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Guadagnare anche con mercati in calo con il nuovo Fast che paga l'11%

Nuovo Fast Cash Collect di Barclays (ISIN XS2925752037). Paga cedole mensili con memoria dello 0,92% condizionate ad una barriera al 55%, con gli strike fissati alla chiusura di venerdì 4 aprile. 

Autore: Giulio Visigalli
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La volatilità resta protagonista sui mercati azionari, affossati dal discusso annuncio dei nuovi dazi da parte di Donald Trump, che confermano il suo approccio duro nelle relazioni commerciali internazionali. L'indice S&P 500 è così sceso sul livello più basso degli ultimi 11 mesi (-18% dai massimi storici di metà febbraio), mentre l'Europa è tornata sui livelli dello scorso agosto. E mentre Trump minaccia dazi aggiuntivi del 50% alla Cina e continua i negoziati con altri Paesi, la Fed ha convocato una riunione a porte chiuse per valutare le possibili implicazioni.

Si guarda infatti all'impatto di una più o meno estesa guerra commerciale sull'inflazione e di conseguenza sulla domanda dei consumatori e quindi sulla crescita economica a livello globale. Un contesto in cui diventa particolarmente difficile fare previsioni: non si sa fin dove potrà spingersi il ribasso né da dove, e con quale forza, potrà partire un eventuale rimbalzo. Quello che però è certo è che sono proprio le fasi come questa, per quanto complicate, ad aprire le porte a numerose opportunità d’investimento.

Tuttavia, con l’attuale livello di volatilità e un sentiment ancora fragile, esporsi direttamente sui singoli titoli azionari potrebbe rivelarsi molto rischioso. Meglio, in questa fase, puntare su strumenti in grado di offrire flussi cedolari ricorrenti anche in presenza di mercati deboli o laterali. Questo è possibile utilizzando i certificati d'investimento che, entro i limiti delle barriere, riescono a generare rendimento anche in contesti di mercato incerti.

Ne è un valido esempio l'ultimo nato in casa Barclays, ovvero il Fast Cash Collect identificato dal codice ISIN XS2925752037, che punta su un basket worst of composto da due banche e due assicurazioni: Zurich, AXA, BBVA e Credit Agricole. Davvero ottimo il suo profilo di rischio e rendimento visto che riesce a pagare lo 0,92% mensile a fronte del posizionamento delle barriere al 55%, con i prezzi di riferimento iniziali (strike) che sono stati fissati proprio alla chiusura di venerdì 4 aprile e quindi già dopo un importante correzione sui listini e sui titoli sottostanti. Prezzo a sconto a 97,8 euro.

Cedole mensili da 0,92€ e barriere al 55%

La struttura del certificato che analizziamo oggi (ISIN XS2925752037) è quella dei Fast Cash Collect e come tale si contraddistingue per prevedere la possibilità di essere rimborsato anticipatamente con il meccanismo automatico dell'Autocall rapido con step down. In questo caso la prima data in cui sarà possibile il richiamo anticipato del prodotto è prevista per luglio 2025, con il trigger Autocall che partirà dal 100% degli strike per poi scendere di un punto percentuale ogni mese fino ad arrivare al 68%.

Una struttura ormai ben conosciuta e apprezzata dagli investitori italiani e il motivo è semplice. Se i titoli, infatti, già alla prima data di Autocall dovessero trovarsi sopra strike, il certificato avrà pagato il 2,76%, un rendimento elevato e difficilmente realizzabile in soli quattro mesi, permettendo all’investitore di tornare liquido e riallocare il capitale. Se invece anche un solo titolo del paniere dovesse continuare a correggere, allora il certificato resterà in vita più a lungo pagando un buon rendimento mensile per più tempo. 

Come vediamo dalla tabella qui sotto, le cedole mensili ammontano allo 0,92% (0,92 euro visto il valore nominale di 100 euro a certificato), arrivando così a pagare un ottimo 11,04% all'anno. Per l'ottenimento dei premi mensili sarà monitorato il rispetto di una barriera ampia al 55% dai livelli di riferimento iniziali, permettendo così all'investitore di continuare a incassare le cedole mensili anche in caso di andamento negativo o laterale dei titoli, fino ad una perdita massima del 45% dai livelli iniziali, fissati venerdì 4 aprile (data di emissione: 7 aprile). La stessa barriera al 55% sarà poi osservata anche all'ultima data di osservazione per il rimborso del valore nominale a scadenza. 

