RAI WAY - Il 15 giugno è l'ultimo termine per la fusione con EITowers
Il razionale dell'operazione è solido e condiviso

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Fatto
Il Sole24Ore ricorda che la fusione tra Rai Way (RWAY) e EI Towers (EIT) ha una scadenza ultima al 15 giugno 2026, terza e definitiva proroga del Memorandum of Understanding originario di dicembre 2024: oltre quella data il dossier rischia di essere archiviato.
Il razionale è solido e condiviso — Italia è l’unico grande paese European Union con 2 broadcast ing Tower Co parallele, la combined entity avrebbe ~4.700 siti e generebbe ricavi per oltre euro 500 mn.
Secondo il quotidiano, lo stallo sarebbe imputabile principalmente a RAI: dopo una due diligence operativa completata ad agosto 2025, la trattativa si sarebbe arenata su governance, rapporti azionari e vincoli tipici delle partecipate pubbliche (labour relations, Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, consolidamento); il quadro sarebbe reso ancora più complesso per la diversa struttura del debito (EIT più leveraged) e Master Service Agreement non omogenei, con RAI che versa oltre euro 230 m/anno a RWAY contro importi inferiori lato MFE-EIT. F2i e MFE sarebbero pronti a chiudere il deal. In caso di fallimento nelle trattative, RAI dovrebbe verosimilmente cedere il 15% di RWAY (c. Eu 250 mn ai prezzi correnti) eccedente il 50%+1 per far cassa e finanziare il proprio piano industriale.
Italia Oggi segnala la vendita del MUX di Prima TV di Tarak Ben Ammar a Syes (System Engineering Solutions) per euro 2,5 mn: il MUX, con copertura dichiarata del 95,2% della popolazione, aveva progressivamente perso rilevanza dopo l'uscita di Sky Italia dall'offerta Digital Terrestrial Television, e la cessione è avvenuta tramite conferimento dell'attività in una newco (D Free) successivamente ceduta all'acquirente, con nullaosta da parte di Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Effetto
non emergono nuovi spunti. Il nostro target price di euro 7,7 (upside del 27% sui prezzi correnti) è la somma di un fair value basato su DCF di euro 6,9, più euro 0,6/azione derivanti dalle sinergie con EIT (10% della base OpEx combinata e 5% dei Capex) e euro 0,3/azione legati ad attività di diversificazione.
Su base pro-forma, secondo le nostre ultime simulazioni (link), la combined entity dovrebbe avere un rapporto debito netto/EBITDA di 2,3x a fine 2026 e, ipotizzando un re-leverage fino a 3,5x, potrebbe staccare un dividendo straordinario di circa euro 0,4 miliardi (circa euro 1,0/azione agli attuali azionisti RWAY), consentendo a RAI (azionista al circa 43%) di incassare circa euro 0,2 miliardi, a F2i (circa 21%) circa euro 90 milioni e a MFE (circa 14%) circa euro 60 milioni.
Dal canto suo, MFE potrebbe incassare ulteriori euro 0,3 miliardi dalla monetizzazione della quota residua nella nuova entità.
Azioni menzionate
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