COMUNICAZIONE DI MARKETING
Ultimi giorni per i due Maxi di Barclays con premi fino al 28,5%
Giovedì 29 ottobre è la Cum Date per acquistare i due Maxi Decreasing di Barclays e incassare il maxi premio incondizionato del 28,5% (ISIN XS3184485152) e del 13% (ISIN XS3184485236)

Ultimi giorni utili per acquistare i due Maxi Decreasing Cash Collect di Barclays e assicurarsi il loro maxi premio fisso iniziale. Il premio è del 28,5% per il certificato ISIN XS3184485152 e del 13% per il certificato ISIN XS3184485236. Giovedì 29 ottobre è la Cum Date, ovvero l’ultimo giorno utile per acquistare i certificati e avere diritto al premio. Chi li compra entro tale data incassa 28,50 euro o 13 euro ogni 100 euro di nominale. Il premio sarà pagato il 3 novembre ed è incondizionato, cioè riconosciuto indipendentemente dall’andamento dei titoli sottostanti.
| ISIN | Emittente | Sottostanti | Premi | Barriere | Rimborso anticipato | Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|
| XS3184485152 | Barclays | Intel - Micron | 28,5% fisso iniziale e poi premi trimestrali decrescenti con memoria (3%, 2% e 1% annuo) | 50% per i premi e a scadenza | Autocall trimestrale da marzo 2028 con trigger decrescente del 5% ogni sei mesi (dal 100%) | 3 anni |
| XS3184485236 | Barclays | UniCredit - BPER | 13% fisso iniziale e poi premi trimestrali decrescenti con memoria (3%, 2% e 1% annuo) | 50% per i premi e a scadenza | Autocall trimestrale da marzo 2028 con trigger decrescente del 5% ogni sei mesi (dal 100%) | 3 anni |
Entrambi i prodotti sono costruiti su un basket worst of di soli due titoli, ma con due anime ben distinte. Uno punta su due semiconduttori americani, l’altro su due banche italiane. Dopo il maxi premio iniziale, entrambi proseguono con premi trimestrali decrescenti dotati di effetto memoria, condizionati a una barriera del 50%.
Si tratta di strutture particolarmente utili per chi ha minusvalenze in scadenza a fine anno e vuole correre ai ripari per tempo. A differenza di fondi ed ETF, che generano redditi da capitale, i certificati rientrano fiscalmente tra i “redditi diversi”. Sia i premi sia gli eventuali capital gain possono quindi essere portati in compensazione delle minus presenti nello zainetto fiscale. Come sempre, prima di operare è bene verificare con la propria depositaria se la compensazione applicata è immediata o a scadenza.
La struttura nel dettaglio
Le due nuove emissioni di Barclays condividono lo stesso impianto ma si differenziano per i sottostanti.
- ISIN XS3184485152 punta su un basket worst of composto da Intel e Micron. Paga un maxi premio iniziale del 28,5%. Il certificato è in EUR quanto, quindi l’investitore non è esposto al rischio di cambio euro/dollaro.
- ISIN XS3184485236 è invece un paniere worst of dedicato alle banche italiane, composto da UniCredit e BPER. Offre un maxi premio del 13%.
Il diverso importo del premio riflette la natura dei sottostanti. I due titoli tecnologici americani hanno una volatilità elevata, e la struttura li remunera con un maxi premio tra i più ricchi del mercato. Le due banche italiane appartengono invece allo stesso comparto e tendono a muoversi in modo più omogeneo, con un premio più contenuto.
Da considerare che entrambi i panieri contano solo due titoli. A parità di altre condizioni, si riducono così le probabilità che uno dei componenti si sganci verso la barriera rispetto ai consueti basket a quattro sottostanti.
Cedole trimestrali decrescenti, con memoria
Esaurito il maxi premio iniziale, i due certificati continuano a distribuire premi trimestrali, a partire da dicembre 2026, con importi che scendono nel tempo:
- 0,75% a trimestre nel primo anno (0,75 euro ogni 100 di nominale, 3% annuo);
- 0,50% a trimestre nel secondo anno (2% annuo);
- 0,25% a trimestre nel terzo anno (1% annuo).