Calendario cedole XS2925752037

Sui premi è inoltre importante tener presente che sono dotati di effetto memoria, meccanismo grazie al quale se dovesse succedere che a una certa data di osservazione non ci fossero le condizioni per pagare il premio, esso non sarà perso, ma resterà nella memoria del certificato per essere poi pagato alla prima data successiva in cui tutti e tre i sottostanti saranno tornati a quotare sopra la barriera premi al 55%.

Grazie a questo meccanismo, per chiudere l’investimento in positivo e portare a casa tutti i 36 premi previsti in calendario, sarà sufficiente che i quattro sottostanti tornino ad un prezzo sopra la barriera (o allo stesso livello) all’ultima data di osservazione, ovvero il 04 aprile 2028. A quel punto l’investitore avrà portato a casa un flusso cedolare complessivo pari a 33,12 euro, con un rendimento dunque di oltre il 33% nei tre anni di vita. 

Scenari di rimborso a scadenza 

Se il certificato ISIN XS2925752037 non sarà rimborsato anticipatamente allora giungerà alla sua data di scadenza che è fissata tra tre anni e in particolare per l'11 aprile 2028. Se dovesse arrivare a quella data, allora come per tutti i classici certificati Cash Collect si potranno verificare due scenari alternativi:

  • Se tutti i titoli avranno una quotazione maggiore della barriera, il certificato pagherà il valore nominale di 100 euro, più l’ultimo premio da 0,92% e le eventuali cedole non pagate in precedenza grazie alla memoria.
  • Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei quattro sottostanti dovesse avere un prezzo sotto (o allo stesso livello) della barriera scadenza al 55%, allora il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal senso, se ipotizziamo che il peggiore accusi un crollo del 60% dal suo valore di strike iniziale, il certificato verrà rimborsato a 400 euro.
Focus sui sottostanti del paniere ISIN XS2925752037

Non ci rimane ora che andare ad analizzare l'andamento grafico dei prezzi dei sottostanti del certificato (ISIN XS2925752037). Ricordiamo che il certificato ha fissato i suoi prezzi di riferimento inziali (strike) dopo il rosso di settimana scorsa, permettendoci così di avere dei livelli barriera al 55% piuttosto ampi visto che permettono di sopportare un ulteriore crollo del -45%.

  • Credit Agricole

Dopo le ultime sedute in rosso diventa necessario allungare il time frame di osservazione per andare a individuare i livelli di supporto più importanti. Nel grafico sotto vediamo a sinistra l'andamento su time frame mensile di Credite Agricole, mentre in quello a destra su scala settimanale. I prezzi di riferimento inziali sul titolo è stato fissato a 15,7356 euro, con la barriera al 55% che è dunque posizionata in area 8,65 euro. Nonostante le recenti vendite, il trend di medio-lungo sul titolo non è cambiato, con i prezzi che rimangono saldamente sopra la trendline rialzista costruita dai minimi del 2022. Sul titolo le due aree supportive più importanti si trovano prima a quota 13 euro e poi più in basso verso i 12-12,4 eu.

  • BBVA

Come vediamo dal grafico mensile di sinistra, rimane positiva la tendenza anche su BBVA. Il suo prezzo iniziale è a 11,36 eu, con la barriera al 55% che si trova così su livelli che il titolo non rivede dal 2023. Le più importanti aree supportive per il titolo si trovano tra 8,7 eu - 9,7 eu. In caso di breakout al ribasso di tale area sarà allora da monitorare il supporto a 7,4 eu, ultimo importante scoglio che se raggiunto potrebbe sorreggere le quotazioni proteggendo la barriera.

  • AXA

Tendenza positiva nel medio periodo anche per AXA, che ha fissato il suo prezzo di riferimento inziale a 37,57 euro. La barriera al 55% è così posizionata a 20,66 euro, livelli minimi dal metà 2022. I principali supporti per il titolo rimangono a 33,3 eu e l'area dei 30 euro ad azione.

  • ZURICH

Su Zurich il prezzo di riferimento inziale è a 565 eu, mentre il livello barriera da monitorare è a 310 euro, area di prezzo che dal 2021 ha dato il via all'impulso rialzista visto negli ultimi due anni.

 


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