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Nuovi Cash Collect su AI e Big Europe: cedole fino al 25% annuo
Due nuovi Cash Collect di Natixis a tema semiconduttori USA e big cap europee. Il primo paga il 25% annuo, il secondo il 16%, entrambi con barriere al 50% e Autocall decrescente dal 9° mese.

L'evento della settimana è stato il World Economic Forum di Davos, dove diversi leader mondiali si sono espressi sui temi caldi del momento: geopolitica, energia e tecnologia. Tra la guerra commerciale sui dazi e le crescenti tensioni tra USA e Europa, i mover del mercato sono molteplici e il panorama globale resta dominato dall'incertezza. Al centro dello scontro economico c'è la corsa ai semiconduttori, punto cardine e indispensabile dell'economia digitale in essere, mentre l'intelligenza artificiale accelera una competizione tecnologica senza precedenti tra Occidente e resto del mondo.
In questo districato quadro che si contende tra macroeconomia, geopolitica e sviluppo tecnologico, prendere la direzione giusta diventa spesso una questione di tempismo. Ed è qui che strumenti come i certificati a capitale condizionatamente protetto assumono connotazioni strategiche, perché permettono di esporsi ai temi d'investimento in modo non puramente direzionale e di incassare un flusso cedolare anche in scenari avversi.
È proprio in quest'ottica che si inseriscono i due nuovi certificati Memory Cash Collect di Natixis, permettendo di diversificare su due basket tematici differenti:
- Semiconduttori USA (ISIN IT0006772856) – Basket composto da Western Digital, Intel, AMD e Broadcom. Premi mensili del 2,0833% (25% annuo) condizionati da una barriera al 50%, valida anche per il rimborso a scadenza. Effetto memoria e autocall decrescente dal 9° mese (da 100% a 74%). Scadenza 31 gennaio 2029.
- Big Cap Europee (ISIN IT0006772849) – Basket composto da Rheinmetall, ASML, Infineon e BBVA. Premi mensili dell'1,3333% (16% annuo) condizionati a barriera al 50%, anch’essa valida per il rimborso a scadenza. Stesso meccanismo di memoria e autocall decrescente. Scadenza 31 gennaio 2029.
Ma vediamo più nel dettaglio le caratteristiche dei due nuovi Cash Collect di Natixis.
25% annuo con Barriere al 50%: il Cash Collect sui semiconduttori USA
Il primo certificato Memory Autocall Cash Collect (ISIN IT0006772856), emesso sul secondario il 23 gennaio 2026 da Natixis, punta su un basket worst of composto da quattro società leader nel settore statunitense dei semiconduttori: Western Digital, Intel, AMD e Broadcom. Il meccanismo del payoff è semplice: paga premi mensili con memoria, a condizione che i quattro titoli del basket non scendano al di sotto della rispettiva barriera, fissata al 50% dai rispettivi valori iniziali (strike), fissati alla chiusura del 22 gennaio. La cosa che rende molto interessante questo prodotto è che paga un rendimento elevato per puntare su un settore strategico a livello globale, visto lo scontro geopolitico in atto tra USA e Cina. Lo fa con quattro società leader del mercato e dopo una fase di correzione avviata, elemento che pone strike e barriere su livelli più bassi e interessanti rispetto a qualche giorno fa. Il comparto è sicuramente volatile, ma appartiene ad un megatrend di lunghissimo corso che vede una continua prosecuzione al rialzo da tanti anni.
L’entità del premio mensile è particolarmente interessante: parliamo del 2,0833%, arrivando così al 25% annuo, ovvero il 75% nei tre anni di vita (18,5% se dovesse andare in autocall alla prima data di rimborso anticipato). Mentre le barriere di protezione sono al 50% sia per l'ottenimento dei premi mensili sia per il rimborso del valore nominale a scadenza di 1.000 euro.
Tutti i premi godono dell'effetto memoria, che consente di recuperare eventuali cedole non pagate in precedenza nel momento in cui la condizione di pagamento torna ad essere soddisfatta, ossia quando tutti i sottostanti del basket si riportano sopra la barriera del 50%.
