VII Focus EGM: Opportunità di crescita in un mercato più selettivo
Panoramica sull'andamento del mercato EGM.

Photo by shomos uddin/Getty Images
Il nuovo EGM HandBook fotografa il passaggio di testimone dagli indici a maggior capitalizzazione, reduci da continui record, alle mid & small caps, sostenuto da tassi in riduzione e in un contesto di crescente selettività. La liquidità aumenta a due velocità, in significativo miglioramento allo STAR ed evidenziando segnali di inversione anche sull’EGM, seppur - ancora - con scambi concentrati su pochi titoli. Sul piano valutativo, il segmento tratta a multipli compressi e a sconto rispetto alle large cap, a fronte di crescita attesa sostenuta e un ricorso alla leva finanziaria molto contenuto. Si rinnova infine l’EGM Watchlist, che consolida le proprie performance in un pentamestre a limitata volatilità, confermando un track record ben superiore al benchmark dal suo esordio.
La nostra EGM watchlist
Nuovi ingressi per l’EGM Watchlist e consolidamento del track record. La settima edizione della EGM Watchlist segna un ulteriore aggiornamento del portafoglio: il comparto industrials si rafforza con l’inserimento di Ubaldi Costruzioni e Industrie Chimiche Forestali, mentre il segmento tech vede l'ingresso di Franchetti. Il portafoglio uscente si congeda confermando la solidità del modello grazie a una performance assoluta positiva del +1,4%, -0,2% rispetto al FTSE Italia Growth. La performance cumulata dell’EGM Watchlist dalla sua genesi consolida un track record d’eccellenza, con un rendimento assoluto del +51,4% e relativo del +52,9%. A completamento della selezione algoritmica, l’universo dei Best Pick curati da Websim Corporate comprende: Execus, Ecosuntek, Mare Group, eVISO, Maps Group, Casta Diva Group, Cofle, Green Oleo, SG Company, Energy, Allcore, Xenia Hotellerie Solutions, Redfish Longterm Capital, Lemon Sistemi, ISCC Fintech, Cube Labs, Helyx Industries e High Quality Food.
Analisi
Dai record alla rotazione: mid & small caps tra opportunità e selezione. Negli ultimi mesi il quadro macro ha cambiato passo: la Federal Reserve ha riavviato il ciclo di allentamento con 3 tagli tra settembre e dicembre 2025, grazie al rientro dell’inflazione verso il 2% e ad un mercato del lavoro che ha mostrato un raffreddamento ordinato; la BCE, invece, dopo i 4 tagli del primo semestre, ha mantenuto i tassi invariati con un approccio strettamente data-dependent. Il contesto di tassi in riduzione ha sostenuto i listini e favorito la rotazione verso il comparto delle mid & small caps, grazie a un costo del capitale più contenuto e a valutazioni attraenti. Il 2025 ha visto i listini principali raggiungere livelli record, trascinando Piazza Affari verso nuovi massimi. In questo contesto, l’EGM ha messo a segno una performance positiva, seppur più contenuta, caratterizzata da una forte eterogeneità: il mercato ha premiato con decisione le singole eccellenze e la qualità degli utili, confermando la vitalità delle migliori PMI del listino. Negli ultimi giorni la geopolitica è tornata ad essere un tema centrale per i mercati dopo il lancio di un’operazione militare congiunta tra USA e Israele in Iran.
Liquidità in aumento a due velocità. Che le mid e small cap abbiano attratto maggior interesse è evidente dai numeri: nei primi due mesi del 2026, i volumi medi giornalieri dei titoli quotati sul segmento STAR sono cresciuti di circa il 90% a/a, un trend rispetto al quale il mercato EGM fatica a tenere il passo. La ripresa dei volumi sull’EGM, seppur tardiva, ha tuttavia consentito di recuperare quasi integralmente il calo a doppia cifra registrato nel primo semestre 2025, portando l’anno a chiudersi con volumi scambiati in flessione dello 0.9% a/a. L’inversione di tendenza, avviata nel terzo trimestre dello scorso esercizio, sembra trovare conferma anche nei primi mesi del 2026, con volumi in crescita del 3.5% a/a. Gli scambi restano però fortemente concentrati su di una manciata di titoli: da inizio anno, i primi 20 titoli hanno attratto il 54% degli scambi complessivi sull’EGM, mentre per 68 titoli gli scambi medi giornalieri si sono arrestati al di sotto di €10,000, in un mercato che si conferma a trazione prevalentemente non istituzionale.
Gap valutativo. Sul fronte valutativo, l'EGM esprime oggi multipli particolarmente interessanti, soprattutto alla luce del profilo di crescita atteso: a fronte di un P/E 2025 pari a 16,8x e di un EV/EBITDA 2025 di 7,4x, le stime indicano una rapida compressione verso 12,7x e 5,8x nell’esercizio in corso, grazie ad una significativa crescita dei ricavi a cui dovrebbe seguire e un’espansione della marginalità operativa, in un contesto caratterizzato di un limitato ricorso all’indebitamento. (PFN aggregata pari a ca. €1,2 miliardi). Il segmento tratta a sconto significativo rispetto alle società a maggiore capitalizzazione in termini di EV/EBITDA (fino al 37% nel 2026), offrendo quindi un punto di ingresso attraente su realtà con tassi di crescita strutturalmente più elevati. In particolare, il comparto tech, pur trattando a premio rispetto alla media di mercato, riflette dinamiche di sviluppo superiori e vede un progressivo riassorbimento del gap nei prossimi esercizi. In sintesi, la combinazione di crescita attesa, leva finanziaria moderata e multipli in contrazione rende l’attuale posizionamento valutativo di EGM particolarmente appealing in ottica prospettica.
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