Borse dell'Europa deboli, sale il petrolio, future Wall Street positivi
Euro Stoxx 50 -0,2%.
Petrolio +1,5%. Il Wall Street Journal riferisce di piani di attacco all'Iran da parte degli Stati Unit
Euro invariato, sui minimi dal maggio del 2025 su dollaro a 1,112.

Le borse dell'Europa scendono, soprattutto per effetto delle comunicazioni del trimestre di alcune società di riferimento dell'area. I future di Wall Street invece sono coordinati all'azionario, salgono dopo che le comunicazioni del trimestre di SK Hynix hanno ridato slancio al tema dell'intelligenza artificiale.
L'indice Euro Stoxx 50 è in calo dello 0,2%.
Stoxx 600 -0,2%
Scendono le società delle materie di base e della chimica. Sale l'automotive.
Stellantis accelera e guadagna il 5% nel giorno della presentazione dei dati del terzo trimestre. Da inizio anno il titolo perde il 58%. Gabriel Debach di eToro afferma che il movimento rappresenta un tentativo di recupero all'interno di una tendenza ribassista che non ha ancora fornito segnali convincenti di inversione.
per approdondire
Deutsche Bank +3%: i risultati del trimestre sono meglio delle aspettative, nonostante un aumento degli accantonamenti.
Banco Santander -5%, tra le peggiori dell'indice. I conti del trimestre della prima banca europea per valore della capitalizzazione, sono penalizzati da un andamento debole delle commissioni e da accontonamenti superiori alle aspettative.
La borsa di Milano è in ribasso. Ftse Mib -0,3%. Telecom Italia -2%, Banca Monte Paschi -1%
Macrovariabili
Euro invariato, sui minimi dal maggio del 2025 su dollaro a 1,112.
Stasera la Federal Reserve dovrebbe confermare i tassi al livello attuale, anche la BCE, domani non dovrebbe intervenire sul costo del denaro. Il mercato si aspetta un incremento di circa 70 punti base dei tassi di riferimento in Europa, dal 2,5% attuale, un'aspettativa che le affermazioni o i toni del presidente Christine Lagarde potrebbero ridimensionare a cinquanta o anche meno.
Petrolio Brent in rialzo dell'1,5%. Il Wall Street Journal riferisce di piani di attacco all'Iran da parte degli Stati Uniti, le incursioni dovrebbero essere di breve durata di grande intensità.
Israele
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu supera per il momento il leader dell'opposizione Gadi Eisenkot nelle elezioni tenutesi ieri: con oltre il 70% dei voti scrutinati, nessuno dei due ha ancora una strada chiara verso la formazione di un governo.
Il blocco di Netanyahu otterrebbe 54 seggi, quello di Eisenkot 47, su un totale di 120 nella Knesset (il parlamento israeliano), mentre 19 seggi andrebbero ai partiti arabo-israeliani. La restante parte dei voti dovrebbe rafforzare la posizione del Likud e degli alleati.
Netanyahu è salito sul palco intorno alle 3:15 del mattino (ora locale), affermando che il suo blocco di destra dispone di "una maggioranza chiara e decisiva".
