Rai Wai - Dossier Rai Way-Ei Towers nei prossimi CdA
Intervista dell’AD Rai Giampaolo Rossi. Il nodo principale rimane la governance

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Fatto
Milano Finanza riprende le dichiarazioni rilasciate ieri a RadioCor dall’AD Rai Giampaolo Rossi, secondo cui il dossier sulla fusione tra Rai Way ed EI Towers (EIT) sarà “probabilmente” esaminato nelle prossime riunioni del CdA RAI, che ci risultano in agenda per il 19 marzo e il 1° aprile.
Il nodo principale resta la governance. MFE (40% di EIT), che considera non strategica la futura quota in Rai Way, potrebbe ridurla o cederla in caso di fusione. F2i (60% di EIT) appare come possibile regista del nuovo polo, mentre RAI dovrà mantenere almeno il 30% secondo l’ultimo DPCM varato dal governo Meloni nel 2024.
Il Gruppo risultante varrebbe circa 4 miliardi di euro (nostra stima enterprise value pari a 3,7 miliardi di euro), con 4.700 siti e ricavi per oltre 500 milioni di euro (nostra stima 550 milioni), restando quotato in Borsa con oltre il 20% di flottante (nostra stima: 22,8%).
L’operazione potrebbe generare forti sinergie e un dividendo straordinario complessivo di circa 400 milioni di euro per gli azionisti.
Effetto
Riteniamo le indicazioni positive, che dovrebbero rilanciare l’appeal speculativo sul Gruppo nel breve termine, in vista anche della scadenza a fine mese del Memorandum of Understanding fra le parti.
Nonostante il contesto esterno estremamente volatile (guerra in Iran, referendum costituzionale sulla giustizia del 22-23 marzo e continue indiscrezioni su possibili rimpasti del Consiglio di Amministrazione Rai e sulla nomina del presidente), riteniamo credibile una decisione definitiva e irrevocabile sul deal entro fine mese.
Il nostro target price di euro 7,7 (upside del 32% sui prezzi correnti) è la somma di un fair value basato su Discounted Cash Flow di euro 6,9, più euro 0,5/azione derivanti dalle sinergie con EI Towers (10% della base Operating Expenses combinata e 5% dei Capital Expenditures) e euro 0,3/azione legati ad attività di diversificazione.
Su base pro-forma, secondo le nostre ultime simulazioni, la combined entity dovrebbe avere un rapporto debito netto/Ebitda di 2,3x a fine 2026 e, ipotizzando un re-leverage fino a 3,5x, potrebbe staccare un dividendo straordinario di circa euro 0,4 miliardi (circa euro 1,0/azione agli attuali azionisti RAI Way), consentendo a RAI (azionista al 42%) di incassare circa 0,2 miliardi, a F2i (circa 21%) circa 90 milioni e a MFE (circa 14%) circa 60 milioni.
Dal canto suo, MFE potrebbe incassare ulteriori 0,4 miliardi dalla monetizzazione della quota residua nella nuova entità.
Azioni menzionate
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