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I due Fast di Barclays su Italia e USA per massimizzare i rendimenti

Due Fast Cash Collect già disponibili a mercato, emessi da Barclays, su Italia (XS2938793465) e USA (XS2976560156): una soluzione efficace per sfruttare la volatilità con rendimenti a doppia cifra

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Il contesto macroeconomico globale dell’anno in corso continua a essere guidato da una combinazione di incertezze e transizioni che condizionano profondamente le scelte di investimento. Le politiche monetarie delle principali banche centrali restano caute, con segnali di stabilizzazione ma senza ancora una chiara inversione di rotta. A livello internazionale, l’instabilità geopolitica, i cambiamenti nei flussi commerciali e la crescente attenzione verso la transizione energetica contribuiscono a mantenere un quadro complesso e in evoluzione. Un elemento di particolare rilievo è poi sicuramente l’attuale scenario di M&A nel settore bancario nostrano, ancora in via di definizione e non sicuramente privo di colpi di scena. In uno scenario così articolato, i prodotti strutturati offrono una risposta interessante per costruire strategie d’investimento più flessibili, capaci di adattarsi a mercati volatili e a esigenze di rendimento sempre più personalizzate.

Quelli su cui puntiamo oggi i riflettori sono in particolare due Fast Cash Collect, entrambi emessi da Barclays e che, come caratteristica distintiva, offrono all’investitore la possibilità di godere di un importante rendimento a fronte di una possibilità di richiamo anticipato relativamente prossima. Entriamo ora più nel dettaglio di quelle che sono le caratteristiche principali dei due prodotti.

I Certificati

Fast Cash Collect su big tech USA da 17,40% p.a.

Il certificato ISIN XS2976560156, emesso lo scorso 18 marzo, ha come sottostante un basket worst of composto da Apple, Nvidia, Meta e AMD, quattro titoli a grande capitalizzazione e ottimi fondamentali. Il certificato riconosce una cedola mensile con memoria dell’1,45% (rendimento annuo del 17,4%), condizionati ad una barriera del 55%.

La struttura come anticipato è quella dei Fast Cash Collect, e proprio per questo presenta la possibilità di richiamo anticipato tramite meccanismo di Autocall già a partire da luglio 2025 con trigger fissati al 100% dei rispettivi valori iniziali per poi decrescere del 1% mensile fino ad assestarsi al 80%.

La scadenza invece è fissata per il 23 marzo 2027 quando saranno possibili solo due scenari

  • Se alla data di osservazione finale tutti e quattro sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 55% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate grazie all’effetto memoria).
  • Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato al 30% del valore nominale.

Come sempre si consiglia la lettura attenta della documentazione. Clicca qui.

Fast Cash Collect su campioni italiani da 12% p.a.

Il Fast Cash Collect ISIN XS2938793465 di Barclays, disponibile sul mercato italiano dal 31 gennaio, offre esposizione a quattro campioni di Borsa italiana: Unicredit, Ferrari, Moncler e Leonardo. L’obiettivo è quello di offrire l’opportunità di beneficiare di cedole mensili dell’1% condizionate con memoria, per un rendimento annuo del 12%.

La barriera è collocata al 55% dei rispettivi valori iniziali, valida sia per il pagamento dei coupon che per la protezione del capitale a scadenza.

Come per il precedente analizzato anche in questo caso il prodotto offre la possibilità di richiamo anticipato già dai primi mesi di vita, tramite meccanismo di Autocall con trigger level decrescente (step down). A partire da aprile, infatti, se il sottostante con la performance peggiore avrà una quotazione pari o superiore al 95% del Valore iniziale (trigger level), scatterà l’autocall. L’investitore sarà rimborsato al 100% del valore nominale del certificate (100 euro), incasserà l’ultima cedola e le cedole eventualmente non pagate e trattenute nella memoria del prodotto. A quel punto l’investimento si chiude e nessun premio sarà più distribuito.

Se invece ad aprile non ci sarà il rimborso anticipato, il trigger level scenderà il mese successivo di un punto percentuale al 94%, e via così mese dopo mese, arrivando a un minimo del 74% nel gennaio 2027.

Attualmente la prossima osservazione prevista è per il 5 giugno, con un trigger level per il richiamo anticipato fissato al 93% dei valori iniziali ed una performance del peggiore dei quattro sottostanti (Moncler) registrata a circa -8,5%.

Se il certificate non venisse rimborsato anticipatamente, alla scadenza finale del 5 febbraio 2027 si potranno verificare due scenari:

  • Se alla data di osservazione finale tutti e quattro sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 55% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate grazie all’effetto memoria).
  • Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato al 30% del valore nominale.

Come sempre si consiglia la lettura attenta della documentazione. Clicca qui.


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