COMUNICAZIONE DI MARKETING
Enel, UniCredit e AMD: un basket decorrelato che vale il 15,6% annuo
Con il nuovo Cash Collect di Marex si investe su Unicredit, Enel e l’americana AMD. Grazie alla particolare scelta dei sottostanti, il prodotto è in grado di offrire un rendimento potenziale del 15,6% annuo. Il certificato paga infatti premi mensili con memoria del 1,3%, condizionati ad una barriera profonda al 50% valida anche a scadenza. I dettagli nell'approfondimento.

“Nel Consiglio direttivo della Bce siamo stati chiari sul fatto che due elementi della nostra posizione politica saranno fondamentali: dovremo portare i tassi a livelli sufficientemente restrittivi e mantenerli lì per tutto il tempo necessario”. Martedì 27 giugno la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha avviato i lavori del Forum di Sintra con un intervento di inaspettata franchezza. Nel linguaggio dei banchieri centrali, dove gli aggettivi e gli avverbi vengono soppesati col bilancino da farmacista, la politica francese attualmente in prestito alle autorità monetarie ha stroncato le speranze di chi si illudeva che per i tassi di interesse fosse vicino l’inizio della discesa. Constatando la vischiosità dell’inflazione, Lagarde ha aggiunto: “È improbabile che nel prossimo futuro la banca centrale sia in grado di dichiarare con assoluta certezza che il livello massimo dei tassi sia stato raggiunto”.
Organizzato dalla Bce, il Forum di Sintra riunisce ogni anno i banchieri centrali dei principali Paesi, oltre ad accademici ed economisti, per discutere delle prospettive della politica monetaria a livello mondiale. Ieri si è espresso anche il presidente della Fed, Jerome Powell, il quale ha sottolineato che probabilmente occorrerà fare ancora un paio di rialzi. Il target del 2% dell’inflazione non verrà raggiunto prima del 2025, quindi tutto ancora da vedere sul tema tassi.
La cosa sorprendente è che da parte dei mercati non c’è stata nessuna reazione negativa dopo il discorso della presidente della Bce. Gli indici delle Borse europee e quelli di Wall Street hanno confermato l’orientamento moderatamente positivo della seduta. Paradossalmente, l’assenza di reazione contribuisce a definire un quadro ancora più incerto per gli investitori. Mentre da giorni fior di strategist avvertono che si stanno moltiplicando i segnali di una possibile flessione delle Borse, gli indici salgono incuranti di tutti e di tutto.
Il certificate di Marex: ottimo per navigare nell’incertezza
In questa situazione è particolarmente ben congegnato il nuovo strumento di investimento appena lanciato da Marex: un certificate Cash Collect che offre un alto rendimento potenziale, il 15,6% all’anno, insieme a un elevato grado di protezione del capitale, che è integralmente garantito fino a un ribasso del 50% dei sottostanti.
Bisogna dare merito a Marex di avere scelto i sottostanti di questo prodotto con grande attenzione, mettendo insieme le azioni di tre società che permettono di ben fronteggiare il futuro scenario dei tassi e dell’inflazione, qualunque esso sia. Parliamo del colosso americano dei chip Amd (Advanced Micro Devices), di Unicredit e di Enel.
Rendimento potenziale annuo del 15,6% e barriera al 50%
Lanciato sul mercato lo scorso 22 giugno a un valore nominale di 1.000 euro, il Cash Collect con codice Isin IT0006757469 ha durata di quattro anni e paga ogni mese una cedola da 13 euro (1,3%).
La condizione per incassare i bonus è che alle date di osservazione venga rispettata una barriera molto profonda, collocata al 50% del Valore iniziale dei sottostanti. La stessa barriera al 50% giocherà a protezione del capitale investito nel caso che alla scadenza finale del prodotto, nel giugno 2027, uno o più sottostanti dovessero quotare al di sotto del valore iniziale. I premi trimestrali e il rimborso integrale del capitale sono garantiti se alle scadenze prefissate nessuno dei sottostanti accuserà una perdita superiore al 50% rispetto al Valore iniziale.
