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Capitale protetto e fino al 13% annuo con la Callability: la gamma GS
Capitale protetto 100% a scadenza, rialzo lineare senza cap o premi mensili cumulativi fino al 13% annuo in caso di richiamo anticipato a discrezione dell'emittente. La nuova gamma di Goldman Sachs

Ottobre ha riportato la volatilità sui listini azionari, con il FTSE MIB che dopo aver raggiunto il massimo storico di 54.036 punti ad agosto, ha lasciato sul terreno quasi l'8% in due mesi. A pesare sono stati i timori legati all'inflazione e sui tassi d'interesse. In particolare, il timore sul debito francese, ha portato ad un netto allargamento degli spread governativi con pressione sul comparto bancario, particolarmente rilevante in Italia. La situazione si è aggravata dopo il recente storno dei listini statunitensi, dovuti a trimestrali deludenti da parte di diverse aziende, in primis le Big tech.
In uno scenario caratterizzato da maggiore incertezza, per chi non vuole uscire completamente dal mercato azionario, ma preferisce limitare il rischio di ribasso, esiste una terza via: investire mantenendo la protezione del capitale a scadenza, senza rinunciare alla possibilità di partecipare ai rialzi.
È questa la filosofia alla base dei quattro nuovi Certificati a Capitale Protetto 100% Callable di Goldman Sachs, caratterizzati da una struttura gemella e collegati a quattro diversi sottostanti: FTSE MIB, Eni, UniCredit ed Euro Stoxx Banks.
Prodotti che a scadenza rimborsano il 100% del nominale di 1.000€ più la performance lineare al rialzo del sottostante, senza cap.
Tuttavia, dal sesto mese, l'emittente potrà decidere di richiamare anticipatamente i prodotti pagando in tal caso un premio mensile cumulativo tra l'11% e il 13% annuo.
I quattro certificati:
- FTSE MIB - ISIN JE00BS6BXH02
- Eni - ISIN JE00BS6BXV46
- UniCredit - ISIN JE00BS6C1791
- Euro Stoxx Banks - ISIN JE00BS6BXG94
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I Capitali Protetto Callable
I quattro certificati sono stati emessi il 29 ottobre 2026, con rilevazione iniziale (strike) il 2 novembre 2026 e scadenza l’11 novembre 2030. La durata è di circa quattro anni, mentre il valore nominale è pari a 1.000 euro.
A scadenza (novembre 2030) si aprono due scenari:
- Sottostante sopra lo strike: l'investitore riceve 1.000 euro più il 100% della performance positiva del sottostante, senza alcun cap.
- Sottostante sotto lo strike: il certificato rimborsa il 100% del nominale, ovvero 1.000 euro, qualunque sia l'entità del ribasso.
C’è poi un elemento che rende particolare la struttura, ovvero la possibilità di Callability a partire dal 6° mese ti vita. A partire da maggio 2027, con cadenza mensile, l’emittente ha infatti la facoltà di richiamare anticipatamente il certificato.
In tal caso l’investitore riceve il nominale più un premio mensile cumulativo, che cresce per ogni mese in cui il prodotto è rimasto in vita.
I premi previsti sono differenti per ciascun sottostante:
| ISIN | Sottostante | Premio in caso di Callability |
|---|---|---|
| JE00BS6BXH02 | FTSE MIB | 1,083% mensile (13% annuo) |
| JE00BS6BXV46 | Eni | 1,042% mensile (12,5% annuo) |
| JE00BS6C1791 | UniCredit | 0,958% mensile (11,5% annuo) |
| JE00BS6BXG94 | Euro Stoxx Banks | 0,917% mensile (11% annuo) |
E' da sottolineare che il premio viene riconosciuto esclusivamente nel caso in cui l'emittente eserciti la facoltà di rimborso anticipato (Callability).
Ad esempio, se ipotizziamo che il certificato sul FTSE MIB venga richiamato dopo 12 mesi (novembre 2027), l'investitore riceverebbe 1.000 euro di capitale più 130 euro di premio cumulativo, per un rimborso complessivo di 1.130 euro.
Se invece il certificato non venisse richiamato e arrivasse a scadenza, con il FTSE MIB in rialzo del 20% rispetto allo strike, il rimborso sarebbe pari a 1.200 euro. Al contrario, se il FTSE MIB dovesse perdere il 15% dal suo livello iniziale (strike il 2 novembre), il rimborso sarebbe comunque pari a 1.000 euro.
Le date sono analoghe per tutti e tre i certificati; variano esclusivamente gli importi dei premi. Di seguito riportiamo il calendario del certificato sul FTSE MIB (JE00BS6BXH02):
Come per tutti i certificati, plusvalenze e premi eventuali possono essere classificati come redditi diversi, una caratteristica che permette di compensare le minusvalenze presenti in portafoglio.
Quale certificato scegliere?
Il certificato sul principale indice azionario italiano (FTSE MIB) è la soluzione per chi vuole mantenere un'esposizione al mercato domestico senza dover selezionare un singolo titolo. Il certificato offre il premio più elevato dell'intera gamma: 13% annuo (1,083% mensile cumulativo) in caso di richiamo anticipato a discrezione dell'emittente.
Il certificato su Eni offre un'esposizione al comparto energetico e riconosce un premio del 12,50% annuo (1,042% mensile cumulativo) in caso di richiamo anticipato a discrezione dell'emittente.
UniCredit offre un premio dell'11,5% annuo (0,958% mensile cumulativo) in caso di richiamo anticipato a discrezione dell'emittente.
Per chi vuole puntare sul settore bancario senza concentrarsi su un singolo istituto, il certificato sull'Euro Stoxx Banks offre un'esposizione a un paniere di primarie banche europee. Il premio previsto in caso di richiamo anticipato è pari all'11% annuo (0,917% mensile cumulativo)
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Disclaimer
I Certificati ISIN JE00BS6BXV46, ISIN JE00BS6C1791, ISIN JE00BS6BXH02 e ISIN JE00BS6BXG94 sono soggetti ad un livello di rischio rispettivamente pari a 2 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.
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