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AMC Intermonte: focus mensile su Italia e Geopolitica

L'aggiornamento di settembre sulle performance dei due AMC gestiti attivamente da Intermonte con focus sulla geopolitica (ISIN XS3336184513) e sul mercato italiano (ISIN XS2484667311)

Autore: Team Advisory
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Come ogni mese, è tempo di fare il punto sull'andamento di due certificati a gestione attiva di Intermonte. Analizziamo le performance registrate dai due AMC gestiti da Intermonte e le principali scelte di investimento che hanno caratterizzato l'ultimo mese.

Stiamo parlando dell'AMC Intermonte Global Geopolitical Trends (ISIN XS3336184513), pensato per cavalcare i grandi trend geopolitici globali attraverso un portafoglio di ETP selezionati e ribilanciati attivamente, e l'AMC Intermonte Italia Top Selection (ISIN XS2484667311), il certificato a gestione attiva con focus sul mercato azionario italiano.

Due strumenti diversi per tema e sottostanti, ma con un denominatore comune: la gestione attiva del team Advisory di Intermonte, che ha la flessibilità di adattare il portafoglio in tempo reale alle condizioni di mercato.

Vediamo nel dettaglio le loro caratteristiche e come si sono mossi i due AMC ideati e gestiti attivamente da Intermonte.

 

AMC Intermonte Global Geopolitical Trends - ISIN XS3336184513

Il contesto di mercato: il commento di Intermonte

Settembre è stato un mese di importante rialzo dei tassi reali a livello globale, con una ripresa più mercata della conflittualità in Medio Oriente, e in particolare degli attacchi dei ribelli Houthi diretti alle infrastrutture petrolifere saudite. Il mese è stato denso dal punto di vista macroeconomico, con il primo rialzo dal 2023 ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve; anche la BCE ha rialzato i tassi, in scia alle pressioni inflattive registrate.

Sul fronte geopolitico, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si sono tenute ulteriori negoziazioni tra la delegazione iraniana e le controparti statunitensi, sebbene non sia stata raggiunta un’intesa tra le due parti; l’evento più atteso è stato il bilaterale tra Xi Jinping e Trump, che tuttavia ha deluso per la poca sostanza dei risultati sul piano pratico: prolungata di due mesi la tregua commerciale in scadenza a novembre e eliminati dazi su beni per un valore di 60 miliardi complessivi.

Dal punto di vista dell’operatività del mese, abbiamo aumentato l’esposizione complessiva ai filoni legati alle infrastrutture dell’intelligenza artificiale, tra cui semiconduttori ed elettrificazione, approfittando invece dei picchi registrati dalle materie prime energetiche per alleggerire l’esposizione al comparto energetico, che rimane comunque circa il 15% del portafoglio.

Nel mese è stato inserito un nuovo tema, quello del reshoring industriale statunitense, approfittando di un punto di ingresso attraente. La volatilità dei metalli preziosi, in concomitanza alla risalita dei tassi reali e alle chiusure dei mercati cinesi, ha fornito occasioni di un primo incremento sul comparto, attualmente intorno all’11% del portafoglio.

L’intenzione è quella di continuare ad incrementare attivamente l’esposizione ai temi già presenti in portafoglio anche nel mese di ottobre. Guardando ai prossimi mesi, l’attenzione andrà in primis alla stagione delle trimestrali USA, che si aprirà come di consueto con i risultati del comparto bancario. Il settore tecnologico (e in particolare il mondo dell’intelligenza artificiale) avrà un peso significativo, e le decisioni di investimento dei grandi hyperscaler saranno centrali per il sentiment di mercato sul comparto. Sul fronte politico, le elezioni di medio termine negli Stati Uniti rappresenteranno l’appuntamento più importante: oggi lo scenario baso è per una maggioranza democratica alla Camera e mantenimento della maggioranza repubblicana al Senato.

Le pressioni inflattive derivanti dal conflitto in Medio Oriente stanno contribuendo ad una crescente possibilità di vittoria democratica anche al Senato. L’ostilità verso il mondo dell’intelligenza artificiale e verso i datacenter potrebbe essere cavalcata dai Democratici, sebbene riteniamo che sia nell’interesse strategico degli Stati Uniti continuare nello sviluppo di questo comparto, alla luce della serrata competizione cinese.

