Unidata - Rivisitazione delle previsioni
Riduzione degli Obiettivi di EBITDA e impatto sulle Stime di utile per azione

Fatto
Dopo il taglio della guidance FY25 comunicato a luglio, la società ha rivisto al ribasso anche gli obiettivi di medio termine, riducendo l’EBITDA 2026–27 del 20–25% (circa €8mn annui di impatto, a fronte di una riduzione dei ricavi di ~€20mn rispetto alle precedenti attese).
I nuovi target di EBITDA risultano così inferiori dell’8% rispetto alle nostre precedenti stime per il 2026–27.
Le nuove previsioni implicano un CAGR dei ricavi dell’11% nel 2026–28 (vs c. 12% del precedente BP) e un CAGR dell’EBITDA del 7% (vs 15% del piano precedente), livelli a nostro avviso ancora piuttosto impegnativi.
Il derisking sui margini — ora attesi al 24–25% rispetto al 27–29% del precedente BP — segnala d’altro canto una crescita della topline meno profittevole.
La diluizione dei margini riflette infatti una maggiore focalizzazione su clienti più grandi e contratti di durata superiore, un contesto competitivo più intenso, il peso crescente delle attività ICT tipicamente a margine inferiore e gare PA fortemente basate sul prezzo; tuttavia, il management ha ribadito, nel lungo termine, l’obiettivo di riportare la redditività verso i livelli storici del 27–30%.
Il piano capex (~€67mn in 3 anni), pur significativo (~70% della market cap), è in linea con il precedente (~€57mn) e dovrebbe mantenere la leva finanziaria entro livelli ragionevoli (0.8x al 2028 vs 1.3x attuale).
Effetto
Adeguiamo le nostre stime, allineando l’EBITDA 2026 -27 alla parte bassa della guidance , questo si traduce in una riduzione di circa il 20% le stime di EPS 2026 –28.
Confermiamo il rating BUY e riduciamo il target a Eu4.5 da Eu5.0/azione.
Azioni menzionate
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