Aprile 2026: Compressi nel Mezzo

La strategia sull'azionario italiano di Intermonte sintetizza le tendenze del mercato, le prospettive settoriali e la strategia di investimento, con selezioni specifiche di titoli.

Concetto di affari e finanza: prospettiva dal basso di grattacieli moderni nel distretto finanziario di Toronto, Ontario, Canada.

Photo by R.M. Nunes/Getty Images

Scenario di mercato

Marzo si è concluso con una forte correzione nei mercati azionari globali (S&P e Nasdaq -5%; FTSE MIB -6%, EuroStoxx -9%), a fronte di tassi di interesse in aumento e di un allargamento degli spread (BTP decennali +4%) e di un forte aumento dei costi energetici, con il Brent stabilmente sopra i 100 USD/barile e il gas naturale TTF a circa 55 EUR/MWh.

Strategia di investimento e flusso di notizie societarie

L'incertezza riguardo la durata e l'esito del conflitto in Medio Oriente rimane il principale fattore di preoccupazione per i mercati. La fase militare potrebbe continuare fino a metà aprile, mentre la nostra previsione di base si basa sull'aspettativa che la forza di intervento militare possa raggiungere il picco a maggio. L'impennata dei costi energetici sta cominciando a dare un contributo tangibile all'inflazione (in Germania si attesta al +2,7%) e successivamente influenzerà le aspettative di crescita. L'Europa e l'Italia sono più esposte rispetto ad altre regioni a causa della loro dipendenza dalle importazioni di energia e della sensibilità ai movimenti dei tassi di cambio. Tuttavia, in caso di un conflitto più ampio, pensiamo che le revisioni al ribasso della crescita e delle aspettative sugli utili possano essere gestibili, mentre una crisi critica estesa legata a interruzioni della produzione, a comunicazioni interrotte e a costi più elevati potrebbe portare a una recessione nell'Eurozona, che però non risulterebbe nelle nostre stime e nel consenso, né nei prezzi delle azioni, nonostante alcune correzioni. Stiamo prevedendo una crescita del PIL del 2026 pari a +0,3% (da +0,5%) e alzando la nostra stima del tasso di interesse privo di rischio a 4,0% dal 3,5%, per riflettere il cambiamento nell'ambiente dei tassi di interesse e il rischio di una politica monetaria più restrittiva. La BCE potrebbe alzare i tassi in caso di pressione inflazionistica, anche se tale decisione rimarrebbe condizionata ai dati macroeconomici, che ora sono fortemente influenzati dalla portata del conflitto. Infine, per quanto riguarda la politica interna, l'esito negativo del referendum giustizia ha indebolito il governo. Tuttavia, non ci aspettiamo ripercussioni significative, e riteniamo che un'elezione anticipata sia improbabile, con la scadenza delle elezioni fissata per la primavera del 2027.

I risultati per l'anno fiscale 2025 sono stati misti, con gli investitori che hanno reagito negativamente alle varie delusioni che riflettevano tendenze deboli in settori come automotive e consumers. Le indicazioni per il primo trimestre del 2026 sono generalmente abbastanza rassicuranti, considerando lo scenario geopolitico e macroeconomico cambiato. Le aspettative sono per una revisione al ribasso delle stime sugli utili per riflettere una crescita inferiore, parzialmente compensata da un rialzo delle stime per il settore energetico, con un totale di 46 miliardi di euro in dividendi da pagare dalle azioni che seguiamo, una cifra che si prevede possa aumentare ulteriormente del 7% nel 2027; queste aspettative potrebbero essere a rischio in caso di revisioni al ribasso delle stime, ma i settori con una distribuzione di dividendi più elevata, come i settori finanziario e delle utilities, continuano a rimanere ben posizionati per proseguire le tendenze recenti in assenza di ulteriori shock esterni. L'attività di fusione e acquisizione è rimasta vivace, sostenuta da una serie di sviluppi aziendali imprevisti: l'offerta non richiesta di Poste per TIM, le voci di mercato su un possibile de-listing di Recordati, e la decisione di TIM/Fastweb di esercitare la clausola di risoluzione sui loro contratti con INWIT.

Selezione di portafoglio

La nostra selezione azionaria rimane focalizzata su aziende di alta qualità con un posizionamento che le rende resilienti in situazioni complesse, così come su alcune scommesse su azioni con valutazioni particolarmente attraenti. Il portafoglio modello ha performato in linea con il mercato durante il mese, penalizzato dalla posizione sottopesata nei titoli del settore energetico.

Large cap da sovrappesare

Lasciamo invariata la selezione azionaria, nonostante l'incertezza sul breve periodo.

Mid/small cap da sovrappesare

Tra le mid-cap, specialmente in relazione ai recenti risultati e alle indicazioni delle conferenze, confermiamo diversi titoli, inclusi quelli nel settore digitale, nonostante il disappunto degli investitori.

Titoli da sottopesare

Rimuoviamo UniCredit a seguito della recente correzione e delle aspettative di solidi risultati del primo trimestre prima dello sviluppo dell'offerta CBK, così come Inwit, dopo che il titolo è stato indirizzato, e aggiungiamo Buzzi considerando l'ambiente difficile e le previsioni deboli.

 

Positivo Neutrale Negativo
Banche AM & Assicurazioni Consumi
Media Telecomunicazioni Energia
Utilities Industriali  
Mercato Azionario Italiano - Allocazione degli asset per settore. Fonte: Intermonte

 

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