Come puntare sulla geopolitica? La risposta è l'AMC di Intermonte

La geopolitica non è più una variabile di contorno delle decisioni di investimento: è diventata il principale motore dei mercati. Conflitti armati, tensioni commerciali, frammentazione delle catene di approvvigionamento, competizione tecnologica tra grandi potenze. Ogni snodo geopolitico genera onde che attraversano energia, difesa, materie prime critiche, semiconduttori e valute. Non si tratta di episodi isolati, ma di un sistema di tensioni interconnesse, strutturali e destinate a durare anni.

È proprio da questa esigenza che nasce l'AMC Intermonte Global Geopolitical Trends (ISIN XS3336184513), emesso da BNP Paribas e ideato e gestito attivamente da Intermonte. Il certificato è stato quotato sul mercato Euro TLX di Borsa Italiana il 23 aprile 2026 ed è una soluzione open end (senza scadenza) e senza barriere, pensata per tradurre la complessità geopolitica globale in un unico strumento d'investimento efficiente.

Come funziona? Il certificato è un AMC (Actively Managed Certificate) che investe in un portafoglio di ETP (ETF e ETC) selezionati per coprire i principali temi geopolitici del momento: difesa europea, sicurezza energetica, materie prime critiche, intelligenza artificiale e riarmo globale. Il portafoglio viene costruito e ribilanciato attivamente dal team Advisory di Intermonte, in qualità di Index Advisor, che interviene sulla composizione in base all'evoluzione dello scenario internazionale, senza attendere revisioni periodiche prefissate, ma adattandosi in tempo reale.

Rispetto a un singolo ETF tematico, l'AMC offre un'esposizione trasversale a più trend geopolitici contemporaneamente, con la flessibilità di ruotare i pesi quando il contesto cambia. Sul fronte fiscale, come tutti i certificati d'investimento, le eventuali plusvalenze sono considerate redditi diversi e possono essere utilizzate per compensare minusvalenze pregresse in portafoglio.

CARTA D'IDENTITA':

ISIN XS3336184513
Nome indice Intermonte Global Geopolitical Trends Index
Emittente BNP Paribas
Mercato di quotazione EURO TLX
Index Advisor Intermonte SIM
Taglio minimo 1.000 EUR
Data emissione 23/04/2026 (Strike il 15/05/2026)
Scadenza Open End
Universo investibile ETP su equity e commodity
Prezzo 950 EUR

 

Principali caratteristiche dell’AMC Intermonte Global Geopolitical Trends (ISIN XS3336184513):

L’AMC investe su ETP (ETF ed ETC) quotati in Europa, individuando i temi geopoliticamente più rilevanti nel medio termine.

Intermonte, in qualità di Index Advisor, come un gestore ha la possibilità ogni giorno di rivedere l’asset allocation dell’AMC.

L’AMC ha le caratteristiche di un prodotto flessibile: nelle fasi di mercato ribassiste l’Index Advisor può aumentare la componente liquida fino al 50%.

Come tutti i certificati, le eventuali plusvalenze dell’AMC possono essere utilizzate per compensare minusvalenze pregresse.

A differenza dei certificati tradizionali, l’AMC non ha una scadenza né barriera.

Performance dal lancio 

Performance AMC  Intermonte Global Geopolitical Trends (ISIN XS3336184513) _Websim
Performance AMC Intermonte Global Geopolitical Trends (ISIN XS3336184513)

 

AMC Intermonte Italia Top Selection - ISIN XS2484667311

Il mercato italiano: il punto di Intermonte

Il mese di settembre è stato caratterizzato da un contesto di mercato complesso, condizionato dal rialzo dei tassi da parte della Fed, dalle tensioni sui titoli di Stato e dal riaccendersi delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, con effetti sui prezzi dell'energia. L’indice azionario italiano di riferimento, il FTSE MIB, ha chiuso il mese in flessione.

Il principale elemento di pressione è stato il mercato obbligazionario: il rendimento del BTP decennale è salito in area 4.5% sui massimi degli ultimi 3 anni e con lo spread BTP/Bund tornato in area 95-100 punti base. Sul fronte macroeconomico, l'economia italiana continua a mostrare segnali di resilienza: il PIL del secondo trimestre è cresciuto dello 0,2% su base trimestrale e dell'1% su base annua, con alcune revisioni al rialzo delle stime per il 2026.