Scadenza tra 3 anni ma Autocall dal 9° mese
Il prodotto ha scadenza naturale fissata a gennaio 2029, quindi tra 3 anni, ma potrebbe essere rimborsato anticipatamente grazie alla funzione di Autocall, attiva a partire da ottobre 2026. La particolarità sta nel fatto che la soglia di rimborso anticipato non resta ferma al 100%, ma scende progressivamente dell'1% al mese fino ad arrivare al 74%.
In poche parole: basta che ad una delle date di osservazione mensili tutti i titoli del basket si trovino al di sopra del trigger previsto per quella data, e l'investitore ottiene immediatamente il capitale di 1.000 euro più il premio del mese corrente, oltre tutte le cedole precedentemente non incassate, grazie all'effetto memoria.
Di seguito vediamo il calendario dei premi e le date in cui sarà possibile il richiamo anticipato:
Scenari a scadenza
Se invece il certificato arriva a scadenza naturale senza essere rimborsato prima, il 22 gennaio 2029 verrà verificato per l’ultima volta il posizionamento di tutti i titoli rispetto alla barriera del 50%. L'unico esito sfavorevole si materializza quando almeno uno dei componenti del basket registra una perdita superiore alla barriera per il rimborso a scadenza del 50%. In tal caso, il capitale rimborsato sarà pari al valore nominale al netto della performance del titolo peggiore.
Facciamo un esempio concreto: se il sottostante che ha registrato la performance peggiore quota a scadenza il 30% del valore iniziale (quindi con un calo del 70%), l'investitore recupererà solo 300 euro del nominale, oltre alle cedole già percepite durante la vita del prodotto (non sarà pagata l’ultima cedola né cedole in memoria). Viceversa, se tutti i componenti si mantengono sopra la soglia del 50%, viene rimborsato l'intero nominale di 1.000 euro insieme a tutti i premi maturati, chiudendo l'investimento in positivo.
Focus sul basket: i quattro colossi tech USA
Il basket è composto da quattro big del settore dei semiconduttori USA: Western Digital, Intel, AMD e Broadcom. Tutti titoli centrali per l'ecosistema dell'intelligenza artificiale, dai chip per data center alle soluzioni di archiviazione ad alta capacità.
Western Digital
Western Digital è tra i principali produttori mondiali di soluzioni di storage, con una capitalizzazione di circa 75 miliardi di dollari e ricavi annui superiori ai 12 miliardi. La società ha un focus strategico su hard disk ad alta capacità per data center e cloud, segmento che genera oltre l'80% dei ricavi. Con l'esplosione dell'intelligenza artificiale e la crescente mole di dati generati globalmente, la domanda di storage enterprise è in forte espansione. La società ha recentemente completato lo spin-off di SanDisk, focalizzandosi sul business HDD ad alto margine.
Intel
Intel è il colosso storico dei microprocessori, con una capitalizzazione di oltre 200 miliardi di dollari e ricavi annui superiori ai 53 miliardi. La società, che impiega circa 110.000 dipendenti, è impegnata in un importante turnaround sotto la guida del nuovo management. Intel sta investendo massicciamente nel rilancio della produzione domestica di chip negli USA, con il supporto del CHIPS Act e una partecipazione diretta del governo americano stimata in 16 miliardi di dollari. I nuovi processori Panther Lake, basati sul nodo 18A, e la partnership con Nvidia rappresentano i pilastri della strategia di rilancio.
AMD
Tra i principali produttori mondiali di processori e acceleratori grafici, con una capitalizzazione di oltre 400 miliardi di dollari. Nel terzo trimestre 2025 ha registrato ricavi record di 9,2 miliardi (+36% anno su anno), con il segmento data center in forte espansione grazie alle GPU della serie MI300. La società si è ritagliata una nicchia importante nel mercato dell'inferenza AI, dove il rapporto prezzo/prestazioni conta più della pura potenza di calcolo. Per il 2026 sono attese le partnership con OpenAI e Oracle per la fornitura di GPU su larga scala.
Broadcom
Broadcom occupa una posizione unica nel mercato dei semiconduttori, con una capitalizzazione di oltre 1.500 miliardi di dollari che la rende tra le prime 10 aziende al mondo per valore. La società ha registrato ricavi annui di circa 64 miliardi di dollari, in crescita del 24% anno su anno. Si specializza nella progettazione di chip custom (ASIC) per i grandi hyperscaler: tra i clienti figurano Google, Meta, ByteDance e Anthropic. Con l'acquisizione di VMware, ha inoltre rafforzato la presenza nel software enterprise.
