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Tesla, Amazon ed Apple: tre grandi nomi in un unico certificato

Rendimento in doppia cifra con le big cap tecnologiche americane: focus sulla nuova emissione callable di Barclays con cedole pari allo 0,85% mensile e barriere al 50%. Il codice ISIN è XS2694281713.

Autore: Team Soluzioni di Investimento
Raggi di luce interconnessi, su sfondo scuro, rappresentano il tech.

Tesla, Amazon e Apple sono le tre azioni sottostanti del nuovo certificato ISIN XS2694281713 presentato su Borsa Italiana da Barclays con cedole mensili dello 0,85% e barriere estremamente ampie, fissate al 50% dei prezzi di osservazione iniziale.

Con questo prodotto si punta ad un rendimento potenziale superiore al 10%. Per incassarlo è sufficiente che le tre azioni sottostanti non perdano il 50% o più dai prezzi di fixing. Pertanto, si ottiene un rendimento positivo sia in caso di rialzi dei sottostanti che se dovessero scendere moderatamente, a patto che a scadenza non vi siano crolli superiori al 50%. Un bel margine protettivo che permette all’investitore di sfruttare al meglio l’asimmetria di rendimento offerta dai certificates: se vi fossero ribassi entro barriera (per esempio del 20% o del 30% o del 40%) l’investitore otterrebbe ugualmente un rendimento positivo, grazie all’ampiezza della barriera.

Da notare, poi, come le tre azioni siano inserite in un trend di lungo termine positivo. Questo grazie alla crescita dei rispettivi settori, ma anche alle aspettative per una Federal Reserve maggiormente accomodante dal 2024 in poi. Non è certo un segreto che in particolare i titoli del settore tecnologico (che spesso scambiano su multipli elevati e tendono a non elargire dividendi) siano tradizionalmente avvantaggiati nelle fasi di politica monetaria espansiva delle banche centrali e al momento le aspettative sono per tagli dei tassi nell’ordine di 125 punti base da parte della Fed. In altre parole, entro fine anno il costo del denaro negli Usa potrebbe essere al 4-4,25% contro l’attuale 5,50%. Vediamo ora una breve analisi dei tre titoli sottostanti.

Focus sulle tre azioni sottostanti: Tesla, Amazon e Apple

Tesla è la prima azienda mondiale nel settore delle auto elettriche, con un ruolo chiave anche nelle colonnine nella rete di ricarica di questi veicoli, dove compete con la cinese BYD per la leadership globale. L’azienda dell’eclettico Elon Musk non stanca di stupire: nelle ultime settimane ha lanciato il futuristico Cybertruck. Stando ai numeri pubblicati da Tesla il nuovo veicolo ha una capacità di traino di quasi 5 tonnellate, mentre impiega appena 2,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h. L’autonomia supera i 500km (anche se alcuni test indipendenti parlano di 254 miglia, poco più di 400km reali).

In borsa al momento il titolo vale circa 238 dollari, con una capitalizzazione di mercato superiore ai 700 miliardi di dollari. Il target price medio è in linea con i valori attuali (appunto in area 238 dollari per azione). Secondo la view della maggioranza degli analisti, quindi, i rischi di bolla per Tesla sarebbero relativamente contenuti, nonostante la crescita della concorrenza asiatica, capitanata da BYD (e poi da NIO). Troviamo infatti soltanto 6 giudizi negativi (sell o underperform) su oltre 40 target price raccolti da MarketScreener, fra cui troviamo invece 11 buy, 5 outperform e 21 hold. Interessante anche l’impostazione grafica rialzista. La barriera sul titolo si colloca a 118,745 dollari, quindi sui minimi di inizio 2023, ovvero dopo il bear market che ha caratterizzato il 2022 e il rialzo dei tassi.


 

Amazon

Il valore in borsa di Amazon sfiora i 1.500 miliardi di dollari. Nell’ultimo anno l’azione è salita di oltre 65 punti percentuali, da circa 90 a 145 dollari, con un solido trend rialzista.

Nonostante i forti rialzi, però, il titolo per gli analisti resta “buy”, per ben 41 dei 60 analisti ripresi da MarketScreener, mentre per altri 13 è “accumulate”. Il target medio che ne risulta è di 179,5 dollari (circa il 24% in più rispetto ai prezzi attuali). In particolare, i prezzi target indicati dagli analisti oscillano fra i 130 ed i 230 dollari per azione. Insomma, anche la view meno ottimista è per un calo moderato (-10% circa dai prezzi attuali), ben lontana quindi dal -50% della barriera.

