Maggio 2026: Mercati solidi mentre la crescita si indebolisce

La strategia sull'azionario italiano di Intermonte sintetizza le tendenze del mercato, le prospettive settoriali e la strategia di investimento, con selezioni specifiche di titoli.

Concetto di affari e finanza: prospettiva dal basso di grattacieli moderni nel distretto finanziario di Toronto, Ontario, Canada.

Photo by R.M. Nunes/Getty Images

Scenario di mercato

Ad aprile i mercati azionari hanno registrato performance decisamente positive, con gli investitori tornati a puntare con entusiasmo sugli investimenti legati all’IA. S&P e Nasdaq hanno messo a segno le migliori performance, mentre i mercati europei sono stati meno brillanti a causa dei timori sulla crescita, derivanti da prospettive settoriali appesantite dai prezzi dell’energia.

Strategia di investimento

Non sembra ancora esserci una chiara roadmap per la risoluzione del conflitto in Medio Oriente. Sebbene l’impennata dei costi energetici stia iniziando ad avere un impatto tangibile sull’inflazione, i Paesi europei dispongono di leve fiscali limitate e il pacchetto di sostegno proposto dall’UE non sembra particolarmente significativo. La BCE ha mantenuto invariati i tassi d’interesse, come atteso; lo scenario di base resta quello di tre rialzi quest’anno, ma tale orientamento potrebbe essere rivisto in senso più espansivo qualora la crescita dovesse deteriorarsi. La FED ha nominato il nuovo Presidente, ma il Board appare diviso su tempi e modalità di riduzione dei tassi. La disconnessione tra mercati azionari e andamento dell’economia non è una novità, ma sta diventando più evidente, accentuando i rischi di una correzione, poiché alcune valutazioni appaiono difficili da giustificare senza una forte fiducia nelle proiezioni di crescita degli utili di lungo periodo. L’amministrazione statunitense ha rilanciato alcuni dazi sull’Europa, ad esempio il 25% sulle importazioni di auto, come ritorsione per il mancato sostegno sull’Iran. L’evento più rilevante del prossimo mese sarà probabilmente il viaggio di Trump in Cina il 14/15 maggio, che potrebbe definire il tono dei mercati nel prossimo futuro e portare a qualche progresso sui conflitti in Medio Oriente e in Ucraina. Infine, la decisione degli Emirati Arabi Uniti di uscire dall’OPEC rappresenta uno sviluppo significativo per il futuro dei mercati petroliferi ed energetici.

Flusso di notizie societarie

La stagione delle trimestrali del 1° trimestre è ora in corso ed è partita complessivamente in modo positivo, soprattutto per i titoli e i settori esposti ai megatrend d’investimento legati a IA e Data Centre. I titoli finanziari dovrebbero riportare risultati solidi, mentre permangono preoccupazioni su consumi, healthcare e settore automotive. Le stime stanno sostanzialmente tenendo grazie alle revisioni al rialzo per i titoli del settore energetico, mentre il trend è decisamente meno positivo per la maggior parte degli altri settori. È in arrivo una stagione dei dividendi vivace, con 46 miliardi di euro di dividendi attesi dalle società che copriamo, cifra che al momento dovrebbe aumentare di un ulteriore 7% nel 2027. Finanziari e utility rappresentano la quota principale della distribuzione dei dividendi e sembrano destinati a continuare a offrire risultati positivi. È inoltre in corso il consolidamento del settore finanziario italiano, che potrebbe offrire opportunità interessanti nei prossimi mesi, con alcune delle maggiori istituzioni finanziarie potenzialmente coinvolte in operazioni straordinarie. Continuiamo a ritenere che alcuni operatori del lusso e del digitale meritino attenzione, poiché le valutazioni attuali appaiono interessanti rispetto alle nostre aspettative e ai multipli storici. Il mercato azionario italiano nel suo complesso tratta a circa 12 volte gli utili, ancora a sconto rispetto ai peer e in linea con i livelli storici: sarà interessante verificare la dinamica degli utili alla luce dell’imminente stagione delle trimestrali. L’incertezza sui costi degli input, una nuova ondata di minacce tariffarie e l’aumento del costo del debito rappresentano motivo di preoccupazione, ma il vero tema resta l’andamento della domanda, con una forte concentrazione a favore dei settori legati all’IA e debolezza in altre aree dell’economia. Dopo la forte performance dei titoli legati agli investimenti nell’IA, suggeriamo di iniziare a guardare alle società che potrebbero beneficiare concretamente, in termini di costi, dall’implementazione dell’IA in settori come finanziari e manifatturiero.

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