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Finite le vacanze è tempo di maxi cedole: tre certificati in primo piano

Per chi è a caccia di maxi cedole, nell’articolo una selezione di tre prodotti diversificati per settore, rischiosità ed emittente. Prodotti utili per la compensazione fiscale.

Autore: Michele Fanigliulo
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Il periodo delle ferie estive ormai si avvicina alla conclusione e gli investitori si preparano ad entrare nel vivo dell’ultima parte dell’anno. Tanti sono i temi su cui riflettere e lavorare, tra questi sicuramente c’è il tema della fiscalità. Un tema importante quanto delicato, soprattutto per chi ha minusvalenze in scadenza già questo anno. Si va a caccia di prodotti validi per raggiungere questo obiettivo. Come sappiamo, i certificati sono lo strumento principe per compensare eventuali minusvalenze realizzate nei quattro anni precedenti perché sia le cedole (sia condizionate che incondizionate) sia il capital gain, generano redditi diversi.

A sua volta, tra tutti i certificati d’investimento, lo strumento pensato con questo obiettivo è il Maxi Cash Collect. Non a caso gli emittenti ne stanno sfornando tanti e proseguiranno così fino a fine anno. In questo articolo ve ne proponiamo tre con pagamento tra settembre e ottobre. Tutti prodotti di recentissima emissione.

Passa in banca, ti aspetta una maxicedola del 14%

Leonteq ha emesso recentemente il certificato ISIN CH1283538796 dedicato alle principali banche italiane nel formato maxi cedola. I sottostanti infatti sono UniCredit, Banco BPM e Intesa Sanpaolo e la maxi cedola promessa in pagamento ad ottobre (data di osservazione 2 ottobre e di pagamento 9 ottobre) è del 14% condizionata ad una barriera al 35%. Questo significa che per ottenere la maxi cedola il worst of non dovrà perdere più del 65% dai livelli di strike in poco più di un mese. Il certificato paga anche premi mensili dello 0,33% per un rendimento annuo circa del 4%. I premi mensili, condizionati ad una barriera al 50% (valida anche a scadenza per il pagamento del valore nominale) iniziano già a settembre e vanno avanti fino alla scadenza (agosto 2027) godendo anche dell’effetto memoria, che invece non si applica al maxi premio. Ne consegue che a ottobre se le condizioni saranno soddisfatte, il prodotto pagherà la maxi cedola e la cedola mensile. Da dicembre 2023 c’è anche la possibilità di autocall ad ogni data di osservazione mensile se i tre titoli saranno sopra lo strike. Il certificato quota anche a sconto a 987 euro. Leggi approfondimento qui. Leggi attentamente il KID.

Il maxi cash collect green offre anche una signora maxi cedola: 13,75% incondizionata

Per cavalcare lo sviluppo delle energie rinnovabili, UniCredit ha emesso sul mercato il certificate ISIN DE000HC7TNP4 con basket worst of composto dall’italiana Enel, la francese Veolia e la danese Vestas. Tre titoli con buoni fondamentali e non particolarmente volatili. Il 21 settembre il prodotto stacca un maxi-premio incondizionato del 13,75% del valore nominale senza condizioni e successivamente paga 11 premi trimestrali dell’1% fino alla scadenza finale, nel giugno 2026. La barriera per i premi trimestrali e a scadenza è posta al 50%. Possibilità di scadenza anticipata da dicembre 2023. Leggi approfondimento qui. Leggi attentamente il KID.

Per chi punta sull’Italia, la maxi cedola arriva al 14% ed è incondizionata

Per scommettere sull’Italia, BNP Paribas ha lanciato il nuovo maxi cedola ISIN XS2281831995. I sottostanti che compongono il basket sono Banco BPM, STM e Tenaris, tre titoli che negli ultimi 12 mesi hanno corso molto, ma che secondo gli analisti hanno ottime potenzialità per continuare a crescere nei prossimi anni.

Emesso il 18 luglio a un valore nominale di 100 euro e durata tre anni, il Cash Collect pagherà il 19 settembre un maxi-premio incondizionato di 14 euro (14%) e nei successivi due anni e 10 mesi staccherà con cadenza trimestrale 11 cedole da 0,80 euro l’una per un valore complessivo in tre anni di 22,8 euro. I premi trimestrali saranno pagati a condizione che alle date di osservazione prestabilite venga rispettata una barriera molto profonda, fissata al 50% del Valore iniziale (fixing) delle tre azioni e godono dell’effetto memoria. La barriera al 50% è valida anche a scadenza (luglio 2026) per il rimborso integrale del valore nominale. Possibilità di rimborso anticipato con trigger al 100% da dicembre 2023. Leggi approfondimento qui. Leggi attentamente il KID.


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