La barriera, collocata poco sopra i 70 dollari per azione, è inferiore ai minimi toccati fra fine 2022 ed inizio 2023 dal titolo ed è anche inferiore ai minimi toccati durante il sell-off che ha seguito lo scoppio della pandemia, nel marzo 2020. Altri tempi per le vendite online, con Amazon che pare ora aver consolidato ulteriormente il suo ruolo di leadership nel settore. Anche in questo caso siamo su livelli ben ragionati di protezione.


 

Apple

Apple è la prima azienda al mondo per capitalizzazione di mercato (oltre 2.800 miliardi di dollari), davanti a Microsoft e Saudi Aramco.

Nel 2023 ha guadagnato quasi il 40% in borsa, anche se i rialzi sono arrivati soprattutto nella prima parte dell’anno, quando il titolo è arrivato a superare i 190 dollari. Fra luglio e novembre abbiamo assistito ad una fase ribassista, con minimi calanti fra i 172 ed i 166 dollari per azione. Il trend, però, è nuovamente cambiato nell’ultimo bimestre, con una nuova accelerazione rialzista che ha portato il titolo ad aggiornare i massimi storici, in area 200 dollari.

La view degli analisti ripresa da Market Screener è ancora positiva (con target medio in area 198 dollari), anche se la crescita della competitività del settore e i timori per possibili restrizioni cinesi hanno frenato il titolo, che ha iniziato il 2024 in calo, tornando verso i 180 dollari. Forse non tutti i mali vengono per nuocere, perché questo di fatto abbassa il prezzo di fixing e conseguentemente anche la barriera, fissata al 50%, su valori decisamente ampi, che non vengono toccati dal titolo dall’ormai lontano 2020, anno del Covid.


 

Come funziona il nuovo certificato di Barclays?

Torniamo sulla parte operativa e sul rendimento potenziale di questo derivato strutturato da Barclays. In ciascuna finestra cedolare mensile il possessore del certificato ISIN XS2694281713 incassa una cedola condizionata con memoria dello 0,85% sul valore nominale a patto che le tre azioni si trovino sopra le rispettive barriere del 50%. Per incassare oltre 30 punti percentuali di cedole in tre anni è quindi sufficiente che le tre azioni di Tesla, Amazon e Apple non dimezzino il loro valore. Ricordiamo che l’effetto memoria permette di recuperare sempre, fino a scadenza inclusa, cedole eventualmente non pagate. Il certificato può essere richiamato discrezionalmente dall’emittente a partire da gennaio 2025.

Alla scadenza (gennaio 2027) del certificato sono possibili due scenari. Nel caso in cui le tre azioni si trovino sopra barriera l’investitore incasserà l’ultima cedola, con effetto memoria, e riceverà il valore nominale del certificato. Viceversa, il rimborso sarebbe proporzionale alla performance del titolo con la peggior prestazione, trattandosi di un certificato “worst of”. Per capirci se il worst of a scadenza dovesse aver perso il 60%, il certificato pagherebbe 40 euro a pezzo.

Per quanto riguarda la barriera, da notare come sia una barriera discreta, ossia con osservazione soltanto alla scadenza del certificato. Eventuali temporanee discese sotto tale soglia non influirebbero quindi sull’esito finale del certificato.

Opzione del richiamo anticipato discrezionale

Il certificato ha una vita complessiva massima pari a tre anni. A partire dal dodicesimo mese, ossia da gennaio 2025, è presente la possibilità di richiamo anticipato discrezionale per l’emittente. Non è quindi legato a condizioni specifiche di prezzo, ma è facoltà dell’emittente richiamarlo discrezionalmente (per esempio nello scenario di forti rialzi dei sottostanti o se vi fosse un netto calo dei tassi di interesse).

Nel caso in cui il certificato fosse richiamato anticipatamente l’investitore riceverebbe rimborso del valore nominale e tutte le cedole dovute fino a quel momento (se non pagate). In questo caso il certificato si estinguerebbe anticipatamente.

Websim: analisi avanzata sui certificates

Ricordiamo che alla pagina di Websim analisi certificati avanzata, trovate tutte le caratteristiche principali del prodotto riassunte, tra cui i livelli di strike, le barriere, la distanza da strike e barriera dei titoli o indici, volatilità implicita a 1 anno e correlazione dei sottostanti, oltre a tanti altri dati utili per valutare il prodotto.


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