi occorre prestare attenzione. Vendere il certificato subito dopo lo stacco del maxi premio significherebbe realizzarlo a un prezzo ridotto proprio dell’importo del premio. Si finirebbe per creare nuove minusvalenze e il problema verrebbe solo spostato in avanti.


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