Per incassarli basta che entrambi i titoli del paniere si trovino almeno al 50% del rispettivo valore iniziale, rilevato il 10 settembre 2026. Tutti i premi sono dotati di effetto memoria. Gli importi non pagati per mancato rispetto della barriera non vanno persi: vengono accumulati e corrisposti insieme alla prima data in cui entrambi i titoli tornano sopra la soglia. La barriera è valida anche a scadenza per il rimborso del nominale e consente di sopportare un ribasso fino al -50% dei titoli sottostanti dai rispettivi livelli iniziali.
Autocall con trigger decrescente
La durata di entrambi i prodotti è di tre anni, con data di valutazione finale fissata al 10 settembre 2029 e possibilità di rimborso anticipato automatico (Autocall) a soglia decrescente (step-down). La prima finestra utile è la rilevazione dell’8 marzo 2028, poi le osservazioni proseguono con cadenza trimestrale. Il trigger parte dal 100% dei valori iniziali per le rilevazioni di marzo e giugno 2028. Scende poi al 95% a settembre e dicembre 2028 e al 90% a marzo e giugno 2029. Se a una di queste date il titolo peggiore del paniere quota pari o sopra il trigger, il certificato rimborsa i 100 euro di nominale più il premio del trimestre ed eventuali premi in memoria. Si tratta di strutture pensate per restare in vita più a lungo, accumulando premi prima di aprire alla possibilità di richiamo. Vediamo cosa significa per ciascun certificato.
- Sul certificato Intel-Micron (XS3184485152), in caso di rimborso alla prima finestra utile di marzo 2028, l’investitore avrebbe incassato complessivamente il 32,5% tra maxi premio e premi trimestrali. Analizziamo di seguito il calendario per i premi e per l’autocall:
Sul certificato UniCredit-BPER (XS3184485236), alla stessa data, l’incasso complessivo sarebbe del 17%. Un premio iniziale più contenuto, a fronte di un paniere composto da due titoli dello stesso comparto. Anche qui possiamo osservare il calendario per i premi e per l’autocall:
In entrambi i casi il meccanismo a step-down rende il rimborso anticipato a 100 euro (più premio ed eventuale memoria accumulata) sempre più probabile nel tempo, anche in presenza di scenari moderatamente negativi rispetto ai livelli di partenza.
Scenari a scadenza
Se nessuno dei due certificati viene richiamato anticipatamente, si arriva alla data di valutazione finale del 10 settembre 2029, con due possibili esiti:
- Worst of pari o superiore alla barriera: se il titolo peggiore del paniere quota a un livello pari o superiore alla barriera del 50%, il certificato rimborsa i 100 euro di nominale più l’ultimo premio e quelli eventualmente accumulati in memoria. Il rendimento massimo cumulabile a scadenza è quindi del 34,5% per il certificato su Intel e Micron (28,5% di maxi premio + 6% di premi trimestrali). Per quello su UniCredit e BPER è del 19% (13% + 6%).
- Worst of sotto la barriera: se il titolo peggiore ha perso oltre il 50% rispetto allo strike iniziale, il capitale non è più protetto. Il rimborso segue proporzionalmente la performance del titolo peggiore, generando una perdita in conto capitale.
Entrambi i certificati hanno un valore nominale di 100 euro e sono quotati sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana.
Ricordiamo, in ogni caso, che è opportuno verificare con la propria depositaria la modalità di compensazione adottata: se immediata o a scadenza. Nel primo caso la compensazione viene registrata nello stesso momento in cui si incassa il premio e può essere subito impiegata a fronte delle minus presenti in portafoglio. Nel secondo, invece, la compensazione effettiva si realizzerebbe solo a scadenza, in caso di rimborso anticipato oppure alla chiusura dell’investimento da parte del titolare. Chi decidesse di disinvestire subito dopo l’incasso del maxi premio finirebbe, con lo scorporo dello stesso dal prezzo di mercato, per generare nuove minusvalenze. Si limiterebbe così a rinviare il problema anziché risolverlo.
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