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Tre certificati a cedola per puntare (con protezione) sugli indici

Tre certificati Cash Collect per investire sugli indici azionari. Ottimo compromesso tra rischio, rendimento e diversificazione per emittenti e sottostanti

Autore: Giulio Visigalli
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Dopo due mesi caratterizzati da forte volatilità e incertezza, i mercati azionari globali hanno messo a segno un vigoroso recupero a “V” la cui intensità ha colto di sorpresa molti investitori. Si è infatti passati da una rapida escalation, accentuata dall'introduzione dei dazi di Trump, a un'altrettanta veloce de-escalation favorita dall'allentamento delle tensioni commerciali, in particolare tra Cina e Usa, che ha riacceso l'ottimismo sulle prospettive delle borse.

Infatti, dopo l'accordo commerciale temporaneo tra Stati Uniti e Cina, JPMorgan è tornata ad aumentare le sue previsioni di crescita economica per gli Stati Uniti, abbandonando così la sua precedente previsione di una recessione nel 2025 per la maggiore economia mondiale. "Riteniamo che i rischi di recessione siano ancora elevati, ma ora inferiori al 50%", hanno sottolineato gli analisti della banca d'affari americana.

A sostenere il rimbalzo delle borse è stata anche una combinazione favorevole di segnali macroeconomici e risultati societari oltre le attese. Secondo Bloomberg Intelligence, il 77% delle aziende dell’S&P 500 che ha pubblicato i conti del primo trimestre ha superato le stime sugli utili, ovvero la percentuale più alta dal secondo trimestre del 2024.

I Certificati a cedole sugli indici azionari

Questi fattori hanno contribuito a riaccendere l’attenzione su strumenti legati agli indici di Borsa e tra questi i certificati Cash Collect su indici si stanno ritagliando uno spazio sempre più importante nei portafogli degli investitori italiani. Un trend facilmente comprensibile dato che questi prodotti permettono di realizzare yield enhancement della parte cedolare del portafoglio assumendosi un rischio tendenzialmente più basso, a parità delle altre condizioni, rispetto ai classici prodotti su basket di titoli azionari.

Una soluzione tattica e interessante per chi vuole puntare sugli indici azionari, incassando premi periodici di tutto rispetto anche in contesti di mercato laterali o moderatamente negativi. Questo perché rispetto all’investimento diretto sugli indici, i Cash Collect su indici offrono una maggiore protezione grazie alla presenza della barriera a scadenza, offrendo di conseguenza la possibilità di avere un rendimento decorrelato rispetto alla sola performance degli indici sottostanti.

Di seguito vi presentiamo una selezione di Cash Collect attualmente sul mercato che puntano proprio su diversi indici azionari:

Codice ISIN Emittente Tipologia Sottostanti Cedole Barriere Prezzo Offer (Ask)
IT0006766858 Marex Low Barrier Cash Collect Euro Stoxx50 - Nasdaq 100 - Nikkei 225 1,55% trimestrale (6,2% annuo) 50% premi e scadenza 996 euro
IT0006768532 Natixis Memory Autocall Cash Collect Nasdaq 100 - Euro Stoxx 50 - Hang Seng China Enterprises Index 2,3125% trimestrale (9,25% annuo) 60% premi e scadenza 1.035 euro
IT0006768607 Marex Memory Autocall Cash Collect Nasdaq 100 - S&P 500 - Euro Stoxx 50 - Nikkei 225 1,913% trimestrale (7,64% annuo) 55% premi e scadenza 1.040 euro

Si punta su indici e barriere profonde con il Cash Collect ISIN IT0006766858

E' tornato leggermente a sconto (996 euro) il certificato a barriere profonde di Marex identificato dal codice ISIN IT0006766858, prodotto che punta su tre indici globali efficienti: Euro Stoxx 50, Nasdaq 100 e Nikkei 225. Il certificato vanta barriere a scadenza al 50% e un premio trimestrale con memoria del 1,55% (6,2% annuo), condizionato ad una barriera al 50%. Non di poco conto anche il meccanismo di step down sul rimborso anticipato. Questo perché la maturity del prodotto è di 5 anni, ma dopo dodici mesi di vita, a gennaio 2026, il prodotto potrà essere rimborsato anticipatamente con il meccanismo  automatico (autocall) con trigger discendente del 2,5% trimestrale a partire naturalmente dal 100% dello strike fino ad arrivare al 62,5% degli strike a ottobre 2029. Un prodotto dunque studiato per abbassare il rischio del portafoglio equity e la sua volatilità. Ottimo anche per chi intende sviluppare strategie di equity substitution.

Leggi l'approfondimento Qui. Leggi la documentazione Qui.

Il compromesso ideale tra rischio e rendimento: 9% annuo su tre indici. ISIN IT0006768532

Molto interessante anche il certificato a cedole di Natixis (ISIN IT0006768532) che investe sul basket worst of composto da tre indici: Nasdaq 100, Euro Stoxx 50 e Hang Seng China. Si tratta di un classico Memory Autocall Cash Collect emesso il 16 aprile e dunque ha il grosso vantaggio di aver fissato i suoi prezzi strike su dei livelli vantaggiosi, ovvero post correzione di inizio aprile. La struttura del prodotto prevede cedole trimestrali con memoria del 2,3125% (9,25% annuo) condizionate ad una barriera ampia al 60%. La stessa barriera al 60% sarà poi osservata a scadenza per il rimborso del valore nominale (1.000 euro). La durata è di 4 anni (scadenza aprile 2029), ma da ottobre 2025 è possibile il rimborso anticipato automatico con trigger Autocall fisso al 100%.

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Si investe su quattro indici con il Cash Collect di Marex ISIN IT0006768607

Molto interessante anche il Memory Autocall Cash Collect di Marex che si basa sul basket worst of composto da Nasdaq 100, Euro Stoxx 50, S&P 500 e Nikkei 225. Paga premi trimestrali con memoria del 1,913%, pari ad un rendimento del 7,65% annuo, condizionati ad una barriera al 55% (valida anche per stabilire il rimborso del capitale a scadenza). L’autocall è trimestrale, a partire da aprile 2026 e con meccanismo di step down. Parte da un trigger al 100% e poi decresce del 2%. Scadenza ad aprile 2029.

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