COMUNICAZIONE DI MARKETING
Premi fissi per puntare su lusso ed eccellenze italiane
Doppia proposta di Premi Fissi Cash Collect di BNP Paribas. Prime sei cedole incondizionate e poi barriere al 55%, valide anche a scadenza. Rendimento fino all'11% annuo e basket con tre titoli

Nel contesto attuale, caratterizzato da una volatilità intermittente e da mercati azionari sui massimi, diventa fondamentale gestire in modo efficiente la liquidità. Un contesto in cui ben si prestano i certificati Cash Collect perché permettono di investire su un settore, con il grande vantaggio di avere un'esposizione non puramente direzionale. Infatti, questi strumenti permettono di pagare dei premi periodici anche in caso di andamento negativo dei titoli sottostanti, nei limiti delle barriere.
Vanno in questa direzione i due nuovi 6 Premi Fissi Cash Collect emessi dall'emittente francese BNP Paribas il 23 ottobre. Si tratta di due certificati con una struttura comune studiata per bilanciare rischio-rendimento, visibilità dei flussi e protezione del capitale.
In entrambi i casi, non si tratta di Cash Collect classici con tutti i premi condizionati ma di una versione ibrida: i primi sei premi mensili vengono pagati incondizionatamente e quindi indipendentemente dall’andamento dei titoli sottostanti. A partire dal settimo mese, invece, le cedole mensili saranno condizionate al rispetto di una barriera al 55% dei valori iniziali (valida anche a scadenza), permettendo così all'investitore di sopportare fino ad un -45% dei titoli sottostanti senza compromettere la protezione finale.
Un ulteriore elemento da sottolineare è la composizione dei basket, che in entrambi i certificati è di tipo worst of ma formato da soli tre titoli, e non quattro come avviene sempre più spesso sul mercato.
Questo aspetto contribuisce a contenere il rischio complessivo degli strumenti, mantenendo al tempo stesso un interessante livello di rendimento, superiore al 10% su base annua. Vediamoli nel dettaglio:
Un tris di titoli italiani: XS3160311455
Il primo dei due certificati (ISIN XS3160311455) punta su un terzetto di titoli molto amato dagli investitori italiani: UniCredit, Enel ed Eni. Tre leader nei rispettivi settori, accomunati da una forte presenza domestica e una solida generazione di utili.
Il certificato paga cedole mensili con memoria dello 0,87%, corrispondenti ad un rendimento potenziale annuo di oltre il 10%, e offre una protezione ampia grazie alla barriera profonda al 55%. Come dicevamo, le prime sei cedole sono incondizionati e come quelle successive ammontano allo 0,87%. Dal settimo mese fino a scadenza le cedole sono con effetto memoria e condizionate ad una barriera al 55%, un livello di protezione che è valido anche a scadenza per il rimborso del valore nominale di 100 euro.
La combinazione di titoli ciclici e difensivi, insieme ai sei premi certi iniziali, consente di costruire un flusso cedolare regolare anche in fasi di mercato più turbolente, mantenendo una soglia di rischio ben calibrata.
La versione sul “Lusso” Made in Italy: XS3160311372
Il secondo certificato (ISIN XS3160311372) si concentra invece su uno dei settori simbolo dell’eccellenza italiana: il lusso.
Il basket è composto da Ferrari, Brunello Cucinelli e Moncler, tre marchi iconici che rappresentano al meglio il posizionamento premium del nostro Paese nel mondo.
In questo caso, il rendimento del certificato sale all'11% annuo, pagato tramite cedole mensili con memoria dello 0,92%. Anche in questo, dopo i primi sei premi incondizionati, il certificato presenta una barriera ampia al 55%, il cui rispetto sarà monitorato per il pagamento del flusso cedolare.
Da sottolineare che il certificato beneficia di livelli di strike particolarmente interessanti, soprattutto su Ferrari, che ha recentemente subito un calo significativo in Borsa (-15%) nel giorno del Capital Market Day del 9 ottobre. Gli strike del prodotto saranno fissati al close della seduta del 24 ottobre. Stesso discorso valido anche per Brunello Cucinelli che nella seduta del 25 settembre ha subito un tonfo del 17%.
Questo consente di avere una barriera effettiva più confortevole, capace di assorbire ulteriori ribassi fino al 45% dai livelli correnti, senza compromettere la protezione a scadenza.
Scadenza nel 2028 ma è possibile la Callability
Per entrambi i prodotti, è prevista la possibilità di rimborso anticipato discrezionale (callability) a partire da maggio 2026. Ricordiamo che questo meccanismo consente all'emittente di richiamare il prodotto in una delle date mensili di osservazione proprio a partire da tale data. La callability permette però anche di alzare il rendimento del prodotto.
Infine, entrambi i certificati scadono ad ottobre 2028. A scadenza le possibilità saranno due:
- se il worst of sarà sopra la barriera a scadenza (55% degli strike) il certificato verrà rimborsato al 100% del nominale (100 euro) e pagherà l'ultima cedola ed eventuali cedole non pagate grazie alla presenza della memoria.
- se anche solo uno dei titoli del paniere sarà al di sotto della barriera, il certificato pagherà la performance del peggiore a partire dallo strike. il tutto però "ammortizzato" dalla presenza dei premi fissi (e se pagati ovviamente anche di quelli condizionati). Dunque, se il worst of a scadenza dovesse chiudere al 50% degli strike, il certificato pagherebbe 50 euro. Da dire però che essendo 6 premi certi, la perdita sarà inferiore. In particolare, nel caso del certificato ISIN XS3160311455 il rimborso sarebbe di poco più di 55 euro. Per il certificato ISIN XS3160311372 invece di 55,5 euro.
Entrambi i certificati dunque condividono la stessa filosofia: premiare la pazienza dell’investitore con flussi regolari e un solido margine di protezione.
Chi desidera una maggiore stabilità e un’esposizione più bilanciata può preferire la versione su UniCredit, Enel ed Eni; chi invece punta su brand di eccellenza globale, pronti a beneficiare della ripresa dei consumi e del turismo di fascia alta, può scegliere la versione sul settore lusso.
In entrambi i casi, il cuore della proposta resta la visibilità dei rendimenti nei primi sei mesi e la protezione profonda per il medio periodo — due elementi che rendono questi certificati strumenti efficaci per diversificare il portafoglio e affrontare il mercato con serenità.
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