Premi trimestrali con effetto memoria
Grazie all’effetto memoria, i premi eventualmente non pagati saranno corrisposti alla prima data di osservazione successiva in cui tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra la barriera. Di conseguenza, per l’investitore che acquista oggi il prodotto basterà che all’ultima data di osservazione del 21 giugno 2027 tutti e tre i sottostanti abbiano un valore superiore alla barriera per avere la certezza di incassare tutti i premi previsti.
Certo è che prevedere dove saranno gli indici azionari fra quattro anni è davvero difficile. Fra inflazione che non scende, tassi che restano alti, ripresa economica deludente in Cina, guerra in Ucraina e altre situazioni di tensione geopolitica, l’incertezza resta molto elevata.
In questo quadro gli investitori possono fare due scelte strategiche: puntare con decisione su uno o più settori, convinti che lo scenario si evolverà in modo a loro favorevole, oppure preferire un atteggiamento di cautela. Nel primo caso si perseguono obiettivi di rendimento più alti, ma si corrono rischi maggiori. Nel secondo caso ci si accontenta di rendimenti inferiori, con rischi ridotti.
La cosa davvero notevole del certificate con Isin IT0006757469 è l’alto livello del rendimento potenziale a fronte di un rischio notevolmente contenuto.
I tassi restano alti? Ottimo per le banche
Se i tassi di interesse resteranno alti ancora a lungo le banche saranno fra i principali beneficiari e quelle ben gestite sapranno distinguersi in modo rilevante. Non a caso mentre negli ultimi 12 mesi l’indice Euro Stoxx Banks è salito del 21%, le azioni Unicredit sono raddoppiate. Non sarà un caso che alla guida dell’istituto milanese si è installato da un paio di anni Andrea Orcel, ritenuto uno dei migliori manager del settore bancario. D’altronde fra il 2021 e il 2022 l’utile di Unicredit è balzato da 1,5 miliardi di euro a 6,4 miliardi e il consensus degli analisti stima per quest’anno profitti a 6,6 miliardi.
Amd protagonista della corsa all’intelligenza artificiale
L’evoluzione dei tassi di interesse peserà anche sulle performance di Amd. Le azioni dei chip, insieme al resto del mercato, hanno subito una correzione a partire dalla metà di giugno, quando la Federal Reserve ha annunciato la sua decisione di politica monetaria. Dopo 10 rialzi consecutivi dei tassi, la banca centrale ha annunciato una pausa nella sua stretta ma ha indicato che potrebbero esserci altri rialzi per ulteriori 50 punti base quest’anno. Le azioni Amd hanno perso oltre il 9% nelle ultime cinque sedute di Borsa, col risultato che per alcuni investitori sono diventate ancora più appetibili. Mentre lunedì 26 giugno chiudevano in calo del 2,2%, ARK Investment Management, la società di investimento guidata da Cathie Wood, ha annunciato di avere acquistato oltre 18.500 azioni di Advanced Micro Devices, per una valutazione stimata di circa 2 milioni di dollari. Le azioni Amd sono ancora in rialzo del 70% dall’inizio dell’anno.
Il fatto è che Amd non è un semplice produttore di chip: è uno dei protagonisti della grande corsa all’intelligenza artificiale, forse l’unico in grado di tenere il passo di Nvidia. Il 13 giugno Amd ha annunciato che dal terzo trimestre partiranno le vendite della sua nuova unità di elaborazione grafica (GPU) più avanzata per l'intelligenza artificiale, l'M1300X. Secondo gli esperti del settore, l'annuncio di Amd rappresenta la sfida più significativa per Nvidia, che attualmente domina il mercato dei chip per l'intelligenza artificiale con oltre l'80% della quota di mercato.
Amd ha annunciato che il suo ultimo chip MI300X e l'architettura CDNA sono stati sviluppati specificamente per soddisfare le esigenze dei linguaggi di grandi dimensioni (LLM) e dei modelli avanzati di AI. Con una capacità di memoria massima di 192 gigabyte, l'M1300X è in grado di ospitare modelli di AI ancora più complessi rispetto ad altri chip come il chip H100 di Nvidia, che supporta un massimo di 120 GB di memoria.
