REWAY GROUP - Valore della Produzione sopra le attese
Management fiducioso sull'outlook del 2026

Photo by ilbusca/Getty Images
Fatto
Ieri dopo la chiusura Reway ha pubblicato i risultati secondo semestre 2025. In dettaglio:
• Valore della produzione a euro 143,6 milioni, +24% su base annua, vs nostra stima a euro 122,3 milioni
• EBITDA a euro 23,4 milioni, +5% su base annua, vs nostra stima a euro 26,0 milioni
• Utile netto a euro 9,1 milioni, -4% su base annua, vs nostra stima a euro 12,7 milioni
• Debito netto al 31 dicembre a euro 68,2 milioni, vs euro 67,0 milioni a fine 2024 e nostra attesa a euro 60,9 milioni
• Backlog a euro 1.024 milioni, >4 anni di fatturato
Effetto
Reway ha riportato valore della produzione superiore alle attese, in crescita del 24% su base annua, grazie alla solida esecuzione del backlog e al contributo di Vega (circa euro 3 milioni, consolidata da dicembre 2025).
L’EBITDA, pari a euro 23,4 milioni e in aumento del 5% su base annua, è tuttavia risultato un 10% inferiore alle nostre stime, verosimilmente a causa di un mix dei lavori completati meno favorevole. Di conseguenza, anche
l’utile netto è diminuito del 4% risultando sotto le nostre attese. Il debito netto è stato leggermente più elevato rispetto allo scorso anno e superiore alle nostre previsioni, a causa di un maggiore assorbimento di cassa, principalmente riconducibile all’aumento delle scorte di magazzino.
Per il 2026, come di consueto, la società non ha fornito una guidance quantitativa. Il management si è comunque dichiarato fiducioso, con Reway che continua a rappresentare un player di riferimento nella manutenzione stradale e ferroviaria, un settore in espansione e caratterizzato da ingenti investimenti da parte dei principali operatori. Inoltre, pur in presenza di un possibile incremento dei costi delle forniture legato all’evoluzione del conflitto in Iran e al conseguente aumento dei costi energetici, il Codice degli Appalti Pubblici prevede una revisione automatica dei prezzi al superamento del 3% di inflazione cumulata, mitigando così il rischio di futuri rincari.
La società prevede inoltre di rafforzare ulteriormente la forza lavoro e la managerializzazione del gruppo. Sebbene il 2025 sembri aver risentito di un mix meno favorevole, è possibile che tale impatto sia relativo a commesse circoscritte nell’anno, mentre crediamo che il 2026 possa beneficiare di un backlog che copre oltre quattro anni di fatturato, oltre che di un mercato in crescita.
Azioni menzionate
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