Da un punto di vista settoriale, prosegue il periodo di flessione del comparto utilities penalizzato principalmente dal forte rialzo dei tassi, mentre il comparto bancario continua ad alimentare l’attenzione speculativa degli investitori. Bene i titoli petroliferi, sostenuti dai prezzi del greggio, mentre hanno sofferto i titoli della difesa e aerospazio. Alla luce di questo scenario, continua l'orientamento costruttivo sull'azionario italiano, sostenuto da valutazioni che rimangono complessivamente ragionevoli e da attese positive di tenuta degli utili nella prossima stagione di trimestrali. In un contesto di tassi crescenti e di elevata volatilità, tuttavia, privilegiamo un approccio selettivo, concentrato su società con bilanci solidi, forte generazione di cassa e reale pricing power.

Puntare sull'Italia ma con l'AMC di Intermonte

Come puntare sull'Italia con uno strumento flessibile e gestito attivamente? La risposta è l'AMC Intermonte Italia Top Selection (XS2484667311), una soluzione che unisce la semplicità operativa di un certificato quotato alla profondità di analisi di uno dei più importanti uffici studi sul mercato azionario italiano, Intermonte.

La performance dal 28 febbraio 2023 ad oggi è stata del +72.11% con una volatilità dell’12.94%. Nella fase più critica del mercato la perdita è stata solo del -15.81%. La performance di settembre è stata del -1.17%.

Performance dal lancio 

Performance AMC Italia XS2484667311
Performance AMC Intermonte Italia Top Selection (XS2484667311)

Come funziona? L'AMC investe principalmente in azioni italiane large cap, selezionate dall'Advisory di Intermonte con il supporto dell'Ufficio Studi di Intermonte (13 analisti, circa 120 società coperte), che opera in qualità di Index Advisor con la possibilità di intervenire ogni giorno sull'asset allocation. La caratteristica distintiva rispetto a un ETF sul FTSE MIB è la flessibilità: nelle fasi di mercato ribassiste, la componente azionaria può essere ridotta fino al 50% e sostituita con liquidità o strumenti obbligazionari, proteggendo il portafoglio nelle correzioni.

Non ha scadenza, non ha barriere e, come tutti i certificati, le plusvalenze realizzate sono compensabili con eventuali minusvalenze pregresse, un vantaggio fiscale non trascurabile per chi ha posizioni in perdita in portafoglio.

Le posizioni con maggior peso in portafoglio ad oggi sono:

Prime 10 Posizioni Peso %
UNICREDIT 17,25%
INTESA SANPAOLO 13,63%
ENEL 8,47%
ENI 5,98%
GENERALI 5,79%
PRYSMIAN 4,8%
LEONARDO 4,2%
STM 4,1%
FERRARI 3,54%
BANCO BPM 3,53%

 

CARTA D'IDENTITA':

ISIN XS2484667311
Nome indice Intermonte Italia Top Selection Index
Emittente BNP Paribas
Mercato di quotazione EURO TLX
Index Advisor Intermonte SIM
Taglio minimo 1.000 EUR
Data emissione 06/03/2023
Scadenza Open End
Universo investibile Azioni italiane
Prezzo 1.657 EUR

 

Principali caratteristiche dell’AMC Intermonte Italia Top Selection (ISIN XS2484667311):

L’AMC investe in azioni italiane, principalmente large caps, facendo leva sull’ampia copertura del mercato italiano da parte dell’Ufficio Studi di Intermonte (13 analisti, circa 120 società coperte). 

Intermonte, in qualità di Index Advisor, come un gestore ha la possibilità ogni giorno di rivedere l’asset allocation dell’AMC.

L’AMC ha le caratteristiche di un prodotto flessibile: nelle fasi di mercato ribassiste l’Index Advisor può aumentare la componente liquida fino al 50% e/o investire in strumenti obbligazionari. 

Come tutti i certificati, le eventuali plusvalenze dell’AMC possono essere utilizzate per compensare minusvalenze pregresse.

A differenza dei certificati tradizionali, l’AMC non ha una scadenza né barriera.


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