Marzo 2026: Conflitti ed investimenti confondono il mercato

La strategia sull'azionario italiano di Intermonte sintetizza le tendenze del mercato, le prospettive settoriali e la strategia di investimento, con selezioni specifiche di titoli.

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Scenario di mercato

Febbraio è stato ancora una volta un mese volatile, caratterizzato dall’incertezza legata ai dazi, al flusso di notizie societarie (risultati trimestrali) e alla geopolitica (attacchi statunitensi/israeliani iniziati il 28 febbraio). A ciò si è aggiunto il fatto che diversi settori sono stati messi sotto pressione dal potenziale impatto dell’intelligenza artificiale. Tutto ciò è stato più che sufficiente a mantenere elevate le tensioni sui mercati finanziari, ma il mese si è chiuso con solo un lieve calo dei principali indici azionari statunitensi (S&P 500 -1,4% e NASDAQ -3,8%), mentre il FTSE MIB ha registrato una performance positiva del +4,6%, sostenuto da alcuni titoli come Tenaris, Saipem e Moncler, nonostante il crollo di Stellantis.

Strategia di investimento e flusso di notizie societarie

L’inizio del 2026 è stato segnato da una serie di eventi significativi. Un’ondata di annunci riguardanti cambiamenti strutturali reali o percepiti, guidati dall’adozione dell’intelligenza artificiale in molteplici settori, ha provocato forti movimenti sia nei singoli titoli sia in gruppi industriali più ampi. La geopolitica è tornata a essere un tema centrale per i mercati dopo il lancio di un’operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele in Iran. Nel frattempo, la stagione delle trimestrali in corso ha offerto un quadro contrastato: i titoli industriali e quelli dei consumi hanno deluso sia nei risultati sia nelle indicazioni prospettiche (guidance), generando reazioni negative da parte del mercato, mentre energia e utility hanno beneficiato di utili solidi, prospettive costruttive e di un contesto di mercato favorevole. Il settore finanziario ha nel complesso riportato risultati in linea con le aspettative, sebbene resti sotto osservazione alla luce dei potenziali rischi legati alle iniziative connesse all’intelligenza artificiale. Sul fronte dell’AI, manteniamo la convinzione che la rivoluzione tecnologica sarà profonda e di ampia portata in tutti i settori. Tuttavia, la reazione talvolta disordinata del mercato a semplici annunci di iniziative legate all’AI — in particolare nei settori in cui le relazioni basate sulla fiducia rappresentano un elemento competitivo fondamentale — appare, a nostro avviso, sproporzionata. Ciò detto, riteniamo che l’adozione di queste nuove tecnologie sia essenziale, sia per ottenere significativi guadagni di produttività sia per preservare la competitività nel lungo periodo.

Il rischio geopolitico è, e rimane, un tema chiave di fondo. Le conseguenze dell’azione militare in Iran sono, allo stato attuale, troppo incerte per trarre conclusioni fondate riguardo al rischio di una più ampia escalation regionale o al suo impatto finale sulle prospettive macroeconomiche. La traiettoria della crescita economica dipenderà principalmente da eventuali pressioni sui prezzi delle materie prime — con il petrolio greggio come variabile più critica — nonché da possibili interruzioni delle catene di approvvigionamento globali.

Il mercato azionario italiano ha mostrato resilienza, sostenuto dalla sua inclinazione strutturale verso settori orientati al valore, con solide prospettive fondamentali e profili di dividendo interessanti che continuano a distinguersi in un contesto più ampio di ricerca di rendimento. Questo mese l’attenzione si concentrerà sull’esito del referendum sulla riforma della giustizia previsto per il 21–22 marzo. Sebbene il risultato difficilmente sarà determinante per la stabilità del governo, potrebbe comunque influenzare l’agenda politica dell’esecutivo nei prossimi mesi.

Selezione di portafoglio

Il nostro portafoglio raccomandato ha assorbito l’impatto di diverse revisioni delle guidance per titoli industriali, dove i percorsi di recupero si stanno rivelando più lunghi o meno robusti di quanto precedentemente previsto. Stiamo implementando aggiustamenti selettivi mantenendo al contempo una visione complessivamente costruttiva sul mercato azionario italiano.

Large cap da sovrappesare

  • Rimuoviamo Banca Mediolanum dopo il recente downgrade dovuto al limitato potenziale di rialzo

Mid/small cap da sovrappesare

  • Aggiungiamo Interpump dopo l'eccessiva reazione del mercato ai risultati annuali e alla guidance, e Seco dopo il recente upgrade.

Titoli da sottopesare

  • Nessuna modifica

 

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