Borsa di Milano in rialzo, vola StM dopo la revisione delle stime sui data center
Stm +9%. I ricavi relativi ai chip per data center sono ora attesi intorno a un miliardo di dollari nel 2026, rispetto a "sopra i 500 milioni di dollari” previsti in precedenza dalla società dei chip.

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Le borse dell'Europa salgono, mentre il petrolio ha invertito la rotta dopo il rialzo di oltre il 5% di ieri: secondo funzionari libanesi, Hezbollah e Israele hanno accettato la proposta statunitense di una cessazione reciproca delle ostilità.
Ftse Mib di Milano +1%. Dax di Francoforte +1%. Cac40 di Parigi +1%
Petrolio Brent in ribasso dell'1%.
Libano
Hezbollah ha accettato la proposta statunitense di una cessazione reciproca degli attacchi contro Israele, in uno sviluppo che sembra volto a salvare i negoziati sul nucleare in fase di stallo tra Washington e Teheran.
L'accordo arriva dopo che l'Iran aveva minacciato di abbandonare i negoziati sul nucleare con gli Stati Uniti, con la delegazione negoziale di Teheran che aveva affermato che un cessate il fuoco in Libano era stato una precondizione dei colloqui e che il suo fallimento rendeva impossibile il proseguimento del dialogo.
''Nel contesto degli sforzi compiuti dallo Stato libanese per preservare la stabilità e risparmiare al Libano un'ulteriore escalation... le autorità libanesi hanno ricevuto conferma dell'accordo di Hezbollah alla proposta statunitense, che prevede una cessazione reciproca degli attacchi", ha dichiarato l'Ambasciata libanese a Washington in un comunicato stampa diffuso dalla Presidenza libanese su X.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Avio -1%.
Ferrari +1,8%.
Fincantieri -1%.
Leonardo -0,5%. Morgan Stanley ha alzato il target price a 83 da 82 euro.
Prysmian +1,6%. Jefferies ha alzato il target price a 176 euro, dai 117 precedenti, giudizio Buy confermato.
Saipem +1,3%. E' tra i principali offerenti per il progetto Dorra sviluppato da Al Khafji Joint Operations (valore complessivo del progetto superiore a 10 miliardi di dollari).
Telecom Italia +1%. Barclays ha abbassato il target price a 0,65 euro, dai 0,66 euro precedenti.
StM +9%. Alla luce di una domanda trainata dall’infrastruttura per l’intelligenza artificiale che continua a essere forte e in base ai progressi recentemente compiuti nell’aumentare la capacità produttiva, StMicroelectronics ha alzato le proprie aspettative nel campo dei ricavi per Data Center. Come si legge in una nota, in cui la società come di consueto parla di "ambizione" e non di target, i ricavi relativi ai data center sono ora attesi intorno a un miliardo di dollari nel 2026, rispetto a “agevolmente sopra i 500 milioni di dollari” previsti in precedenza. "Assumendo che la dinamica attuale continui e considerando gli impegni che abbiamo attualmente, nel 2027 i ricavi potrebbero raddoppiare", rispetto a “nettamente sopra a 1 miliardo di dollari” previsto in precedenza.
Stellantis +2%.
UniCredit +1,4%. Il presidente dell’Associazione delle Banche Tedesche si è espresso pubblicamente a favore delle fusioni bancarie e ritiene che non vi siano rischi di stretta creditizia. L’assemblea straordinaria del 4 maggio ha ricevuto il sostegno dei principali investitori istituzionali. Nessuna decisione è stata ancora presa riguardo a un possibile rilancio dell’offerta.
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