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Dalla notte dei missili alla tempesta sui listini. Come posizionarsi?

Lo shock in Medio Oriente riporta i mercati in modalità risk aversion: listini in calo, VIX in aumento, oro e difesa in evidenza. Ecco come posizionarsi sui temi chiave con i certificati 

Autore: Giulio Visigalli
Gruppo di soldati impegnati in uno scenario di combattimento, tra tensione, strategia e azione sul campo.

Canva

Mentre i mercati europei chiudevano i battenti venerdì 28 febbraio in un clima già carico di tensione, Israele e Stati Uniti davano il via all'Operazione Ruggito del Leone e all'Operazione Epic Fury: una vasta offensiva militare coordinata su decine di obiettivi iraniani, dalle strutture nucleari ai centri di comando, dai siti missilistici alla residenza della stessa Guida Suprema. Quando lunedì mattina le borse europee hanno acceso i monitor, il mondo era già un posto diverso.

La conferma della morte dell'ayatollah Ali Khamenei, annunciata prima dai media israeliani e poi confermata dalla televisione di Stato iraniana, ha rappresentato un rilevante shock geopolitico in un'area storicamente molto instabile. Infatti, la risposta di Teheran non si è fatta attendere con i Pasdaran che hanno colpito basi statunitensi in Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, con missili che hanno raggiunto anche Dubai e Doha, aumentando il rischio di una guerra più ampia nel Medio Oriente. Il colpo più temuto: la chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 25% del petrolio e del gas mondiali.

La reazione dei mercati è stata immediata e violenta, esattamente come ci si aspettava: gli investitori hanno abbandonato le posizioni rischiose, a beneficio dei beni rifugio. Borsa, obbligazioni high yield, compagnie aeree, utility: tutto in rosso. Petrolio, oro, Vix, dollaro e titoli della difesa in forte rialzo. Un copione classico della risk aversion da conflitto.

LA FOTOGRAFIA DEI MERCATI — LUNEDÌ 2 MARZO 2026

  • Eurostoxx 50: −1,96%
  • FTSE MIB: −1,99%
  • S&P 500 futures: −1,09%
  • Tokyo (Nikkei): −1,35%
  • Brent: +8,0% → $79/barile
  • WTI: +7,0% → $72/barile
  • Gas TTF: +22% → €39/MWh
  • Oro: +3% sopra $5.400/oncia
  • Dollaro USA in rialzo
  • VIX: forte scatto al rialzo
     
  • Difesa EU: in controtendenza positiva
  • Energetici: in rialzo
  • Compagnie aeree: pesante calo
  • Banche: sotto pressione
  • Utility: −2% (gas alle stelle)

In questo contesto in cui l’incertezza geopolitica torna a dettare l’agenda dei mercati, gli investitori cercano delle soluzioni di investimento per posizionarsi ad esempio su oro e titoli della difesa ma con profili di rischio-rendimento controllati

In quest’ottica, trovano spazio un certificato a capitale protetto 100% su oro e argento, ma anche un capitale protetto Short sul principale indice americano o ancora un Cash Collect su titoli della difesa che permette di monetizzare l’aumento della volatilità attraverso cedole condizionate e un cuscinetto protettivo grazie alle barriere. Ecco i dettagli:

1) Capitale Protetto 100% Twin Win su Oro e Argento

Cosa succederebbe se poteste guadagnare sia dai rialzi che dai ribassi dei metalli preziosi, senza mai rischiare il capitale investito? 

È esattamente ciò che offrono i due nuovi Certificati Twin Win di BNP Paribas su Oro (ISIN XS3255755731) e Argento (ISIN XS3255755228). Due prodotti a Capitale Protetto 100% che permettono di partecipare a scadenza alla performance in valore assoluto dei sottostanti entro un range prestabilito (±25%) e pagare un premio fisso in caso di fuoriuscita del sottostante a scadenza dalle due barriere. 

 

2) Capitale Protetto 100% sui Metalli Strategici

C'è una certezza assoluta che accomuna tutti gli scenari energetici globali: che si parli di auto elettriche, pannelli fotovoltaici, batterie al litio o celle a combustibile a idrogeno, la domanda di metalli strategici crescerà sempre più. L'Agenzia Internazionale dell'Energia lo dice chiaramente: entro il 2040, il fabbisogno di minerali critici per le tecnologie green sarà tra 2 e 4 volte superiore ai livelli attuali. 

È in questo contesto che arriva sul mercato un certificato di grande interesse per chi vuole cavalcare il trend secolare della transizione verde senza rischiare il capitale. Si tratta del nuovo prodotto a Capitale Protetto al 100% di BNP Paribas con ISIN XS3261331675, che punta sull'indice BNP Paribas Exane Strategic Metals ER 8% Index. Un indice di BNP che offre esposizione agli 8 metalli fondamentali e strategici per la nuova economia energetica. 

 

3) Cap Protetto Short su S&P 500 

Dopo anni in cui Wall Street ha rappresentato il fulcro quasi esclusivo dei portafogli globali, l’inizio del 2026 sta mostrando un quadro più articolato. Per chi intende coprirsi dal rischio di correzione dell'indice S&P 500 e vuole assumere una posizione short in modo controllato, ecco il nuovo Certificato a Capitale Protetto Short 95% di BNP con ISIN XS3245866366. Il prodotto è stato emesso il 13 febbraio 2026 e ha un meccanismo di funzionamento molto semplice: a scadenza paga la performance al ribasso dell'indice S&P 500 fino a un Cap del 32%. Se invece l'indice a scadenza dovesse salire dal suo prezzo iniziale, allora la perdita massima per l'investitore è limitata al 5% del capitale investito, visto che il Capitale è Protetto al 95% (rimborso minimo di 95 dollari). 

 

4) Cash Collect sulla difesa  

Il 2026 conferma un dato evidente: la difesa è tornata al centro dell’economia globale. Dall’Europa impegnata a rafforzare la propria sicurezza strategica, fino all’Asia orientale attraversata da tensioni crescenti. Motivi per cui le spese militari sono in forte accelerazione rendendo questo settore un tema d’investimento strutturale. 

In questo scenario, i nuovi Memory Autocall Cash Collect di UBS offrono due modi complementari per esporsi al trend: uno focalizzato sulla difesa europea, l’altro sul comparto difensivo asiatico, combinando cedole elevate, barriere profonde al 50% e un meccanismo pensato per chi vuole rendimento senza rinunciare alla protezione. 

  • Difesa europea: ISIN DE000UQ7H5W7 – Leonardo, Thales, Saab e Rheinmetall. Premi mensili con memoria dello 0,958% (11,50% annuo) condizionati a una barriera fissata al 50%, valida anche per il rimborso a scadenza. Meccanismo di Autocall con trigger decrescente dell’1% mensile attivo da novembre 2026 (dal 100% fino al 74%). Scadenza 19 febbraio 2029. 
     
  • Difesa asiatica: ISIN DE000UQ7NHJ9 – Hanwha Aerospace, Mitsubishi Heavy Industries, HD Hyundai Heavy Industries e Kawasaki Heavy Industries. Premi mensili con memoria pari all'1,3% (15,60% annuo), con una barriera del 50%, valida per il rimborso del capitale a scadenza. Stesso meccanismo di Autocall decrescente da novembre 2026. Scadenza 22 febbraio 2029. 


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