16% annuo con Barriere al 50%: il Cash Collect sulle big cap europee
Il secondo certificato (ISIN IT0006772849) è stato emesso anch'esso il 23 gennaio 2026 da Natixis e presenta la stessa struttura Memory Autocall Cash Collect. Il basket è ben diversificato e composto da quattro big cap europee: Rheinmetall, ASML, Infineon e BBVA, offrendo esposizione ai settori della difesa, dei semiconduttori e finanziari. Facciamo notare che parliamo di leader di mercato nei loro rispettivi ambiti. Sono società con fondamentali molto forti e market cap importanti e trend di crescita in Borsa assolutamente improntati al rialzo. Il basket è eccellente per chi vuole diversificare il portafoglio di certificati dai soliti nomi noti italiani.
Le cedole mensili sono pari all’1,3333%, arrivando così al 16% annuo, ovvero il 48% nei tre anni di vita. Anche in questo caso le barriere di protezione sono al 50% sia per l'ottenimento dei premi mensili sia per il rimborso del capitale a scadenza di 1.000 euro.
Come per il primo certificato, tutti i premi godono dell'effetto memoria e il meccanismo di Autocall è attivo da ottobre 2026 con trigger decrescente dall'1% mensile, partendo dal 100% fino al 74%.
Di seguito il calendario dei premi e le date in cui sarà possibile il richiamo anticipato:
Se tutte le cedole vengono pagate e il certificato arriva a scadenza senza essere richiamato, l'investitore incasserà premi per circa 467 euro, oltre al rimborso del capitale se tutti i sottostanti saranno sopra la barriera del 50%.
Focus sul basket: le quattro big cap europee
Il basket europeo è composto da quattro leader nei rispettivi settori: Rheinmetall nella difesa, ASML e Infineon nei semiconduttori, BBVA nel settore bancario. Un mix diversificato che bilancia temi ciclici e strutturali, protagonisti nel corso del 2025 e che si candidano a confermare la propria centralità per il 2026.
Rheinmetall
Rientra tra i principali gruppi europei nel settore della difesa, con una capitalizzazione di circa 78 miliardi di euro. Nel 2024 ha registrato ricavi consolidati di 9,75 miliardi (+36% anno su anno), con il segmento difesa in crescita del 50%. La società è uno dei principali beneficiari della corsa al riarmo europeo, con il management che prevede una crescita dei ricavi del 25-30% nel 2025 e margini operativi al 15,5%.
ASML
ASML è il leader mondiale nella produzione di macchine per la litografia a ultravioletti estremi (EUV), con una capitalizzazione di oltre 250 miliardi di euro. La società olandese detiene di fatto un monopolio in questo segmento critico della filiera dei semiconduttori, fornendo le apparecchiature a tutti i principali produttori globali di chip come TSMC, Samsung e Intel. La domanda strutturale legata all'espansione dell'AI e la necessità di nodi produttivi sempre più avanzati supportano le prospettive di crescita di lungo periodo.
Infineon
È il leader europeo nei semiconduttori per il settore automotive, industriale e power management, con una capitalizzazione di circa 40 miliardi di euro. La società tedesca è ben posizionata per beneficiare dei megatrend dell'elettrificazione dei veicoli, dell'automazione industriale e della transizione energetica. La roadmap AI per data center prevede un mercato indirizzabile tra 8 e 12 miliardi di euro entro la fine del decennio. Dopo una fase di consolidamento legata alla debolezza del mercato automotive, il consensus vede margini in miglioramento verso il 26% entro il 2028.
BBVA
Tra le principali banche europee per capitalizzazione (circa 70 miliardi di euro), con una forte presenza in Spagna, Messico, Turchia e Sud America. La diversificazione geografica rappresenta un punto di forza: il Messico contribuisce per oltre il 50% agli utili del gruppo, bilanciando l'esposizione al ciclo europeo con la crescita dei mercati emergenti. La banca si distingue per il focus sulla digitalizzazione e l'efficienza operativa, con un ROE superiore al 15%, tra i più elevati del settore bancario europeo.
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