SOMEC: ci sono mercati "enormi" da servire (Ceo Oscar Marchetto)
Il presidente e A.D. Oscar Marchetto, nell'intervista a websim.it, parla del buon andamento delle commesse e delle prospettive delle tre divisioni del gruppo: tutte e tre hanno davanti mercati enormi

Gli analisti ritengono che le previsioni sul 2023 siano solide
Somec [SOME.MI] inizia il 2023 con un incremento dei ricavi che supera le attese degli analisti e si aspetta di proseguire bene la restante parte dell’anno. Parlando a websim.it a pochi giorni dalla presentazione dei dati, diffusi per la prima volta nella sua storia su base trimestrale, il presidente e A.D. Oscar Marchetto si dichiara ottimista sul raggiungimento dei 360 milioni di giro d’affari ed i 30 milioni di euro di Ebitda indicati al momento della pubblicazione dei conti del 2022.
Nel periodo gennaio-marzo il fatturato è già arrivato ad un quarto dell’obiettivo dell’anno, con una crescita organica di quasi il 30%.
Tutte e tre le divisioni del gruppo, rilevato dallo stesso Marchetto dieci anni fa insieme ad altri due imprenditori-manager, hanno dato un contributo positivo. L’area architetture navali e facciate civili, ad oggi la principale, ha realizzato una crescita tutta organica pari al 37%, attestandosi a 52,4 milioni. Solo organica anche la crescita della divisione cucine professionali, +27% a 18 milioni di euro. Mestieri, la divisione degli arredi d’interno di pregio nata solo l’anno scorso, è già a quasi 21 milioni di euro.
Marchetto spiega che l’ottimismo è legittimato dall’andamento delle commesse: a fine dicembre, secondo gli ultimi dati disponibili, i ricavi 2023 già coperti dal backlog erano 267 milioni di euro. In aggiunta, c’è un mercato di riferimento vivace e sterminato in tutte e tre le divisioni. Il presidente parla di un potenziale da sfruttare “enorme”.
Le cucine professionali tirano perché consumare pasti fuori casa è uno dei centri gravitazionali del nostro mondo, Mestieri è agganciata allo spettacolare ed inarrestabile boom del lusso, mentre la divisione facciate dovrebbe essere sostenuta dall’adeguamento degli edifici e delle navi da crociera ai cambiamenti climatici e normativi.
Gli ambiti indicati dall’imprenditore, anche al netto di un possibile rallentamento dell’attività edilizia negli Stati Uniti, stanno crescendo a ritmi sostenuti, tanto che le indicazioni societarie vengono ritenute fin troppo prudenti da Intermonte. Nel commento ai dati del trimestre, l’analista Mario Coppola afferma che la performance è stata superiore al trend atteso per l’anno. Il giro d’affari del 2023 è stimato a 370 milioni di euro, con un tasso di crescita nell’ordine del 13% rispetto al 2022. L’Ebitda è visto a 33 milioni di euro. “La visibilità su questi numeri si conferma essere alta, con la possibilità di miglioramento rispetto alla nostra stima”. Intermonte ha un giudizio Buy con target price a 33,9 euro. Renato Gargiulo, l’analista di Stifel che copre Somec, ha Buy e target price a 38,7 euro.
Il titolo è intorno a 27,8 euro, un prezzo che vale una capitalizzazione di 191 milioni di euro. Arrivata in borsa esattamente cinque anni fa a 18 euro, Somec ha oltrepassato i quaranta euro a fine 2021. Il brusco aumento dei costi delle materie prime, insieme allo scoppio del conflitto in Ucraina, ha penalizzato le quotazioni di borsa, così come i margini, soprattutto nel primo semestre dell’anno passato. Marchetto ricorda che la società, nei due anni più difficili della storia recente, il 2020 ed il 2022, ha lavorato sull’allargamento del perimetro attraverso acquisizioni strategiche e sulla diversificazione nella filiera del lusso.
Messi alle spalle i periodi del caro materie prime ed avviato con Mestieri un nuovo percorso di crescita, la società ha ritenuto ci fossero i presupposti per essere ancora più vicina al mercato. Nel 2023 sono state fornite le prime guidance ed è stata avviata la diffusione dei dati dei ricavi trimestrali, il secondo passo, più avanti, sarà il passaggio allo Star.
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