Rai Way - Il Piano della Rai

Evidenziata l'urgenza di chiudere l'operazione Rai Way -EI Towers e/o collocare una quota di Rai Way

Autore: Redazione
Telecomando in primo piano con pulsanti visibili; sullo sfondo si intravede una TV accesa sfocata.

Fatto

Secondo il Corriere della Sera, la Legge di Bilancio 2026 non prevede tagli al canone Rai, che resterà a 90 euro dopo essere stato ridotto a 70 euro nel 2024 su iniziativa della Lega. Per reperire ulteriori risorse, il management della Rai potrebbe accelerare il dossier della fusione tra Rai Way ed EI Towers e/o la cessione di un 10% di Rai Way per incassare ulteriori risorse, quest’ultima operazione bloccata dal MEF nel 2024. La chiusura dell’accordo è attesa entro giugno 2026, e la Rai punta a incassare un dividendo straordinario dall’operazione. Parallelamente, il piano di valorizzazione degli immobili RAI di Corso Sempione a Milano potrebbe ripartire già entro novembre, con lo sblocco atteso delle autorizzazioni edilizie.

Effetto

L’articolo sottolinea la necessità per la Rai di accelerare le trattative su Rai Way in vista della fusione con EI Towers. La recente estensione di 6 mesi del MoU potrebbe rivelarsi funzionale a RAI per ottenere il via libera del governo prima di assumere una posizione definitiva sull’operazione.

Nel frattempo, riteniamo poco probabile che RAI torni a valutare la cessione del 10-15% eccedente in RWAY (oltre €160-240mn ai prezzi correnti) per finanziare il proprio piano industriale, sia per il rischio di overhang sul titolo RWAY in caso di collocamento diretto, sia perché potrebbe ridurre la flessibilità negoziale di RAI.

Un’eventuale monetizzazione non implicherebbe comunque la perdita del controllo né ostacolerebbe un’eventuale integrazione con EIT, dato che RAI manterrebbe una quota superiore al 30%, soglia minima fissata dal DPCM.  Nelle nostre stime (link), dalla combinazione stimiamo un dividendo straordinario da Eu400mn di cui Eu200mn a favore di RAI e Eu60mn di MFE che potrebbe incassare altri Eu300mn dalla successiva cessione dell’intera quota.

Secondo le nostre simulazioni Rai si ritroverebbe al 43% nell’azionariato della combined entity, MFE al 14%, F2i al 20% e il flottante al 23%. Il nostro target price di €7.5/azione è la somma di un fair value DCF di €6.7, più €0.5/azione derivanti dalle sinergie con EIT e €0.3/azione dalla diversificazione. Il TP non include il dividendo straordinario di circa €1.0 per azione legato all’eventuale releverage nel contesto della fusione con EIT.    



Azioni menzionate

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