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I due nuovi Maxi di UBS su big cap e indici: fino al 20,3% subito
Due nuovi Maxi Cash Collect di UBS: premio iniziale incondizionato del 20,3% su big cap europee e del 12% su indici globali. Barriere al 55% e autocall dal 100% da novembre 2027.

Focus sulla nuova doppietta di Maxi Cash Collect di UBS. Due prodotti gemelli nella struttura, ma con un’anima diversa. La prima (ISIN DE000WB3TPR6) punta su quattro big cap europee (ASML, SAP, BMW e UniCredit) e paga subito un maxi premio del 20,3%, cioè 203 euro ogni 1.000 di nominale. La seconda (ISIN DE000WB3PE01) guarda al mondo attraverso quattro indici (Nasdaq-100, EURO STOXX Banks, Nikkei 225 e CSI Smallcap 500) e riconosce un maxi premio del 12%, pari a 120 euro. Dopo il maxi, entrambe proseguono con premi mensili con memoria dello 0,333% (circa il 4% annuo), barriera al 55% e possibilità di rimborso anticipato automatico (autocall) da novembre 2027.
Attenzione alle date, perché le due Cum Date sono diverse: per il certificato sugli indici (ISIN DE000WB3PE01) l’ultimo giorno utile per acquistarlo e aver diritto ad incassare il premio iniziale è il 3 dicembre 2026, mentre per quello sulle big cap europee (ISIN DE000WB3TPR6) è il 10 dicembre 2026.
Vediamo di seguito le caratteristiche dei due prodotti:
| ISIN | Emittente | Sottostanti | Premi | Barriere | Rimborso anticipato | Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|
| DE000WB3TPR6 | UBS | ASML - SAP - BMW - UniCredit | 20,3% fisso iniziale e poi 0,333% mensile con memoria (Cum Date 10/12) | 55% per i premi e a scadenza | Autocall mensile da novembre 2027 con trigger al 100% | 3 anni |
| DE000WB3PE01 | UBS | Nasdaq-100 - EURO STOXX Banks - Nikkei 225 - CSI Smallcap 500 | 12% fisso iniziale e poi 0,333% mensile con memoria (Cum Date 03/12) | 55% per i premi e a scadenza | Autocall mensile da novembre 2027 con trigger al 100% | 3 anni |
Il vantaggio è tutto fiscale. I proventi di fondi ed ETF rientrano tra i redditi da capitale e non possono essere usati per smaltire le minusvalenze. Premi e capital gain dei certificati, invece, sono redditi diversi e possono dunque compensare eventuali minusvalenze pregresse. Un premio a doppia cifra incassato a dicembre diventa così una leva immediata per recuperare le minus prima che scadano inutilizzate.
Ricordiamo comunque di informarsi con la propria depositaria sul tipo di compensazione applicata: se immediata o a scadenza.
Il certificato ISIN DE000WB3TPR6 è stato emesso il 30 ottobre 2026 con strike rilevati alla chiusura del 2 novembre, si appoggia a un basket worst of di quattro nomi di primo piano del listino europeo, ciascuno leader nel proprio comparto:
- ASML
- SAP
- BMW
- UniCredit
Semiconduttori, software, automotive e banche: settori lontani tra loro, ognuno con una propria spinta di fondo. Il pezzo forte è il maxi premio del 20,3%, ovvero 203 euro ogni 1.000 di nominale, accreditati il 15 dicembre 2026. È un premio incondizionato, cioè riconosciuto qualunque sia l’andamento delle quattro azioni. L’unico requisito per ottenerlo è acquistare il certificato entro e non oltre la Cum Date del 10 dicembre 2026.