Lo sforzo di Enel per ridurre il debito
Anche per Enel, che come tutte le utility ha una struttura finanziaria caratterizzata da un forte indebitamento, l’eventuale discesa dei tassi di interesse sarebbe un’ottima notizia. Nel frattempo, il nuovo Ceo, Flavio Cattaneo, sarebbe intenzionato a proseguire sulla strada indicata dal suo predecessore, Francesco Starace, per ridurre drasticamente il debito attraverso una serie di dismissioni di attività all’estero.
Nel periodo gennaio-marzo 2023il debito di Enel è sceso a 58,9 miliardi, rispetto ai circa 60 di fine 2022 (era di 45,5 miliardi due anni prima). Per la fine dell’anno corrente la società vorrebbe portarlo sui 51-52 miliardi. Per raggiungere l’obiettivo, ha avviato un processo di dismissione di attività per 21 miliardi di euro: le cessioni già chiuse ammontano a quasi 11 miliardi, mentre quelle attese per i prossimi mesi si aggirano sui 7 miliardi.
I dati di riferimento del certificate con ISIN IT0006757469
Nella tabella qui sotto riportiamo i dati di riferimento del certificate con ISIN IT0006757469, ovvero il Valore iniziale e i livelli di barriera dei tre sottostanti. I valori iniziali sono i prezzi di chiusura del 20 giugno 2023.
|
Sottostanti |
Valore iniziale |
Prezzo attuale (27/06/2023) |
Performance |
Barriera al 50% |
|
Unicredit |
19,90 Eu |
20,58 Eu |
+3,4% |
9,95 Eu |
|
AMD |
118,93 Usd |
110,2 Usd |
-7,3% |
59,465 Usd |
|
Enel |
6,101 Eu |
6,137 Eu |
+0,5% |
3,0505 Eu |
Il parere degli analisti
Completiamo l’informazione riportando il parere degli analisti sui tre titoli scelti da Marex per questo certificate:
Unicredit: su 23 analisti censiti da Market Screener, 21 consigliano di comprare le azioni (raccomandazioni Buy o Outperform) e la media dei target price è 25,8 euro, un obiettivo di prezzo che indica un potenziale di rialzo del 27%.
AMD: su 43 analisti 28 consigliano di comprare le azioni e 15 hanno un giudizio neutrale. La media dei target price è 130,8 dollari, più alta del 20% rispetto al prezzo attuale.
Enel: su 23 analisti Market Screener conta 20 raccomandazioni di acquisto e un solo Sell. La media dei target price è 7,4 euro (+22% sul prezzo attuale).
Per il certificate possibile il rimborso anticipato
Ricordiamo che il certificate con Isin IT0006757469 prevede la possibilità del rimborso anticipato. A partire da dicembre 2023 se a una data di osservazione tutti e tre i sottostanti hanno quotazioni superiori al Valore iniziale, il certificate viene ritirato anticipatamente. L’investitore riceve un rimborso pari al valore nominale del certificate (1.000 euro), l’ultimo premio relativo a quella data di osservazione e tutti i premi eventualmente non pagati e accantonati per l’effetto memoria. L’investimento si chiude e l’investitore non avrà diritto a nessun altro premio.
Alla scadenza finale possibili due scenari
Alla scadenza finale del 21 giugno 2027, se il certificate non sarà stato rimborsato anticipatamente, si potranno verificare due ipotesi.
- Tutti e tre i sottostanti quotano sopra la barriera. Il certificate viene rimborsato a 1.000 euro (100% del Valore nominale) e l’investitore riceve l’ultimo premio e tutti i premi precedenti eventualmente non pagati e accantonati per l’effetto memoria.
- Anche solo uno dei sottostanti accusa un ribasso superiore al 50% rispetto al Valore iniziale, quindi è stata perforata la barriera. L’investitore non riceve nessun premio e il certificate viene rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei due sottostanti. Ipotizziamo che il peggiore sia Amd con una discesa del 60% dal Valore iniziale: il certificate verrà rimborsato al 40% del Valore iniziale, cioè a 400 euro.
COMUNICAZIONE DI MARKETING
In questo articolo
Advertisement

Disclaimer
Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.
Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.
