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Ultima chiamata per il Maxi incondizionato del 14,6% sulle banche

Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno utile (Cum Date) per acquistare il Maxi Cash Collect One Shot di Natixis (IT0006778077) e incassare il premio incondizionato del 14,60%, utile alla compensazione

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Maxi cash collect. Lo sfondo ha banconote, una bussola e delle cartine geografiche

Resta poco tempo per acquistare il Maxi Cash Collect One Shot di Natixis (ISIN IT0006778077) e portare a casa il suo maxi premio iniziale del 14,60%. La data da segnare in agenda è lunedì 2 novembre (Cum Date), ovvero l’ultimo giorno utile entro il quale è possibile acquistare il certificato e aver diritto a incassare il premio. Per ogni 1.000 euro di nominale l’investitore riceve 146 euro, accreditati il 5 novembre. Si tratta di un importo incondizionato, ovvero riconosciuto qualunque sia l’andamento delle azioni sottostanti.

Il sottostante è un basket worst of composto da quattro grandi banche europee. Dopo il maxi premio di novembre non sono previsti altri pagamenti: il certificato ha una durata massima di un anno e mezzo e il rimborso a scadenza dipende da una barriera al 60%, osservata solo alla data finale. Da maggio 2027 entra in gioco anche l’autocall mensile, con trigger al 100%. Prezzo a sconto a 982 euro.

ISIN Emittente Sottostanti Premi Barriere Rimborso anticipato Durata
IT0006778077 Natixis Barclays - Deutsche Bank - Societe Generale - Banca MPS 14,60% fisso iniziale (premio unico) 60% solo a scadenza Autocall mensile da maggio 2027 con trigger al 100% 18 mesi

 

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Con la fine dell’anno che si avvicina, prodotti di questo tipo tornano utili a chi ha minusvalenze in scadenza da recuperare. La ragione è fiscale. Fondi ed ETF generano redditi da capitale, mentre i certificati producono “redditi diversi”, la stessa categoria a cui appartengono le minusvalenze custodite nello zainetto fiscale. Premi e plusvalenze possono quindi essere usati per compensarle. Un premio del 14,60% incassato a pochi giorni dall’acquisto si trasforma così in uno strumento rapido per assorbire le perdite accumulate. Prima di muoversi conviene comunque verificare con la propria banca depositaria se la compensazione avviene subito o solo alla chiusura dell’investimento.

La struttura nel dettaglio

Il Maxi Cash Collect One Shot di Natixis (ISIN IT0006778077) è stato emesso il 29 settembre 2026, mentre gli strike sono stati rilevati il 1° ottobre. Il paniere worst of mette insieme quattro protagonisti del credito europeo:

  • Barclays
  • Deutsche Bank
  • Societe Generale
  • Banca MPS

Il cuore del prodotto è il maxi premio del 14,60%, ovvero 146 euro su un taglio da 1.000 euro. Per ottenerlo basta una cosa sola: acquistare il certificato entro la Cum Date del 2 novembre. Un premio di questa entità su un arco di soli 18 mesi riflette la composizione del basket. Avere quattro titoli dello stesso comparto, quello bancario, aumenta il rischio e di conseguenza la remunerazione, rispetto a un paniere diversificato su più settori.

One Shot: il premio è unico e incondizionato

Rispetto ai Maxi Cash Collect tradizionali, qui mancano i premi mensili da seguire e le soglie da rispettare lungo la strada. Tutto il rendimento si concentra nel maxi premio iniziale, che non è legato in alcun modo alla performance dei titoli. In sostanza, chi cerca un flusso da utilizzare in compensazione ha a disposizione l’intero vantaggio fiscale fin dal primo momento.

Autocall mensile da maggio 2027

La durata massima è di 18 mesi, ma il certificato può concludersi prima grazie all’autocall, attivo ogni mese a partire dal 4 maggio 2027. Se in una delle date di osservazione tutti e quattro i titoli si trovano allo strike o al di sopra, il prodotto viene rimborsato in anticipo a 1.000 euro. A quel punto l’investitore avrà già ricevuto il maxi premio e riavrà il capitale ben prima della scadenza naturale. Di seguito il calendario delle date di autocall:

ISIN IT0006778077
Calendario autocall ISIN IT0006778077

Scenari a scadenza: la barriera è al 60%

Se il rimborso anticipato non è mai scattato, l’esito si gioca tutto sull’osservazione finale del 3 aprile 2028, prendendo come riferimento il titolo con la performance peggiore. A fare da spartiacque è la barriera al 60% dei valori iniziali, di tipo europeo: le discese intermedie, anche ampie, non incidono, a patto che il worst of si riporti sopra la soglia entro quella data. Due gli scenari possibili:

  • Worst of pari o sopra la barriera: se l’azione più debole si trova almeno al 60% del suo valore iniziale, il 12 aprile 2028 l’investitore riceve indietro per intero i 1.000 euro di nominale. A questi va aggiunto il maxi premio di 146 euro già incassato a novembre.
     
  • Worst of sotto la barriera: se il titolo peggiore ha ceduto oltre il 40%, il rimborso replica in proporzione la discesa del worst of. Con un calo del 50%, ad esempio, si incasserebbero 500 euro, a cui si somma il premio ricevuto all’inizio.

Il taglio minimo è di 1.000 euro e il certificato si negozia sul SeDeX di Borsa Italiana.

Resta da considerare come la propria banca applica la compensazione, che può essere immediata o rinviata alla scadenza. Nel primo caso il premio viene registrato al momento dell’incasso e le minus in portafoglio possono essere assorbite subito. Nel secondo, invece, l’effetto fiscale scatta solo quando l’investimento si chiude, per scadenza naturale, rimborso anticipato o vendita da parte dell’investitore. Quest’ultima strada va valutata con cautela. Cedere il certificato appena dopo lo stacco del maxi premio vorrebbe dire venderlo a un prezzo più basso proprio dell’importo del premio. Si genererebbero così nuove minusvalenze, rimandando il problema invece di risolverlo.


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