Stessa data di emissione e stessa data di strike per l'ISIN DE000WB3PE01 ma su un paniere costruito su quattro indici che coprono tre continenti:
- Nasdaq-100
- EURO STOXX Banks
- Nikkei 225
- CSI Smallcap 500
Dalla tecnologia americana alle banche dell’Eurozona, dal Giappone alle small e mid cap cinesi: una diversificazione geografica e settoriale difficile da trovare nei panieri di singoli titoli. Il maxi premio è del 12%, pari a 120 euro ogni 1.000 di nominale, accreditati l’8 dicembre 2026 e anche in questo caso incondizionati. Per averne diritto occorre acquistare il certificato entro la Cum Date del 3 dicembre 2026.
Un dettaglio tutt’altro che secondario: il certificato è dotato dell’effetto quanto. Dollaro, yen e yuan non incidono sul risultato, che dipende solo dalla performance percentuale degli indici e resta interamente in euro.
Premi mensili con memoria e barriera al 55%
Dopo il maxi, entrambi i certificati continuano a remunerare l’investitore ogni mese con un premio dello 0,333%, cioè 3,33 euro ogni 1.000 di nominale, circa il 4% su base annua. La prima data di osservazione è il 4 gennaio 2027, con pagamento l’11 gennaio.
A differenza del maxi, i premi mensili sono condizionati: per incassarli tutti e quattro i sottostanti devono trovarsi almeno al 55% del rispettivo strike. In altre parole, il premio non viene pagato solo se il peggiore del paniere ha perso oltre il 45%. E anche in quel caso non va perso: grazie all’effetto memoria resta accantonato e viene liquidato, insieme agli eventuali altri arretrati, alla prima data in cui il paniere torna sopra la soglia.
Autocall dal 100% da novembre 2027
La durata massima è di tre anni, con data di valutazione finale il 2 novembre 2029. A partire dal 2 novembre 2027, però, entra in gioco il rimborso anticipato automatico (autocall). Il meccanismo è semplice: se a una data di osservazione mensile tutti e quattro i sottostanti quotano almeno al 100% dello strike, il certificato si chiude e rimborsa i 1.000 euro di nominale, più il premio del mese e quelli eventualmente rimasti in memoria. Le finestre si ripetono ogni mese fino a ottobre 2029.
Pur condividendo lo stesso impianto, i due certificati hanno date di osservazione e di pagamento in alcuni casi diverse. Per questo riportiamo i calendari separati, partendo dal certificato sulle big cap europee: in evidenza il maxi premio del 15 dicembre 2026, i premi mensili da gennaio 2027 e le finestre di autocall da novembre 2027.
Di seguito, invece, il calendario del certificato sugli indici globali, che apre con il maxi premio dell’8 dicembre 2026 e segue poi lo stesso schema di premi mensili e autocall.
Scenari a scadenza
Se l’autocall non dovesse attivarsi, tutto si decide il 2 novembre 2029 guardando al sottostante peggiore del paniere:
- Worst of sopra la barriera al 55%: il certificato rimborsa i 1.000 euro di nominale, più l’ultimo premio mensile e quelli eventualmente in memoria. Nello scenario più favorevole il guadagno complessivo, sommando maxi e premi mensili, arriva a circa il 32% per il certificato sulle big cap europee e a circa il 23,7% per quello sugli indici.
- Worst of sotto la barriera al 55%: la protezione viene meno e il rimborso è proporzionale alla performance del sottostante peggiore. Ad esempio, con un ribasso del 60% dallo strike il certificato rimborsa 400 euro, oltre ai premi già incassati.
Entrambi i certificati sono quotati sul SeDeX di Borsa Italiana, con taglio minimo di 1.000 euro.
Un ultimo aspetto da considerare è la verifica con la propria banca sul tipo di compensazione: immediata o a scadenza. Con la compensazione immediata il maxi premio viene contabilizzato all’incasso e le minus si smaltiscono subito. Con quella a scadenza, invece, l’effetto fiscale scatta solo alla chiusura dell’investimento: scadenza naturale, rimborso anticipato o vendita. In questo caso conviene evitare di vendere subito dopo lo stacco del maxi: il prezzo del certificato scende all’incirca dell’importo del premio e la vendita genererebbe una nuova minusvalenza, spostando il problema in avanti anziché risolverlo.
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